6. La nascita e sviluppo
dell'8 mm (1966-70)
Nel 1965 si cominciò a pensare alla
novità tecnologica dell'8mm; e nel 1966 lo stabilimento
di Via Portuense iniziò a produrre il sonoro ottico per
il nuovo passo cinematografico, che fu soppiantato nel
decennio successivo dal super 8 ottico e poi magnetico. Anche di questo standard cinematografico, che
anticipava l'uso domestico della videocassetta, la San
Paolo Film costituì un catalogo di un certo interesse,
che le permise di continuarne la distribuzione fino ai
primi anni '80.
Nella seconda metà degli anni '60 vanno registrate due
nuove produzioni cinematografiche: "Fatima speranza
del mondo" (1967), girato in 16mm sul Gargano e a
Fatima, e "La scoperta" (1968), un buon film a
carattere vocazionale.
Sempre negli anni '60 il catalogo della distribuzione a
16mm, che rimane comunque l'attività più importante e
qualificante della San Paolo Film, accentua la linea
editoriale, già presente fin dai primi anni, che
privilegia il film di rilevanza artistica. Inizia qui
quella lunga stagione cinematografica che ha
caratterizzato per un ventennio la storia del cinema in
Italia. Sorgono, alimentate dal catalogo della San Paolo
Film, attività di cineforum nei cineclub e cinecircoli,
nei cinema parrocchiali, nelle scuole, nelle feste di
partito, nei raduni giovanili, ovunque ci sia la
possibilità di alimentare un proiettore e fissare un
telone bianco.
Attraverso la sua attività, la San Paolo Film ha il
grande merito di aver diffuso capillarmente su tutto il
territorio nazionale una solida cultura cinematografia,
insieme a un grande amore per il buon cinema. Generazioni
di critici e di cinefili sono cresciuti alla scuola della
San Paolo Film, che ha fatto conoscere in modo estensivo
ed intensivo in Italia l'intera cinematografia di I.
Bergman (il primo film "Il posto delle fagole"
entra nel catalogo 16mm nel 1965), i film di R. Bresson e
di E. Olmi, le opere più significative di J. L. Godard,
di F. Fellini, di L. Buñuel, di A. Resnais, di P. P.
Pasolini, di F. Truffaut, di L. Visconti. Non viene
trascurata nemmeno la cinematografia sovietica, che è
rappresentata nel catalogo già nel 1959 con il film
"Quando volano le cicogne".
Viene vagliata l'intera cinematografia mondiale per
scegliere il meglio da offrire al mercato italiano.
7.
San Paolo e RAI producono il "Pinocchio" (1970)
Agli inizi degli anni '70 la San Paolo
Film torna alla grande produzione, questa volta però non
da sola ma insieme con la RAI. Nel 1971 viene realizzata,
per la regia di Luigi Comencini, la serie televisiva in
cinque puntate "Le avventure di Pinocchio",
un'opera che conserva ancora oggi tutta la sua freschezza
e poeticità. Della serie fu fatta anche una fortunata
versione cinematografica, che viene tutt'ora distribuita
con successo nell'home video.
In partecipazione con la RAI venne anche prodotto il
documentario "I bambini e noi", la cui regia fu
affidata ancora a Luigi Comencini.
Ma la San Paolo Film non poteva trascurare nella sua
strategia produttiva lo impegno diretto nella catechesi,
che caratterizzerà per qualità e quantità l'intero
decennio. Il Concilio Vaticano II aveva aperto nuove
strade all'annuncio cristiano e la catechesi era
chiamata, a sua volta, a dare risposte nuove ai più
profondi interrogativi dell'uomo. La San Paolo Film
interpretò l'esigenza nata dal Concilio dando una
risposta esemplare nel settore della catechesi
antropologica. Furono realizzati in 16mm undici brevi
docu-film sui Sacramenti, che ancora una volta sorpresero
per la loro incisività e per la novità del linguaggio
adoperato. Si realizzarono, sempre a 16mm, le nuove serie
sui Papi del nostro secolo e le biografie dei testimoni
più emblematici della fede cristiana.
Il settore catechistico venne ulteriormente aggiornato
con l'acquisto dai mercati esteri di una serie di 27
documentari sulla Bibbia raccontata e disegnata per i
bambini, che rappresentò una novità gradita nel
panorama dell'insegnamento della Parola di Dio ai più
piccoli.
