  























|

Alcolismo:
un problema sempre attuale
(gennaio 2003)
1
Una definizione difficile
2 Cause e conseguenze
3 Alcolismo e famiglia
4 Diffusione tra le donne e i giovani
5 Come si esce dalla dipendenza
6 Alcool e legislatura
7 L'alcolismo nella letteratura e nel cinema
1
Una definizione difficile
Non tutti gli AA. sono concordi nel dare una definizione comune al
termine "alcolismo".
C’è chi lo identifica come "un insieme di problemi (fisici,
psicologici, familiari, lavorativi e sociali) che si presentano a causa
dell’assunzione di alcol…correlato a una serie di gravi
patologie…e a incidenti stradali. L’alcolismo non è quindi
considerato una malattia, ma uno "stile di vita"…
"Un particolare modo di comunicare che crea disagi all’individuo,
alla famiglia e alla comunità"
Alcolismo
stile di vita
Per altri si tratta di una e vera e propria "malattia": "L’alcolismo
non è né una debolezza del carattere né un vizio. L’alcolismo è
una malattia" … "L’alcolismo è una malattia dalla quale
si può guarire; non si diventa alcolista per debolezza di carattere,
vizio o perversione. Le cause che contribuiscono all’insorgere di
questa malattia sono multiple: ereditarietà, turbe psicologiche e
influenza dell’ambiente sociale e culturale".
Che
cos’è l’alcolismo
Altri Autori parlano e preferiscono il termine alcoldipendenza identificandolo
come un "fenomeno" che si verifica in una percentuale di
consumatori di alcolici ed è caratterizzata dall’impossibilità di
smettere l’uso di alcol, nonostante la persona si renda conto che
quella sostanza (alcol etilico) le fa male e che quindi voglia smettere
di assumerla. In altre parole, quella persona si trova ad essere schiava
dell’alcol e a non poterlo più controllare".
Alcolismo
– Ce.S.Te.P.
La visione storica stessa che l’uso dell’alcol ha avuto
dall’antichità ad oggi (documenti scritti sull’uso di vini, birre e
altre bevande alcoliche risalgono al 3000 a.C.) dimostra la complessità
di questo fenomeno sociale e le problematiche ad esso legate.
L’alcol,
la storia e le teorie
Alcolismo,
storia e malattia
Tipologie
bevitori
Chi
è l’alcolista?
2
Cause e conseguenze
Le cause che generano il fenomeno dell’alcolismo sono molte per cui
risulta impossibile stabilire con certezza quali siano i fattori causali
predisponenti più di altri. Indubbiamente esiste una serie di fattori
socioculturali e psicologici alla base del problema. Gli studiosi hanno
individuato numerose cause che possono condurre un individuo
all’alcolismo sia legate alla persona stessa che all’ambiente a lei
circostante:
|
Patologia
psichiatrica
|
|
|
Disturbi
psicologici
|
-
depressione
-
nevrosi
isterica
-
nevrosi
fobica
-
nevrosi
ossessiva
-
ansia
-
attacchi
di panico
-
disturbi
della personalità
-
disturbo
antisociale
-
timidezza
|
|
Fattori
socio ambientali |
-
lavoro
contadino
-
ritmi
elevati di lavoro
-
scarsa
valorizzazione lavoro
|
|
Fattori
culturali |
-
cultura
dell’astinenza
-
cultura
ambivalente
-
cultura
permissiva
-
cultura
ultrapermissiva
|
|
Ambiente
famigliare |
-
problemi
di socializzazione e di scarso adattamento in adolescenza
-
disturbi
della propria immagine
-
disturbi
di elaborazione dell’aggressività
-
disturbi
dell’affettività
|
Alcuni
studiosi hanno anche affermato con argomenti probanti, ma non in maniera
assoluta, che esistono delle cause genetiche che possono spingere
all’abuso di bevande alcoliche.
Cause
dell’alcolismo
Invece
è documentato che l’assunzione di alcol durante la gravidanza è
dannosa per lo sviluppo del feto. Infatti i nati da madri alcoliste
corrono un rischio più elevato di anomalie fetali.
