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Rapporti

   

TITOLO: FAMIGLIA E CAPITALE SOCIALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA
A CURA DI: Pierpaolo Donati
CONTRIBUTI DI: Simona Beretta, Carla Collicelli, Luigi Curini, Pierpaolo Donati, Elena Marta, Riccardo Prandini, Luisa Ribolzi, Giovanna Rossi, Eugenia Scabini, Pierangelo Sequeri
NR. PAGINE: 441
EDITORE: Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI)
ANNO: 2003
COSTO: € 26.00
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Tesi emergenti     Sintesi dei capitoli   Indice

Le società contemporanee riscoprono il valore del "capitale sociale", inteso come patrimonio e risorsa culturale che sostiene le relazioni fiduciarie, di cooperazione e reciprocità fra le persone. Per quanto il concetto di capitale sociale sia ancora in via di definizione, esso allude a qualcosa che è essenziale per evitare la disumanizzazione della vita sociale. Ciò che pochi hanno messo in rilievo è il fatto che, nel dibattito nazionale e internazionale, esiste una profonda ambivalenza nei confronti della famiglia, la quale raramente e con fatica compare come un soggetto generatore di capitale sociale. La famiglia è vista come fonte di relazioni fiduciarie e cooperative sempre con molte riserve e sospetti. Ci si chiede: la famiglia è (?) un capitale sociale per la società italiana? In che senso e in che modo? Che cosa facciamo per rigenerarlo anziché distruggerlo? Questo è l’argomento dell’Ottavo Rapporto.Copertina di: Famiglia e capitale sociale nella società italiana.

I contributi qui presentati partono da una distinzione, del tutto nuova nel panorama degli studi, fra il capitale sociale primario costituito dalla famiglia e il capitale sociale secondario costituito dalle reti e relazioni associative nella sfera civica. La distinzione viene ampiamente argomentata in sede teorica ed empirica. Se ne esplorano poi le varie dimensioni, dimostrando che il capitale sociale familiare risulta cruciale e infungibile per il benessere delle persone e delle comunità.
Si constata che sono le famiglie meno frammentate e più solidali ad essere maggiormente capaci di dare vita ad un effettivo capitale sociale complessivo della società, mentre le altre forme familiari non contribuiscono alla creazione di capitale sociale, ma anzi lo consumano. Considerato che lo sviluppo della società si regge sul capitale sociale, e che la qualità civile e democratica della vita sociale deperisce con il declinare di esso, diventa cruciale capire perché e come la famiglia italiana sia essenziale per la rigenerazione del tessuto sociale e come possa essere sostenuta e promossa in tale direzione.
Viene presentata la prima indagine empirica originale su ‘famiglia e capitale sociale’ rappresentativa della popolazione italiana.

    
  

INDICE

FAMIGLIA E CAPITALE SOCIALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA 
Ottavo Rapporto CISF sulla famiglia

   
Presentazione
:
C’è ancora bisogno della famiglia per produrre capitale sociale?
di Pierpaolo Donati

I

La famiglia come capitale sociale primario
di Pierpaolo Donati

1. Il problema: promuovere il capitale sociale, sì... ma dove mettiamo la famiglia?
2. Che cos’è il capitale sociale: significati, distinzioni e caratteristiche dei diversi "tipi"
3. La famiglia in quanto capitale sociale primario
4. Il capitale sociale secondario e le sue relazioni con la famiglia
5. Declino o morfogenesi nella capacità della famiglia di essere e generare capitale sociale?
6. Che cosa fare per produrre capitale sociale attraverso la famiglia, con la famiglia e per la famiglia?

II

Capitale sociale familiare e socialità: un’indagine sulla popolazione italiana 
di Riccardo Prandini

Introduzione: l’articolazione dell’analisi
1. Il paradosso della (quasi totale) assenza della relazione familiare nelle teorie e nelle indagini sul capitale sociale: la semantica modernista (lib-lab) del capitale sociale.
1.1. La relazione familiare come paradigma della qualità delle relazioni che costituiscono il capitale sociale
1.2. La semantica costruzionistica, evoluzionistica e razional-funzionalistica del capitale sociale
1.3. La semantica del "familismo" particolaristico giudicato come residuo culturale e freno dello svilippo liberal-social-democratico dell’Italia
1.4. La semantica del capitale sociale come comunità civica costituita da relazioni extrafamiliari
1.5. La semantica del capitale sociale come modernizzazione spinta dal movimento pendolare di liberismo e welfarismo
1.6. La semantica del capitale sociale familiare inteso come fattore di produzione di una società economicamente competitiva e socialmente coesa
2. Un’indagine empirica sulla correlazione tra capitale sociale familiare e generazione di legame sociale
2.1. Il disegno della ricerca: come operazionalizzare il concetto di capitale sociale familiare
2.2. Prima strategia di ricerca: le tipologie familiari come variabile indipendente
2.2.1. Tipi di famiglia e stili di condivisione del tempo
2.2.2. Tipi di famiglia, vita associativa, attività civiche e fiducia
2.2.3. Tipi di famiglia e generazione di aiuti "familiari" a conoscenti non parenti e ai propri familiari
2.3. Seconda strategia di ricerca: il capitale sociale familiare come variabile indipendente
2.3.1. Capitale sociale familiare e partecipazione ad attività civiche
2.3.2. Capitale sociale familiare e atteggiamenti fiduciari focalizzati e/o generalizzati
2.3.3. Capitale sociale familiare e generazione di beni e servizi relazionari rivolti ai familiari e ai conoscenti non parenti
2.3.4. Capitale sociale familiare e partecipazione all’associazionismo
2.4. Terza strategia di ricerca: analisi di controllo mediante la tecnica della regressione multipla
3. Conclusioni: la differenziazione del capitale sociale familiare e la generazione di configurazioni peculiari di socialità