Con la produzione di tre cortometraggi sulla droga, la
San Paolo Film volle dare un contributo significativo
anche all'azione di prevenzione e di conoscenza attorno a
un fenomeno che stava colpendo con drammaticità
soprattutto la popolazione giovanile.
Grande interesse, soprattutto nel mondo della scuola,
riscosse la serie di dodici documentari di educazione al
linguaggio cinematografico e televisivo, che la San Paolo
Film acquistò dal mercato americano. Per anni fu l'unico
strumento didattico per avvicinare i ragazzi di età
scolare al mondo magico dell'immagine.
8. La nuova
realtà cinematografica (1978-1985)
Nella stagione 1979-1980 il numero dei
film per la distribuzione a 16mm era di 551, e formavano
il catalogo più completo e meglio articolato del genere.
Ma la crisi del settore era già iniziata da qualche
anno. 
L'avvento e l'affermazione progressiva e selvaggia dell'emittenza televisiva privata, l'accentuata mobilità
della gente per celebrare i riti del week-end, la nascita
di divertimenti alternativi di forte richiamo per i
giovani, quali le discoteche, la crisi delle sale
parrocchiali ed altre cause ancora portarono la
rigogliosa distribuzione del cinema a 16mm verso una
lenta ma irreversibile morte.
Lo scorcio finale degli anni '70 e la prima metà degli
anni '80 furono dedicati dalla San Paolo Film a trovare
una risposta risolutiva alla crisi del 16mm. La prima via
intrapresa fu quella di "ringiovanire" il
catalogo, immettendovi gruppi di film per ragazzi
provenienti da cinematografie emergenti, come quella
cecoslovacca, sovietica, ungherese, scandinava... Ma il
mercato non si mostrò reattivo a questa potente
iniezione di novità.
Si pensò anche di applicare al 16mm una innovazione
tecnologica in grado di ridurre di molto il gap esistente
tra la qualità del suono del cinema a 35mm, che in
quegli anni aveva fatto notevoli passi in avanti, e
quella del passo ridotto. Elaborando e adattando una
tecnica in fase avanzata di sperimentazione negli USA, i
tecnici dello stabilimento cinematografico di Via
Portuense produssero le prime pellicole a 16mm con il
suono stereo dolby. Anche questo stupendo risultato non
portò di fatto a una ripresa del settore.
Attorno alla metà degli anni '80 la direzione della San
Paolo Film decise la dismissione progressiva della
distribuzione a 16mm e l'inizio dell'attività
distributiva della videocassetta. Questa scelta comportò
la riconversione delle strutture tecniche dello
stabilimento, nuove mentalità e professionalità in
tutti i dipendenti e nei responsabili, una profonda
ristrutturazione della rete di distribuzione che non
aveva le caratteristiche per diffondere il nuovo prodotto
della videocassetta. Lo stabilimento fu dotato di un
telecinema Bosch dell'ultima generazione e di una catena
di videoregistratori ad alta fedeltà per la duplicazione
delle videocassette.
9. La
San Paolo Audiovisivi e l'Home Video (1985-90)
Nel marzo del 1985 la gloriosa San
Paolo Film, quasi avesse finito di svolgere la sua
funzione, fu sostituita dalla San Paolo Audiovisivi che
anche nel nome intendeva segnalare continuità e novità
rispetto al passato. Mentre il 16mm si avviava verso una
lenta eutanasia, la nuova società gettò tutte le
energie e la determinazione possibile per ritagliarsi uno
spazio nel settore dell'home video, in cui erano già
presenti forti e agguerriti competitors.
Si ideò il marchio "Mastervideo" per dare
riconoscibilità al prodotto video della San Paolo
Audiovisivi. La linea editoriale del catalogo fu pensata
in stretta continuità con la "vocazione"
culturale ed educativa del catalogo del 16mm. Furono
identificati tre ambiti attorno cui costruire la proposta
dell'home video: il grande cinema, l'educational per la
scuola, l'educational religioso.