Alcol e gravidanza
Abuso
di alcolici durante la gravidanza
L’abuso
prolungato di bevande alcoliche provoca numerosi disturbi alla salute.
Per l’organismo l’alcol è una sostanza tossica che distrugge le
cellule. I danni che ne conseguono sono a livello psichico, fisico e
toccano anche le relazioni sociali.
Danni
provocati dall’alcol
Le
conseguenze dell’alcolismo
I
danni all’organismo
Un
brindisi e il cervello va in fumo
Patologie
dell’etilismo
Rischi
e danni dell’alcol per chi guida
Terapia
alcolismo
3
Alcolismo e famiglia
L’alcolismo coinvolge in modo diretto la famiglia di chi è alcol
dipendente. Betty Reddy, operatrice di
AL
-Anon descrive il problema: "I famigliari
dell’alcolista hanno paure delle sue reazioni, e sono pronti a subire
per avere la pace a ogni costo. Essi sono preoccupati per i conti da
pagare, gli incidenti e la perdita del posto di lavoro (quello del
congiunto, ma a volte anche de proprio). Mentre continuano a cercare il
comportamento sbagliato e irrazionale dell’alcolista in loro aumentano
i sensi di colpa e la preoccupazione. La loro vita finisce per
concentrarsi sul tentativo di far smettere alla persona di bere. I
risultati, per i familiari non aiutati, sono frequentemente la
frustrazione, l’irritazione, la solitudine". (Sandro
Spinsanti (a cura di), Parole per capire, in "Famiglia
Cristiana", n. 47, 1999, pag. 165).
Il difficile ruolo della famiglia nel problema dell’alcolismo è
affrontato da numerosi Autori e Associazioni che ne mettono in luce il
ruolo primario, sia nelle possibile cause, che nelle conseguenze e,
soprattutto, nell’aiuto e nell’importanza che riveste nella terapia
e nell’aiuto nei confronti di chi soffre di questa dipendenza. La
famiglia può quindi rivestire vari ruoli: sia di vittima che di
"carnefice", ma nello stesso tempo essere un’importante
risorsa di aiuto e guarigione.
Che
cosa può fare la famiglia?
Alcolismo
in famiglia: che fare?
Per
il familiare che vive con l’alcolista
Famiglia
e alcolismo
Primo
contatto con la famiglia alcolista secondo la metodologia sistemica
4
Diffusione dell’alcolismo tra le donne e i giovani
L’Eurispes
da alcuni anni pubblica costantemente dei dati che dovrebbero allarmare.
Nell’ultima indagine "Fuori dall’alcol", del maggio 2000,
si legge che in Italia il consumo d’alcol ha raggiunto livelli
altissimi. Solo nel 1999 ne sono stati consumati 47 milioni di
ettolitri, tra vino e super alcolici.
Le donne che abusano di alcolici rappresentano il 29,63% del campione.
Sono disoccupate, casalinghe, sole, separate o vedove, depresse, che
hanno iniziato a bere a casa propria perché "incomprese". Ma
molti operatori sostengono che il fenomeno stia assumendo altri confini:
donne in carriera e professioniste che cedono al bere perché vittime di
"una falsa emancipazione", come spiega Pino Maranzano della
associazione di lotta all’alcolismo Aliseo,
che ha in cura non solo casalinghe, ma anche donne con professioni di
rilievo. Alcuni indicano come predominante nella donna, nel determinare
un abuso di alcol, la motivazione psicologica, legata al ruolo sessuale
e alle funzioni fisiologiche. Spesso e volentieri le donne che abusano
di alcol sono donne, purtroppo, anche sessualmente abusate.
Alcolisti
al femminile
In aumento il consumo di uso di alcol per i giovani. Si chiamo "binge
– drinking" la nuova moda dei ragazzi italiani che consiste nel
bere sino a sfinirsi. Più di 12 ragazzi su 100, di età compresa fra i
15 e i 24 anni ammettono di aver bevuto un po’ troppo negli ultimi tre
mesi. Tra le bevande alcoliche preferite dai teenager al primo posto
c’è la birra (65,1%), seguita dal vino (51,2%).
