FAMIGLIA
E CAPITALE SOCIALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA
Ottavo Rapporto CISF sulla famiglia
Presentazione:
C’è ancora bisogno della famiglia per produrre capitale sociale?
di Pierpaolo Donati
I
La famiglia come capitale sociale
primario
di Pierpaolo Donati
1. Il problema: promuovere il capitale
sociale, sì... ma dove mettiamo la famiglia?
2. Che cos’è il capitale sociale: significati, distinzioni e
caratteristiche dei diversi "tipi"
3. La famiglia in quanto capitale sociale primario
4. Il capitale sociale secondario e le sue relazioni con la famiglia
5. Declino o morfogenesi nella capacità della famiglia di essere e
generare capitale sociale?
6. Che cosa fare per produrre capitale sociale attraverso la famiglia,
con la famiglia e per la famiglia?
II
Capitale sociale familiare e socialità:
un’indagine sulla popolazione italiana
di Riccardo Prandini
Introduzione: l’articolazione
dell’analisi
1. Il paradosso della (quasi totale) assenza della relazione
familiare nelle teorie e nelle indagini sul capitale sociale: la
semantica modernista (lib-lab) del capitale sociale.
1.1. La relazione familiare come paradigma della qualità delle
relazioni che costituiscono il capitale sociale
1.2. La semantica costruzionistica, evoluzionistica e
razional-funzionalistica del capitale sociale
1.3. La semantica del "familismo" particolaristico
giudicato come residuo culturale e freno dello svilippo
liberal-social-democratico dell’Italia
1.4. La semantica del capitale sociale come comunità civica
costituita da relazioni extrafamiliari
1.5. La semantica del capitale sociale come modernizzazione spinta
dal movimento pendolare di liberismo e welfarismo
1.6. La semantica del capitale sociale familiare inteso come
fattore di produzione di una società economicamente competitiva e
socialmente coesa
2. Un’indagine empirica sulla correlazione tra capitale sociale
familiare e generazione di legame sociale
2.1. Il disegno della ricerca: come operazionalizzare il concetto di
capitale sociale familiare
2.2. Prima strategia di ricerca: le tipologie familiari come
variabile indipendente
2.2.1. Tipi di famiglia e stili di condivisione del tempo
2.2.2. Tipi di famiglia, vita associativa, attività civiche e
fiducia
2.2.3. Tipi di famiglia e generazione di aiuti "familiari"
a conoscenti non parenti e ai propri familiari
2.3. Seconda strategia di ricerca: il capitale sociale familiare
come variabile indipendente
2.3.1. Capitale sociale familiare e partecipazione ad attività
civiche
2.3.2. Capitale sociale familiare e atteggiamenti fiduciari
focalizzati e/o generalizzati
2.3.3. Capitale sociale familiare e generazione di beni e servizi
relazionari rivolti ai familiari e ai conoscenti non parenti
2.3.4. Capitale sociale familiare e partecipazione
all’associazionismo
2.4. Terza strategia di ricerca: analisi di controllo mediante la
tecnica della regressione multipla
3. Conclusioni: la differenziazione del capitale sociale familiare e
la generazione di configurazioni peculiari di socialità
III
Quando e come le famiglie generano
comportamenti prosociali nei figli
di Eugenia Scabini e Elena Marta
1. Introduzione
2. Comportamenti prosociali e relazioni familiari: quale
connessione?
2.1. Analisi di un comportamento prosociale programmato: il
volontariato
3. Esiste una matrice familiare dell’impegno nel volontariato dei
giovani-adulti? Uno studio comparativo tra famiglie con figli
giovani-adulti volontari e famiglie con figli giovani-adulti non
volontari
3.1. La configurazione della famiglia dei giovani volontari: analisi
di variabili strutturali e di percezioni individuali di genitori e
figli
3.2. Vi presento la mia famiglia: la narrazione diaristica dei figli
3.3. Esiste la famiglia prosociale? La storia ed il funzionamento
familiari, la funzione di padri e madri, l’interazione con
l’ambiente: una sintesi dei risultati della ricerca
4. Alcune riflessioni conclusive
IV
Famiglia, scuola e capitale sociale
di Luisa Ribolzi
1. Il concetto di capitale applicato
alla formazione
1.1. L’istruzione come consumo: famiglia e condizionamenti alla
riuscita
1.2. L’istruzione come investimento
1.3. Le ricerche sulla scuola confessionale e il concetto di
"capitale sociale"