III

Quando e come le famiglie generano comportamenti prosociali nei figli 
di Eugenia Scabini e Elena Marta

1. Introduzione
2. Comportamenti prosociali e relazioni familiari: quale connessione?
2.1. Analisi di un comportamento prosociale programmato: il volontariato
3. Esiste una matrice familiare dell’impegno nel volontariato dei giovani-adulti? Uno studio comparativo tra famiglie con figli giovani-adulti volontari e famiglie con figli giovani-adulti non volontari
3.1. La configurazione della famiglia dei giovani volontari: analisi di variabili strutturali e di percezioni individuali di genitori e figli
3.2. Vi presento la mia famiglia: la narrazione diaristica dei figli
3.3. Esiste la famiglia prosociale? La storia ed il funzionamento familiari, la funzione di padri e madri, l’interazione con l’ambiente: una sintesi dei risultati della ricerca
4. Alcune riflessioni conclusive

IV

Famiglia, scuola e capitale sociale
di Luisa Ribolzi

1. Il concetto di capitale applicato alla formazione
1.1. L’istruzione come consumo: famiglia e condizionamenti alla riuscita
1.2. L’istruzione come investimento
1.3. Le ricerche sulla scuola confessionale e il concetto di "capitale sociale"
1.4. Pedagogia della comunità e pedagogia dell’istituzione: un’ipotesi di Bernstein
2. La famiglia come produttore di capitale sociale per il sistema formativo
2.1. Ethos scolastico e contributo della famiglia
2.2. La famiglia come produttore di capitale sociale per la scuola. Indicazioni da una ricerca sulle reti di scuole paritarie in Italia
2.3. L’interazione fra scuola, ambiente e famiglia: le scuole charter
Conclusioni

V

Quando e come l’associazionismo familiare genera capitale sociale? Esperienze di sussidiarietà delle politiche sociali in Lombardia
di Giovanna Rossi

1. Le dimensioni del capitale sociale proprio della famiglia e delle associazioni familiari
1.1. Dal capitale sociale primario familiare al capitale sociale secondario associativo
1.2. I caratteri del patto associativo tra famiglie
1.3. Il benessere prodotto dalle associazioni familiari: capitale sociale per le famiglie e la società
2. Le associazioni familiari: capitale sociale per le famiglie e per la società
2.1 Le associazioni familiari: capitale sociale per le famiglie
2.2. L’associazionismo familiare: capitale sociale per la società
3. Il capitale sociale delle associazioni familiari attraverso le ricerche
3.1. Indagine sulle associazioni familiari in Italia (1993)
3.2. Due studi di caso sull’associazionismo familiare (1998)
3.3.Indagine su associazioni familiare e benessere (1999)
3.4. In sintesi
4. Promuovere il capitale sociale dell’associazionismo familiare attraverso le politiche sociali: l’esperienza lombarda
4.1. Associazioni di solidarietà familiare che svolgono un azione di tipo sostitutivo sugli individui
4.2. Associazioni di solidarietà familiare basate su scambi intensi al proprio interno e verso l’esterno
4.3 Associazioni di solidarietà familiare ad elevata presenza di soci attivi, che svolgono un’azione localistica
4.4. Famiglia: soggetto socio-politico
4.5. Professionisti per l’empowerment familiare
4.6. In sintesi

VI

Famiglia e capitale sociale in sanità
di Carla Collicelli

1. Il capitale sociale in sanità
2. Famiglia-problema e famiglia-risorsa
2.1. La salute come problema
2.2.La famiglia come risorsa
3. Le resti di sostegno
4. Il ruolo delle associazioni di malati
5. Osservazioni conclusive

VII

Il ruolo della famiglia nel generare capitale sociale:
un approccio di economia politica 
di Simona Beretta e Luigi Curini

