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Il salvadanaio s'è rotto

Non abbiamo aspettato il caldo agosto del 2008, quando tutti si sono dichiarati perplessi sul tesoretto dei nonni, per occuparci e preoccuparci della progressiva marginalizzazione degli anziani. Ricordate la campagna condotta nel 2006-2007 con il Manifesto della terza età? Allora era un allarme per svegliare politici e Governo, adesso è purtroppo la costatazione di un fatto. Allora dicevamo: la famiglia è certamente il luogo ideale per valorizzare gli ultracinquantenni, ma non può fare miracoli. Adesso ci chiediamo: si fa, s’è fatto qualcosa?
La nostra copertina è la risposta. Osservatela bene: il salvadanaio col tesoretto del nonno si sta screpolando sotto i colpi della congiuntura internazionale e i soliti guai nostrani. È una parabola triste, come testimoniano la ricerca esclusiva e i racconti in presa diretta che corredano l’inchiesta. Il Governo intanto, ci dice, per bocca del ministro Sacconi (pagina 44), che queste cose le sa ed è pronto a muoversi. Speriamo che sia la volta buona.

Altro tema spinoso, offerto alla riflessione dei lettori in questo numero, è la scomparsa del ministero della Salute. Anche su questo le risposte dei responsabili sono vaghe, mentre crescono le disfunzioni dei servizi sanitari (anche gli scandali, purtroppo) e le risorse si assottigliano. 
Tiriamo un respiro e passiamo a temi più rilassanti. Il primo è un emozionante viaggio nel territorio della memoria, preziosa non solo in senso storico di fronte al revisionismo che avanza. Preservarla è quasi un’arte, perché col passare degli anni anch’essa si logora e si perde, se non si prendono per tempo le misure suggerite dagli esperti (pagina 22). Un altro viaggio, più semplice e divertente, è quello suggerito a pagina 102: nel cuore della Toscana, dalla Val d’Orcia alle Crete senesi e lungo le strade del Chianti classico, fino all’incanto di Pienza, splendida testimonianza di urbanistica quattrocentesca.

E tante altre cose, come sempre, con personaggi e rubriche, tra cui, in prima linea, la Zona verde con un’esaustiva disamina di un malanno tanto diffuso quanto fastidioso, il colpo della strega, e un’attenta ricognizione del colesterolo e delle sue malefatte, vere e presunte.
Largo spazio è dedicato alla storia passata e recente. A partire dai racconti della figlia di Krusciov, Rada, che vive a un chilometro dal Cremlino, ancora vispa e lucida nonostante l’età, e ricorda sia il padre di famiglia, semplice e affettuoso, sia il politico che avviò il cambiamento nella Russia sovietica e per primo parlò al mondo dei crimini di Stalin.
Una storia che, per chi ha più di cinquant’anni, ha un punto di luce indimenticabile nella straordinaria vicenda del “Papa buono”, Giovanni XXIII, eletto nel 1958, giusto 50 anni fa, e tanti altri memorabili “8”: dalla fine della Prima guerra mondiale (1918) ai “giochi degli uomini volanti” delle Olimpiadi messicane del 1968.   
Leonardo Zega

 



EDITORIALE

di don Leonardo Zega

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