Giovani
bevitori
Giovani
e alcol
5
Come si esce dalla dipendenza dall’alcol
Uscire dalla dipendenza da alcol non solo si deve. Si può. Rivolgendosi
a medici, Servizi
pubblici per le tossicodipendenze (Ser.T), amici, parenti o
associazioni di volontariato. Una molla importante per uscire
dall’alcol è quella della famiglia, degli affetti, dei figli. E anche
qui un ruolo importantissimo lo gioca la donna. Spesso la moglie, la
madre o la figlia di un alcolista è determinante nella scelta di farlo
smettere. Se è essa stessa alcolista ha maggiore costanza negli
incontri con i terapeuti, si impegna di più, rispetto ai maschi, nella
volontà di smettere. Se è moglie o mamma è determinante nello
spingere marito o figli a entrare in terapia.
Tra le Associazioni di studio, prevenzione e cura si annoverano:
|
Alcolisti
Anonimi
Via
di Torre Rossa, 5 - 00165 Roma
Centralino
nazionale per richieste di aiuto: 06.66.36.620
Tel
uffici: 06.66.36.629
Fax:
06.66.28.334
aaitaly@tin.it
|
E’
l’associazione più anziana d’Italia risale al 1972,
mutuata dalla più nota esperienza americana che ha 65 anni.
E’ presente in tutta Italia ed è suddivisa in 18 zone,
circa 450 gruppi. Si fonda su una regola prima di tutto,
l’anonimato dei partecipanti. Per frequentare le sedi di A.A
basta volerlo, senza dichiarare nome o professione. Non costa
nulla. Tutti gli esponenti dell’associazione sono ex
alcolisti che garantiscono comprensione e solidarietà. Il
programma si basa sulla teoria dei 12 passi che l’alcolista
deve fare per riappropriarsi della vita. Non ci sono obblighi
di frequenza e per un primo approccio basta la telefonata allo
06.66.36.620, il centralino di prima assistenza che risponde
tutti i giorni.
|
|
Gruppi
Familiari Al-Anon
Via
Fantoli, 10 - 20123 Milano
Tel:
02.58.01.82.30
|
Chiunque
condivida l’esistenza di un alcolista vive in uno stato di
disagio, ansia e vergogna. I gruppi familiari che
fiancheggiano Alcolisti Anonimi sono nati in Italia nel 1976 e
hanno circa 400 gruppi sparsi su tutta la Penisola. Sono
autonomi da Alcolisti Anonimi e possono essere frequentati da
tutti coloro i quali hanno un parente o amico alcolista.
E’
in funzione un centro d’ascolto che risponde allo 02-504779
dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.
|
|
Associazione
La Promessa
Ente
ausiliario Regionale, associazione per lo studio, la
prevenzione e la cura dell’alcolismo e delle dipendenze.
Via
Catone, 21 - 00192 Roma
Tel/Fax:
06.397.391.06 (46)
posta@lapromessa.org
|
Nasce
nel 1994 sotto forma di studio associato degli psicoterapeuti
Fabrizio Fanella e Roberta Fedi per intervenire sul recupero
degli alcolisti. Oggi si occupa anche degli altri disturbi
compulsivi (droghe, farmaci e gioco d’azzardo).
L’associazione si occupa di ricerca, prevenzione, formazione
e trattamento. La filosofia di base è mutuata dal contatto
con gli Alcolisti Anonimi e applica il metodo Minnesota,
praticato con successo nei paesi anglosassoni. La terapia si
basa su colloqui preliminari, 4 settimane intensive e 6 mesi
di mantenimento. La percentuale di successo a un anno di
distanza è del 70 per cento dei casi.
|
|
A.I.C.A.T
Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
Piazza
de Marini, 3/75 16123 - Genova
Tel
010-2469341 (mattina)
info@aicat.net
|
La
realtà associativa dei 2289 Club diffusi in tutte le regioni
si fonda sui principi di aiuto ispirati dal professor Vladimir
Hudolin, membro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
morto nel 1996.
