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In forma senza strafare
Parlare di “palestre”, come facciamo nel servizio di apertura di questo numero di Club3, non vuol essere soprattutto un omaggio alla moda. Non ne discuteremo cioè perché frequentare le palestre è diventato oggi una specie di “status symbol”, qualcosa che definisce il rango sociale di appartenenza: chi sei mai, se non puoi esibire un corpo tirato a lucido, un trionfo di muscoli luccicanti?
Questo approccio, dall’aria vagamente paganeggiante, non ci appartiene. Al contrario, il rispetto del corpo ne contempla anche la cura, senza fanatismi, senza “ansie da prestazione”, pensando alla salute e al benessere intesi come “armonia” che dà a tutta la persona, anima e corpo inscindibilmente, un invidiabile equilibrio. Per questo il nostro “speciale” ha selezionato una cinquantina di palestre, sparse in tutta Italia, e tutte di ottimo livello, dove ci si può tenere in forma, anche usufruendo di sconti e offerte speciali.
Non c’è nessun collegamento diretto, ma parlando di salute vogliamo subito sottolineare il testo che nella Zona verde dedichiamo alla cura dell’Alzheimer, un morbo che attacca ancora molte, troppe persone anziane consegnando la loro vita a un progressivo, inesorabile decadimento, e quella dei loro cari a una precarietà senza sbocchi.
Storia tutta diversa, ma pur sempre segnata da spirito di condivisione e di solidarietà, è quella che raccontiamo a pagina 36. Protagonista un sacerdote palestinese, don Raed, parroco di Taybeh, unico villaggio interamente cristiano rimasto in Cisgiordania. Per cercare un’alternativa alla miseria che spinge all’emigrazione, s’è inventato una serie di attività (tra cui la vendita dell’olio locale, grazie a un frantoio finanziato dalla Conferenza episcopale italiana), che hanno innescato una spirale di autofinanziamento. Tra gli altri risultati, anche una casa di riposo per anziani palestinesi e un ambulatorio con sala-parto per le donne costrette altrimenti ad attraversare i check-point israeliani per andare a partorire in ospedale.
Di tutto un po’, in altri servizi ricchi di suggestivi richiami. Marco Roncalli ci presenta Arun Gandhi, che ricorda il nonno, il grande Mahatma Gandhi. Simonetta Pagnotti ha ripercorso per noi la “Bassa” di Giovannino Guareschi e i luoghi tipici del suo “piccolo mondo”, tra cui la Brescello che ha fatto da set vivente ai film dell’indomita coppia di attori Cervi-Fernandel, Peppone e don Camillo.
Restiamo in casa, a Ferrara, anche per una parentesi turistica non usuale. Quattro giorni per visitare una delle più suggestive città italiane, carica di arte e di storia, con un centro storico protetto dall’Unesco, la possibilità di un fine settimana ciclistico tra parchi e giardini, e quella, non meno interessante, di godersi una mostra d’arte a Palazzo dei Diamanti (con sconti speciali per i nostri lettori).
Leonardo Zega

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