1.4. Pedagogia della comunità e pedagogia dell’istituzione:
un’ipotesi di Bernstein
2. La famiglia come produttore di capitale sociale per il sistema
formativo
2.1. Ethos scolastico e contributo della famiglia
2.2. La famiglia come produttore di capitale sociale per la scuola.
Indicazioni da una ricerca sulle reti di scuole paritarie in Italia
2.3. L’interazione fra scuola, ambiente e famiglia: le scuole charter
Conclusioni
V
Quando e come l’associazionismo
familiare genera capitale sociale? Esperienze di sussidiarietà delle
politiche sociali in Lombardia
di Giovanna Rossi
1. Le dimensioni del capitale
sociale proprio della famiglia e delle associazioni familiari
1.1. Dal capitale sociale primario familiare al capitale sociale
secondario associativo
1.2. I caratteri del patto associativo tra famiglie
1.3. Il benessere prodotto dalle associazioni familiari: capitale
sociale per le famiglie e la società
2. Le associazioni familiari: capitale sociale per le famiglie e per
la società
2.1 Le associazioni familiari: capitale sociale per le famiglie
2.2. L’associazionismo familiare: capitale sociale per la società
3. Il capitale sociale delle associazioni familiari attraverso le
ricerche
3.1. Indagine sulle associazioni familiari in Italia (1993)
3.2. Due studi di caso sull’associazionismo familiare (1998)
3.3.Indagine su associazioni familiare e benessere (1999)
3.4. In sintesi
4. Promuovere il capitale sociale dell’associazionismo familiare
attraverso le politiche sociali: l’esperienza lombarda
4.1. Associazioni di solidarietà familiare che svolgono un azione
di tipo sostitutivo sugli individui
4.2. Associazioni di solidarietà familiare basate su scambi intensi
al proprio interno e verso l’esterno
4.3 Associazioni di solidarietà familiare ad elevata presenza di
soci attivi, che svolgono un’azione localistica
4.4. Famiglia: soggetto socio-politico
4.5. Professionisti per l’empowerment familiare
4.6. In sintesi
VI
Famiglia e capitale sociale
in sanità
di Carla Collicelli
1. Il capitale sociale in
sanità
2. Famiglia-problema e famiglia-risorsa
2.1. La salute come problema
2.2.La famiglia come risorsa
3. Le resti di sostegno
4. Il ruolo delle associazioni di malati
5. Osservazioni conclusive
VII
Il ruolo della famiglia nel
generare capitale sociale:
un approccio di economia politica
di Simona Beretta e Luigi Curini
1. Una scelta di campo:
capitale sociale come aspettativa di cooperazione
2. Elementi per un approccio economico al capitale sociale
3. La cooperazione è contagiosa? Tre quesiti sulla generazione e
diffusione del capitale sociale
3.1. Monitoraggio
3.2. Diffusione
4. Il gioco
5. La struttura relazionale e le sue esternalità: quale effetto sul
capitale sociale della collettività
6. La famiglia come explanans del capitale sociale
7. La famiglia genera capitale sociale? Italia e Europa a confronto
Appendice matematica
Appendice statistica
VIII
Religione, famiglia e
capitale sociale
di Pierangelo Sequeri
Premesse generali
1. Secolarizzazione e società: mobilità di soglia
2. L’iniziazione familiare dell’umano all’umano
3. Politiche dell’iniziazione: famiglia e capitale sociale
4. Domesticità del sacro e redistribuzione del familiare
Conclusioni
Per una lettura non
capitalistica della famiglia
come capitale sociale
di Pierpaolo Donati
1. Il capitale sociale
familiare va qualificato
2. Riconoscere le dinamiche di valorizzazione e svalorizzazione della
famiglia come capitale sociale in sè e per la società
3. Considerazioni finali: linee orientative per l’azione legislativa
e le riforme sociali
Appendice
1
Nota metodologica sulla indagine
relativa al tema:
"Famiglia e capitale sociale in Italia"
di Luigi Tronca
1. Introduzione
2. Analisi fattoriale e costruzione degli indici
3. Costruzione degli altri indici
4. Regressioni multiple
5. Scaling multidimensionale (MDS)
Appendice
2
QUESTIONARIO
con listato delle frequenze in valori percentuali
Appendice
3
APPENDICE MATEMATICA E STATISTICA
AL CAP.VII
Appendice
4
Allegato statistico sulla famiglia
italiana
a cura del Centro
Documentazione Cisf
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Tabella 1. Popolazione in Italia