Furono trasferiti su nastro tutti quei prodotti del
catalogo 16mm di cui si avevano i diritti per il nuovo
supporto; e dal mercato internazionale si cercarono i
prodotti nuovi. Tra le prime cose a entrare nella nuova
distribuzione furono i film di I. Bergman e "Il
pianeta vivente", che ebbe un successo strepitoso
nel mercato scolastico.
La scuola, infatti, all'inizio del fenomeno dell'home
video si mostrò particolarmente reattiva nei confronti
della nuova proposta. La facilità d'uso del
videoregistratore, la sua grande flessibilità,
l'adattabilità ai tempi di apprendimento dei ragazzi
costituirono elementi decisivi per un dialogo di
interesse reciproco tra due mondi apparentemente
distanti.
La forte concentrazione sull'home video non distolse
l'attenzione dal realizzare alcune mirate produzioni a
carattere documentaristico, come due cortometraggi per
l'Azione Cattolica; trentacinque puntate di una
"Videoantologia della poesia italiana" per la
scuola media inferiore e superiore; "Il quotidiano
in classe", tre puntate su come leggere e realizzare
il giornale nella scuola; "Ikone, gli occhi di
Dio", suggestivo racconto di come venivano dipinte
le icone; e soprattutto "Il giorno del sole",
un mediometraggio girato in 35mm per il Congresso
Eucaristico Diocesano di Bologna dell'ottobre 1997, la
cui musica fu composta da Lucio Dalla.
Altra produzione interessante della seconda metà degli
anni '80 fu "La luce del mondo", un originale
cartone animato di 25 minuti sulla Storia della salvezza,
realizzato dal disegnatore inglese John Halas. Il cartoon
fu il frutto di una co-produzione tra la San Paolo
Audiovisivi, Great Masters e TVS di Londra.
L'estinzione definitiva del cinema a 16mm e i primi segni
di difficoltà che cominciava a mostrare l'attività del
settore elettronico resero necessaria , tra la fine del
1990 e l'inizio del 1991, una radicale trasformazione
dell'azienda. Fu chiuso lo stabilimento di Via Portuense
a Roma e l'attività trasferita a Milano in Piazza
Piemonte, dove aveva la sua sede la stazione televisiva
"Telenova" che da poco era stata data in
gestione al gruppo degli audiovisivi.
10.
Il "Videocatechismo" (1990)
Ma durante il 1989 si diede inizio alla
produzione più importante di quegli anni per la San
Paolo Audiovisivi. Si trattava di un nuovo piano di
produzione catechistica che intendeva sostituire il
precedente realizzato negli anni '70, reso ormai obsoleto
dall'adozione in Italia dei nuovi testi di catechismo
prodotti dalla Conferenza Episcopale Italiana. La sfida
era di portare sullo schermo i contenuti dei primi tre
volumi di questi catechismi adoperando il linguaggio
della fiction cinematografica. Il piano generale di
catechesi audiovisiva fu denominato
"Videocatechismo".
La prima serie del Videocatechismo di sette puntate era
intitolata "Io sono con voi"; e benché girata
in 16mm, uscì direttamente in versione video nel
dicembre del 1990. Nel mercato piuttosto stagnante
dell'audiovisivo per la catechesi il prodotto della San
Paolo rappresentò un'esplosione di originalità e di
sorpresa, che suscitò vasta eco non soltanto tra gli
addetti ai lavori ma anche sulla stampa e sui media
nazionali.
Affidata completamente a professionisti del settore
cinematografico a cominciare dalla sceneggiatura fino al
montaggio e all'edizione, la serie "Io sono con
voi", come le successive, venne realizzata in
collaborazione e con l'approvazione dell'Ufficio
Catechistico Nazionale e con la consulenza dei maggiori
esperti di catechesi. Protagonisti dei telefilm erano
cinque bambini per la prima volta davanti alla macchina
da presa, mentre gli adulti, a cominciare dal catechista,
erano attori professionisti.
Gli stessi criteri produttivi e di linguaggio furono
impiegati per realizzare nel 1992 la seconda serie di sei
puntate "Sarete miei testimoni" e nel 1994 la
terza serie di tre puntate "Venite con me",
anch'esse accolte dagli operatori del settore, dagli
esperti e dai media con grande entusiasmo. In effetti,
nel suo insieme, il piano audiovisivo della San Paolo
Audiovisivi è quanto di più organico e innovativo s'è
fatto fino ad oggi in Italia a servizio della catechesi
ecclesiale.