I
Club sono composti al massimo da 12 famiglie, attualmente ce
ne sono 20.000 in trattamento. Si riuniscono una volta a
settimana sotto gli occhi di un servitore-insegnante, le
riunioni hanno regole ferree ma semplici, non fumare, iniziare
e finire puntuali, frequentare regolarmente usando
riservatezza sui temi trattati. Non sono previsti osservatori
esterni.
|
|
Aliseo
Associazione di lotta all’alcolismo
Via
Giolitti, 21/A Torino
Tel
011-8142721
abele_aliseo@libero.it |
Fa
parte del Gruppo Abele e nasce nel 1987 come realtà di
accoglienza, trattamenti, ricerca e informazione
sull’alcolismo. Si occupa di persone e non alcolisti
tout-court.
Puntando
al riequilibrio delle persone con problemi, alla famiglia e al
contesto sociale. Dal 1992 gestisce una comunità in una
cascina nel comune di Roletto che funziona come comunità
diurna. In un anno si rivolgono a Aliseo circa 3500 persone
(30% donne), in un anno sono state seguite 250 persone.
|
Dipartimento
ASSI
Associazione
A.N.C.A.
Il
club degli alcolisti in trattamento
Associazione
Alcolisti in trattamento di Scandiano
6
Alcol e legislatura
Sino a poco tempo fa in Italia è mancata una vera e propria legge
quadro sull’alcolismo.
Dentro
l’alcol. Terzo rapporto sull’alcolismo in Italia
Solo
dal 30 marzo 2001 è stata emanata la legge quadro N. 125 contro
l’alcolismo che " con una serie di atti dell'Unione Europea e
internazionali, ha adottato una disciplina complessiva in materia di
alcool e di problemi alcolderivati per far fronte al problema
dell'alcolismo, sia in relazione alle conseguenze che il consumo e la
dipendenza dall'alcool, sia in relazione alle situazioni di pericolo per
gli altri, che i soggetti in stato di ubriachezza possono determinare.
Tra le finalità di tale legge, infatti, all'art. 2, si fa riferimento
alla "tutela del diritto delle persone, ed in particolare dei
bambini e degli adolescenti ad una vita familiare e lavorativa protetta
dalle conseguenze legate all'abuso di bevande alcoliche e super
alcoliche"… La legge predispone una nuova articolazione
dei compiti dello Stato e delle regioni, che dovranno definire i
"requisiti minimi, strutturali ed organizzativi dei servizi
sanitari per attività di prevenzione, cura, riabilitazione e
reinserimento sociale dei soggetti aventi problemi e patologie
alcolcorrelati, secondo criteri che tengano conto dell'incidenza
territoriale degli stessi (art. 3, comma 1, lett. a); le azioni di
monitoraggio dei dati relativi all'uso di alcool (comma 1, lettera c);
le azioni di prevenzione e informazione da realizzare nelle scuole,
nelle università, nelle accademie militari, nelle caserme, negli
istituti penitenziari e nei luoghi di aggregazione giovanile"
(comma 1, lettera d).
Legge
quadro 30 marzo 2001 N.125
7
L’alcolismo nella letteratura e nel cinema
Numerosi artisti letterari e cinematografici hanno dedicato ampio spazio
al tema dell’alcolismo in opere recenti e passate.
I
dolori del giovane Werther
Cane
mangia cane
Da
oggi smetto di bere
Addio
terraferma
Pane
e latte
Perché
sei arrivato così tardi?
My
name is Joh
Bounce
28
giorni
Cisf - Codice fisc/P.
Iva 05023630964
Modificato
martedì 06 maggio 2008
Sito gestito dalla Società
Apostolato San Paolo
© S.A.S.P. srl, Via A. Severo 56 - Rome - Italy
Cod.fisc/P.Iva: 02296520048
back to top
|
Modalità d'utilizzo

Il Centro Documentazione del CISF è dotato di oltre 6.000 volumi, più di 100 testate di riviste specializzate, suddivise cinque aree d'interesse:
pastorale familiare
formazione e
dinamica
della coppia
età evolutiva
problematiche
collegate alla 3a età
bioetica
|

|

aggiornamento per chi è interessato a conoscere quanto di rilevante viene pubblicato sulla famiglia

|
|