per regione ai censimenti dal 1961 al 1991, al 1999 e al 2001
(1.1.01)
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Tabella 2. Popolazione nei Paesi
dell'Unione Europea (Eur 15) dal 1961 al 2001 (1.1.01)
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Tabella 3. Popolazione per fasce
di età, sesso e regione in Italia all’1.1.2001. Dati
provvisori
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Tabella 4. Popolazione per fasce
di età nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15) all’1.1.2000
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Tabella 5. Indicatori
demografici strutturali in Italia per regione al 1991 e al 2001
(1.1.01)
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Tabella 6. Indicatori
demografici strutturali nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15)
al 1991 e al 2000
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Tabella 7. Nati vivi, morti in
Italia per regione, anno 2001. Dati provvisori
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Tabella 8. Nati vivi, morti nei
Paesi dell'Unione Europea (Eur 15), anno 2000
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Tabella 9. Numero medio di figli
per donna nelle regioni italiane 1960-2001
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Tabella 10. Numero medio di
figli per donna nei Paesi dell'Unione Europea (Eur 15) 1960-2000
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Tabella 11. Indicatori
demografici relativi alla fecondità nelle regioni italiane
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Tabella 12. Indicatori
demografici relativi alla fecondità nei Paesi dell’Unione
Europea (Eur 15)
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Tabella 13. Matrimoni
separazioni e divorzi in Italia per regione all’1.1.2001. Dati
provvisori
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Tabella 14. Nuzialità e
divorzialità nei Paesi dell’Unione Europea (Eur 15) al 2000
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Tabella 15. Sentenze di divorzio
in Italia per regione al 2000
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Tabella 16. Speranza di vita
alla nascita in Italia per regione all’1.1.2001. Dati
provvisori
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Tabella 17. Speranza di vita
alla nascita nei Paesi dell’Unione Europea (Eur 15) al 2000
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Tabella 18. Famiglie per
tipologia in Italia. Anni 1988, 1990, 1993, 1998, 2000
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Tabella 19. Famiglie che nelle
quattro settimane precedenti l’indagine hanno dato o ricevuto
aiuti, per tipologia familiare. Anni 1983 e 1998
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Tabella 20. Minori in stato di
adottabilità in Italia. Anni 1995-2000
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| Tabella 21. Domande
presentate di disponibilità all’adozione nazionale e decreti
di adozione nazionale. Anni 1995-2000 |
| Tabella 22. Adozione
internazionale. Decreti di idoneità pervenuti alla Commissione
Adozioni Internazionali, secondo il tribunale competente e
l’anno (dal 16. 11. 2000* al 31. 12. 2001) |
| Tabella 23. Adozione
internazionale. Minori per i quali è stata concessa
l’autorizzazione all’ingresso in Italia, secondo il Paese di
provenienza. Dal 16.11.2000 al 30.06.2002 |
| Tabella 24. Adozione
internazionale. Coppie che hanno richiesto l’autorizzazione
all’ingresso in Italia di minori stranieri secondo la regione
di residenza e l’anno della richiesta |
| Tabella 25. Adozione
internazionale. Minori per i quali è stata richiesta
l’autorizzazione all’ingresso in Italia secondo l’utilizzo
o meno dell’Ente autorizzato, per semestre |
| Tabella 26.
Affidamenti familiari giudiziari emessi dai Tribunali per i
minorenni in Italia. Anni 1995-2000. Valori assoluti e quozienti
su 100.000 abitanti con meno di 18 anni |
| Tabella 27. Minori
in affidamento familiare in Italia, per tipologia di affidamento
e regione di residenza, al 30 giugno 1999 |
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