Il catalogo 1990 della distribuzione home video della San
Paolo Audiovisivi contava già oltre 500 titoli, di cui
un numero considerevole era costituito da prodotti
educational per la scuola. I prodotti a disposizione per
l'istituzione educativa coprivano l'arco quasi completo
delle sue esigenze: dai corsi di fisica e chimica alla
storia del '900. Accordi fatti negli anni precedenti con
l'Istituto Luce e la Walt Disney Educational avevano
introdotto nel catalogo home video prodotti di indiscusso
valore scientifico e artistico. Ma dopo appena qualche
anno il mondo della scuola cominciò a mostrare segni di
stanchezza. Dopo un primo e facile entusiasmo per le
nuove tecnologie della videoregistrazione, la scuola
preferì tornare nell'alveo della didattica tradizionale.
Durante il 1992, nell'intento di
adeguare l'offerta del catalogo ai nuovi segnali che
provenivano dal mercato, la San Paolo Audiovisivi
conclude un importante accordo con la società GVR di
Prato, di cui acquista in blocco il listino dei film per
l'home video. Il settore cinematografico riceve così un
forte impulso sia sotto il profilo della quantità (circa
300 titoli, anche se non tutti editati per motivi di
opportunità) che della qualità. Entrano nel catalogo
della San Paolo Audiovisivi le opere di A. Kurosawa, W.
Wenders, C. Saura, S. Eisenstein, K. Kieslowzki, K.
Zanussi, V. De Sica, A. Wajda, A. Tarkovskij, E. Scola e
di tanti altri maestri indiscussi del cinema mondiale.
Per contro, si comincia a ridurre il segmento del
prodotto educational scolastico.
La configurazione del nuovo catalogo esigeva una più
consistente forza di penetrazione sul mercato, cosa che
la tradizionale rete-vendita della San Paolo Audiovisivi
non poteva assicurare (le 90 librerie delle Edizioni
Paoline erano diventate i punti vendita anche dell'home
video). Esisteva un precedente accordo di distribuzione
tra la San Paolo Audiovisivi e la Polygram, la quale
serviva la rete delle videoteche e videoshop col prodotto
San Paolo. Tale accordo fu rinnovato nello stesso 1992
con un adeguamento del minimo garantito e divenne comprensivo dei nuovi titoli del pacchetto GVR.
Nel marzo del 1993 la società cambia ragione sociale e
diventa Audiovisivi San Paolo.
Nell'arco del 1993 si avvertono i primi sintomi di crisi
nel grande mercato italiano dell'home video. Si cerca di
frenare il calo delle vendite abbassando i prezzi al
pubblico delle videocassette. Ma anche negli anni
successivi il fenomeno non rallenta. La recente
iniziativa dei quotidiani di allegare alla tiratura del
giornale un film in videocassetta ha ulteriormente
accelerato la corsa al ribasso dei prezzi e alla
dissoluzione del mercato dell'home video.
In risposta allo stato di crisi, gli Audiovisivi San
Paolo programmano per tempo una linea editoriale che
prevede un'azione di "asciugamento" del
catalogo dai film poco significativi e dai prodotti
educational scolastici che non hanno più mercato; e
decidono di rafforzare il settore del film di qualità e
quello del prodotto religioso.
Durante il 1993 gli Audiovisivi San Paolo siglano un
altro accordo decisivo, con cui si assicurano i diritti
di distribuzione per l'Italia dei primi sei episodi della
colossale Bibbia televisiva che la società di produzione
italiana LUX di Bernabei sta realizzando con partners
internazionali, come la TNT di Turner e la Beta Film di
Kirche. Questo primo contratto apre poi il passo, nel
1996, all'acquisto di tutti i successivi episodi
dell'Antico Testamento.
11.
La distribuzione della Bibbia Lux - Beta Turner (1993- )
Oltre alla produzione del
Videocatechismo, nella sede di Milano vengono messe in
cantiere altre realizzazioni: "Progetto
salute", cinque puntate per prevenire alcune
malattie; "I segreti della grande cucina",
quattro cassette sulla cucina italiana; "Papa
Giovanni. Cari figlioli" una rivisitazione del Papa
Buono realizzata insieme a VideoRai; "David Maria
Turoldo", 50 minuti con un profeta del nostro tempo.
