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| INDICE |
FAMIGLIA
E LAVORO:
DAL CONFLITTO A NUOVE SINERGIE
Nono Rapporto CISF sulla famiglia
Presentazione: Lavoro e famiglia:
perché e come bisogna conciliarli?
Pierpaolo Donati
Quale conciliazione tra famiglia e lavoro? La
prospettiva relazionale
Pierpaolo Donati
Fecondità e lavoro: la faticosa ricerca di nuovi strumenti per nuovi
equilibri
Giancarlo Blangiardo
Lavoro e famiglia: tra ideali e realtà.
Gli orientamenti degli uomini e delle donne in Italia
Giovanna Rossi
I servizi all’infanzia di "terza
generazione" in Italia e in Europa. Dall’accoglienza alla
conciliazione fino alle politiche per la qualità dei tempi: esempi di
buone pratiche in un’ottica relazionale
Riccardo Prandini
La legislazione del mercato del lavoro a
sostegno della famiglia dopo la riforma Biagi
Michele Tiraboschi
I problemi di
conciliazione famiglia/lavoro nell’ottica delle dimensioni economiche
Gabriella Berloffa
Tutela e valorizzazione
del lavoro familiare: aspetti civilistici
Mauro Paladini
Nuove culture di impresa per la conciliazione tra lavoro e
famiglia: buone pratiche, modelli possibili
Francesco Belletti, Lorenza Rebuzzini
Conclusioni: Workfare o sussidiarietà ? Rendere
più vivibile il lavoro per rendere più vivibile la famiglia
Pierpaolo Donati
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Il conflitto tra famiglia e lavoro sta alla base di moltissimi problemi
sociali. La mancanza di lavoro per i giovani significa rimandare, o
addirittura rinunciare a fare famiglia. La donna che lavora deve spesso
rinunciare alla maternità, se non vuole perdere il lavoro. Gli orari e
i ritmi di lavoro rendono sempre più difficile trovare il tempo per
stare con i figli. Essere buoni lavoratori e genitori assieme diventa un
compito impossibile. Spesso assistere una persona debole in famiglia
vuol dire rinunciare al lavoro. In breve, per un numero crescente di
persone, lavoro e famiglia fanno a pugni. Le società più modernizzate
sembrano adesso voler correre ai ripari, rendendo la vita familiare più
agevole per chi lavora. Si parla di conciliazione tra famiglia e lavoro.
Ma cosa significa "conciliazione" e come viene perseguita?
Il
presente Rapporto analizza la situazione in Italia e propone una
nuova lettura dei fenomeni. Vengono distinti due scenari che definiscono
a grandi linee le principali modalità alternative di intendere e
praticare la conciliazione.
Il
primo scenario è detto "lavoristico" perché pensa la
conciliazione come un insieme di misure – negoziate fra stato e
mercato – volte a rendere più facile e diffuso l’accesso al lavoro.
La conciliazione diventa uno strumento necessario per raggiungere
l’obiettivo di realizzare una società in cui il 70% della forza
lavoro totale sia occupata (strategia di Lisbona). La famiglia figura
come un insieme di vincoli che impediscono una più fluida e flessibile
partecipazione degli individui al mercato del lavoro e deve pertanto
essere ‘conciliata’ con le esigenze lavorative.
Il
secondo scenario è detto "sussidiario" perché pensa
la conciliazione come un insieme di misure concrete che devono rendere
soddisfacente la relazione fra i due ambiti di vita, in modo da
armonizzare le loro specifiche esigenze, senza strumentalizzazioni
alienanti. Si sottolinea che la conciliazione non può essere solo un
mezzo per incrementare i tassi di partecipazione al mercato del lavoro,
né solo una questione di accordo fra attori politici e attori
economici. Deve essere un obiettivo che coinvolge tutti gli attori di
una comunità, alla quale spetta il compito di creare una rete di
sostegno alle relazioni tra famiglia e occupazione professionale. La
conciliazione deve essere intesa e praticata come un modo per rigenerare
e valorizzare il capitale sociale della famiglia e della comunità
intorno.
Il
presente Rapporto analizza le tendenze in atto, i loro effetti,
le linee legislative e infine le "buone pratiche" volte a
realizzare nuove sinergie tra famiglia e lavoro. Si tratta di creare le
condizioni societarie affinché lo spazio per la relazionalità
familiare possa essere riconosciuto come necessario e per questo
salvaguardato come bene essenziale.
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Modificato
martedì 06 maggio 2008
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formazione e
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età evolutiva
problematiche
collegate alla 3a età
bioetica
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aggiornamento per chi è interessato a conoscere quanto di rilevante viene pubblicato sulla famiglia

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