PAOLO VI - Le opere e i giorni

Questo CD-Rom propone una panoramica sulla figura di Giovanni Battista Montini e, in particolare, sui quindici anni del suo pontificato.

Il ricco materiale video, la voce del Pontefice, le fotografie e la musica di Zitello e Tosca aiutano a comprendere la statura e l’importanza di un cristiano che si proponeva di "esprimere la verità posseduta in forza, in bellezza, in preghiera".


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Paolo VI
Le opere e i giorni
ACD 01
£ 29.900

Contiene quindi:

- Una biografia completa di G. B. Montini con alcune schede di approfondimento;

- Una breve introduzione ai suoi viaggi apostolici e un’antologia dei discorsi;

- Tutte le Encicliche di Paolo VI;

- un’antologia degli scritti e dei discorsi più significativi;

- un approfondimento sul rapporto tra G. B. Montini e il mondo dell’arte;

- alcune testimonianze significative;

- un quadro storico dal 1897 al 1978.


"Ho incontrato Paolo VI, in una limpida mattina domenicale, mentre si apprestava a benedire aratri, trattori e altre macchine agricole destinate al popolo indiano, che in quei giorni soffriva per una carestia devastante e, pareva, incontenibile. Venivo da quel grande e afflitto paese dove avevo documentato per la TV l’immane tragedia e mi preparavo a tornarvi. Le immagini della cerimonia, che si svolgeva in Piazza San Pietro, avrebbero concluso un reportage destinato a TV7, il famoso settimanale. C’era stata col a segreteria di Stato un’intesa discreta sulla possibilità di rivolgere "un solo quesito al Pontefice, e mi preparavo a realizzare quella invero singolare intervista, ristretta a un rapido scambio di parole. Ma, inopinatamente, non andò così. Quando Paolo VI ebbe concluso il suo breve dire, sospinto da una sorta di irresistibile sicurezza gli rivolsi un seguito di domande non previste, quindi non autorizzate; e tuttavia il Papa continuò a darmi puntuali e sempre più esaurienti risposte. I prelati che aveva accanto – soverchiati dalla mia intraprendenza, ma alleggeriti dal fatto che il Papa si concedesse con tanta spontaneità – mi facevano cenni, ormai benevoli, perché almeno contenessi la trasgressione entro limiti accettabili; e poi come il Papa cessò di parlare, essi pure si unirono alla folla fattasi intorno all’inusitato set nell’applaudire gioiosamente.
Quel gesto di Giovan Battista Montini mi è rimasto caro.

Per la lusinga personale che potevo trarne, ma soprattutto per il messaggio che, in forma tanto inattesa e diretta, esso esprimeva: il Papa dell’afflizione e del nascondimento, dell’umbralità e del riserbo, in realtà era tutt’altro; al punto di togliere credito ad ogni giudizio di quel genere, non saprei dire se più rispettoso o incauto.

La disponibilità e vorrei dirlo nel modo più semplice, il buon carattere di Paolo VI mi furono confermati quando, rammento ancora le premure di monsignor Benelli, il pontefice accettò di rispondere alle domande conclusive del mio libro "In nome de Figlio". Anche allora la sua condiscendenza suscitò una generale e sorridente meraviglia. Non saranno certo questi cammei, per così dire, a confermare un più accorto ritratto di Papa Montini, una più equa lettura della personalità ricca e scarna, tormentata e salda, prodiga e attenta di un Pontefice così segnato dallo Spirito e dal carisma, ma fattosi, fin da giovane, anche uomo del sapere e del sentire, in un trepido interpellarsi, l’un l’altra di ragione e fede.

Pochi altri pontefici sono entrati al pari di lui, con quella intensa spiritualità nelle attese del proprio tempo così bisognoso di un "integrale", rifondativo e salvifico umanesimo" per dirla tutta con il suo Maritain, anzi se lo Spirito soffia su ciò che più lo richiede, egli ne fu toccato allo stesso modo nella consapevolezza e nell’obbedienza. Si stenta a trovare un testimone di quell’altezza più persuaso della responsabilità e più avvinto della dedizione, più alle prese con il rigore e la comprensione, meglio in sintonia con il dover scegliere, tra il dolore e la gioia, unità e divisione, lontananza e fede. L’immagine di Pontefice in cerca, nei dilemmi del mondo, della via d’uscita per ogni uomo dentro e fuori la Chiesa – apparentemente in una penombra che la protegge, insieme, dalle ustioni della verità e dal brivido della complessità – ha prodotto analisi di una candidezza disarmante, che lasciano grandi varchi al reale ritratto del Papa; cioè a un’idea di lui ben più laboriosa e credibile di ascesi inquieta e, oso aggiungere, di santità. So, ovviamente di non avere titoli per azzardare in materia alcunché: e dunque mi tengo all’arcana emozione di quel giorno, davanti a San Pietro, quando accettò di svincolarsi, per naturale trasparenza, da cautele istituzionali e strettoie diplomatiche. Questa sì, resta una mia sommessa fortuna: pur nel poco e nel fuggevole di aver visto – in un Papa così garantito e trafitto dal mondo, tanto fragile d’aspetto e mai cedevole d’animo – uno dei volti più forti e attraenti della Chiesa. Ecco perché l’esse qui accanto a quanti nel centenario della sua nascita hanno voluto dedicare al "loro" Papa questo CD-Rom, è lontanamente riconducibile ai momenti in cui nella mente e nell’animo mi si calò qualcosa di lui che è ancora vivo".

Modificato martedì 02 settembre 2008
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