1. Una scelta di campo: capitale sociale come aspettativa di cooperazione
2. Elementi per un approccio economico al capitale sociale
3. La cooperazione è contagiosa? Tre quesiti sulla generazione e diffusione del capitale sociale
3.1. Monitoraggio
3.2. Diffusione
4. Il gioco
5. La struttura relazionale e le sue esternalità: quale effetto sul capitale sociale della collettività
6. La famiglia come explanans del capitale sociale
7. La famiglia genera capitale sociale? Italia e Europa a confronto
Appendice matematica
Appendice statistica

VIII

Religione, famiglia e capitale sociale
di Pierangelo Sequeri

Premesse generali
1. Secolarizzazione e società: mobilità di soglia
2. L’iniziazione familiare dell’umano all’umano
3. Politiche dell’iniziazione: famiglia e capitale sociale
4. Domesticità del sacro e redistribuzione del familiare
Conclusioni
   

Per una lettura non capitalistica della famiglia
come capitale sociale
di Pierpaolo Donati

1. Il capitale sociale familiare va qualificato
2. Riconoscere le dinamiche di valorizzazione e svalorizzazione della famiglia come capitale sociale in sè e per la società
3. Considerazioni finali: linee orientative per l’azione legislativa e le riforme sociali

Appendice 1

Nota metodologica sulla indagine relativa al tema:
"Famiglia e capitale sociale in Italia"
di Luigi Tronca

1. Introduzione
2. Analisi fattoriale e costruzione degli indici
3. Costruzione degli altri indici
4. Regressioni multiple
5. Scaling multidimensionale (MDS)

Appendice 2

QUESTIONARIO
con listato delle frequenze in valori percentuali

Appendice 3

APPENDICE MATEMATICA E STATISTICA
AL CAP.VII

Appendice 4

Allegato statistico sulla famiglia italiana
a cura del
Centro Documentazione Cisf

Tabella 1. Popolazione in Italia per regione ai censimenti dal 1961 al 1991, al 1999 e al 2001 (1.1.01)

Tabella 2. Popolazione nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15) dal 1961 al 2001 (1.1.01)

Tabella 3. Popolazione per fasce di età, sesso e regione in Italia all’1.1.2001. Dati provvisori

Tabella 4. Popolazione per fasce di età nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15) all’1.1.2000

Tabella 5. Indicatori demografici strutturali in Italia per regione al 1991 e al 2001 (1.1.01)

Tabella 6. Indicatori demografici strutturali nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15) al 1991 e al 2000

Tabella 7. Nati vivi, morti in Italia per regione, anno 2001. Dati provvisori

Tabella 8. Nati vivi, morti nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15), anno 2000

Tabella 9. Numero medio di figli per donna nelle regioni italiane 1960-2001

Tabella 10. Numero medio di figli per donna nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15) 1960-2000

Tabella 11. Indicatori demografici relativi alla fecondità nelle regioni italiane

Tabella 12. Indicatori demografici relativi alla fecondità nei Paesi dell’Unione Europea (Eur 15)

Tabella 13. Matrimoni separazioni e divorzi in Italia per regione all’1.1.2001. Dati provvisori

Tabella 14. Nuzialità e divorzialità nei Paesi dell’Unione Europea (Eur 15) al 2000

Tabella 15. Sentenze di divorzio in Italia per regione al 2000

Tabella 16. Speranza di vita alla nascita in Italia per regione all’1.1.2001. Dati provvisori

Tabella 17. Speranza di vita alla nascita nei Paesi dell’Unione Europea (Eur 15) al 2000

Tabella 18. Famiglie per tipologia in Italia. Anni 1988, 1990, 1993, 1998, 2000

Tabella 19. Famiglie che nelle quattro settimane precedenti l’indagine hanno dato o ricevuto aiuti, per tipologia familiare. Anni 1983 e 1998

Tabella 20. Minori in stato di adottabilità in Italia. Anni 1995-2000

Tabella 21. Domande presentate di disponibilità all’adozione nazionale e decreti di adozione nazionale. Anni 1995-2000
Tabella 22. Adozione internazionale. Decreti di idoneità pervenuti alla Commissione Adozioni Internazionali, secondo il tribunale competente e l’anno (dal 16. 11. 2000* al 31. 12. 2001)
Tabella 23. Adozione internazionale. Minori per i quali è stata concessa l’autorizzazione all’ingresso in Italia, secondo il Paese di provenienza. Dal 16.11.2000 al 30.06.2002
Tabella 24. Adozione internazionale. Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri secondo la regione di residenza e l’anno della richiesta
Tabella 25. Adozione internazionale. Minori per i quali è stata richiesta l’autorizzazione all’ingresso in Italia secondo l’utilizzo o meno dell’Ente autorizzato, per semestre
Tabella 26. Affidamenti familiari giudiziari emessi dai Tribunali per i minorenni in Italia. Anni 1995-2000. Valori assoluti e quozienti su 100.000 abitanti con meno di 18 anni
Tabella 27. Minori in affidamento familiare in Italia, per tipologia di affidamento e regione di residenza, al 30 giugno 1999

Segue: Breve sintesi dei capitoli
   


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Modificato mercoledì 24 novembre 2010
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