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E la suocera ci mise il dito
Anche questo numero ha un andamento vacanziero. Nasce in pieno agosto per allungarsi poi un po’ pigramente al fresco riparo delle prime ombre settembrine. E, tanto per dare subito una scossa al torpore estivo, apriamo il giornale con Suocera e nuora: un’inchiesta a più voci, attenta e per quanto possibile lontana dal luogo comune che le vuole inevitabilmente schierate a battaglia, su fronti opposti.
E se invece, dietro la loro apparente inconciliabilità, si nascondesse un desiderio reciproco di capirsi e integrarsi, fino a insospettate complicità? Anche questo capita, sia nel caso di unioni in crisi, sia a sostegno di coppie solide e sane. Guardiamo dunque senza preconcetti questo piccolo mondo antico e modernissimo, anche per scoprirne i segreti risvolti e inquadrare correttamente un rapporto che da inevitabile può divenire insostituibile.
Facciamo subito un balzo in avanti, verso il ricco e prezioso Inserto centrale di 24 pagine, tutto dedicato alla maglia. Chi ha stabilito che lavorare di filo e di ferri sia solo un passatempo da vecchi? Oggi si vedono – o si rivedono – fior di fanciulle che riempiono le loro ore vuote sferruzzando allegramente. E donne in attesa o giovani mamme che chiedono sempre nuove idee. Eccone una manciata per tutti i gusti.
C’è un attore a Milano, molto amato dal suo pubblico, che a 76 anni ha lo stesso entusiasmo di un ragazzo. Si chiama Giulio Bosetti, e quando gli hanno detto che volevano trasformare in supermercato una vecchia gloria cittadina, il Teatro Carcano, si è rimboccato le maniche e se ne è fatto carico personalmente portando sulle scene un testo difficile ma di grande fascino, il Macbeth di Shakespeare. Raccontando di lui, visitiamo insieme la sua città natale, Bergamo, ricca d’arte e di storia come poche altre. Un breve giro e tanti ricordi.
Estate è ancora turismo alla grande per tutti, solitari e amanti della compagnia. I nostri suggerimenti spaziano da Grado, l’isola del sole, con una sosta di 7 giorni che può essere non solo mare e bagni, ma anche cultura, salute e buona tavola; alla Liguria, tra i parchi e i giardini della Riviera di Ponente; alla storia di Fabrizio e Moira, due giovani che hanno fatto una scelta radicale, eleggendo come propria dimora i monti e i laghi, sotto cieli limpidi e aperti. «E la città non vi manca?». Rispondono: «Un po’, ma basta tornarci ogni tanto».
Lo sapevate che il 25 per cento degli ultracinquantenni italiani si trova a fare, prima o poi, i conti con un virus insolente e duro a morire, quell’herpes zoster, altrimenti detto “fuoco di sant’Antonio”, misterioso fratello della varicella e altrettanto “pruriginoso”. Gli dedichiamo un ampio servizio nella Zona verde (pagine 114-117), suggerendo come riconoscerlo sin dai primi sintomi e come aggredirlo quando si viene attaccati.
Leonardo Zega

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