La collaborazione con la Rai ebbe un impulso
significativo con il Progetto "Albero Azzurro".
Tre anni consecutivi per un totale di 62 puntate prodotte
appositamente per l'Home Video, rivolte ad un target di
bambini da 0 a 5 anni e ispirate alla trasmissione
televisiva che ha avuto numerosi riconoscimenti in campo
pedagogico. Uno staff altamente qualificato di scrittori
per l'infanzia (dalla Bianca Pitzorno a Roberto Piumini)
ha lavorato coadiuvato da un'équipe dell'Università di
Bologna che costantemente testava, su gruppi di ascolto
composti da genitori e bambini, ogni singola puntata. Il
progetto era completato dalla realizzazione di un libro
guida che accompagnava, in edicola, ogni videocassetta.
Nei tre anni vennero vendute 800.000 videocassette con
una media di 15.000 famiglie raggiunte ogni due
settimane.
Durante il 1994 inizia la collaborazione con l'editrice
cattolica LDC dei Salesiani, con cui gli Audiovisivi San
Paolo co-producono "Domani sposi", tre
documentari per la preparazione dei fidanzati al
matrimonio; "Bambini in ritiro", "Ragazzi
in ritiro" e "Giovani in ritiro", una
serie di dieci documentari ideata per celebrare giornate
di ritiro spirituale. Il rapporto con i Salesiani
comprende anche l'edizione e la distribuzione in comune
di alcuni prodotti video, come la serie per ragazzi
"Mc Gee and me".
Nel 1995 la collaborazione con la LDC si allarga al
Messaggero di S. Antonio per realizzare a tre - per la
prima volta nella storia dell'editoria cattolica -
un'opera audiovisiva. Si co-produce la quarta serie del
Videocatechismo "Io ho scelto voi", quattro
documentari sui contenuti del catechismo dei giovani, e
il docu-film "Antonio di Padova, Vangelo e
carità", per la regia di Leandro Castellani.
Tra il 1994 e il 1995 gli Audiovisivi San Paolo danno
inizio, insieme con la società Fumetti d'Arte di Milano,
ad un'altra importante produzione, che si impone per la
sua originalità sul mercato dell'home video religioso:
le "Videoparabole", le dieci parabole più
belle di Gesù raccontate ai ragazzi in dieci minuti col
cartone animato. La serie raccoglie consensi non soltanto
in Italia ma anche all'estero, dove ottiene un buon
risultato di vendite.
Nel dicembre del 1995 viene firmato un protocollo
d'intesa tra SACIS e Audiovisivi San Paolo per
collaborare a livello editoriale e commerciale sui
prodotti home video e interattivi riguardanti la cultura
religiosa in senso generale. Il primo frutto di questa
collaborazione, di importanza strategica per gli
Audiovisivi San Paolo, è stata l'edizione e la
commercializzazione nel circuito San Paolo di quattro
prodotti: "Eurhope", "Celebrazione della
Pasqua", "Celebrazione del Natale nel
mondo", "Gli anni che cambiarono il
mondo".
Il catalogo 1997 della distribuzione home video conferma
intatto l'impegno degli Audiovisivi San Paolo nel campo
della comunicazione attraverso l'immagine cinematografica
ed audiovisiva dei valori umani e cristiani. Con 175 film
di grande spettacolo e di indiscusso valore artistico, 42
film biblici e religiosi, 110 video a contenuto
catechistico e oltre 60 prodotti educational la società
fondata da don Giacomo Alberione si pone, ancora oggi,
learder nel campo cattolico della comunicazione con
l'immagine.
Da qui al Duemila gli Audiovisivi San Paolo saranno
impegnati in diverse e importati produzioni e
co-produzioni, progettate in vista del Grande Giubileo di
fine secolo, comprese quelle che si riferiscono alla
nuova tecnologia interattiva del CD-Rom. Tra i prossimi
impegni spicca per prestigio la partecipazione con la LUX
e altri partners alla co-produzione di una "Storia
del Cristianesimo" in 20 puntate per la televisione.
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