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Con una mano sul collo
Dieci milioni di italiani sopra i quarant’anni, uomini e donne indistintamente, ne soffrono. A volte il fastidio è temporaneo, ma nei casi più gravi può diventare addirittura invalidante. Stiamo parlando della cervicale, un disturbo che non va sottovalutato ma neppure accettato come ineluttabile. L’atteggiamento più corretto è sintetizzato nel titolo che abbiamo dato alle sei pagine del servizio che le dedichiamo nella “Zona verde” di questo numero: Prima si affronta, meno danni fa.
Più di dieci milioni sono anche i nonni italiani, quasi il 40 per cento della popolazione. Un vero esercito, con un’alta percentuale di anziani ancora in piena attività. Mediamente più in gamba e più colti di quelli delle generazioni precedenti, questi nuovi nonni sono una vera e propria colonna della famiglia. Quel che non è cambiato è il legame fortissimo con i nipoti, che può però nascondere trabocchetti pericolosi. Un’ampia inchiesta (da pagina 18) indaga sui risvolti di questa situazione.
Nello spazio dedicato alla scienza, parliamo nuovamente del Cern, il Centro europeo per la ricerca nucleare. Nel sottosuolo tra il lago di Ginevra e le montagne del Giura, il gigantesco rivelatore dell’infinitamente piccolo lavorerà in silenzio per alcuni anni, mentre a ottobre si riattiverà l’Lhc 2, la macchina più grande del mondo, 27 km di circonferenza, alla ricerca della cosiddetta “particella di Dio”, il segreto dei segreti. Un’avventura della scienza e dello spirito esaltante. Ce ne parla con competente autorevolezza Piero Bianucci, da pagina 32.
Inquilini invisibili della nostra vita quotidiana, i profumi e gli odori si amano e si odiano, e sono capaci di influenzare umori e decisioni: una sferzata di vaniglia rende più altruisti, una sniffata di rosa e i conti si fanno meglio. Il marketing olfattivo è la nuova frontiera del business; luci, colori, suoni e odori possono influenzare gli acquisti. Meglio saperlo prima, no?
Nella varietà e ricchezza dei servizi offerti da questo numero, vorrei segnalarne due particolarmente significativi. Il primo riguarda un personaggio a tutti carissimo, don Carlo Gnocchi, che a ottobre sarà beatificato a Milano, ove è nato e vissuto e ha creato la sua rete di cura e di solidarietà a favore dei “mutilatini”, vittime della guerra, e che continua a beneficio di tanti altri bambini offesi dalla violenza o dal male.
Il secondo appuntamento è con L’uomo della Sindone, il sudario in cui, secondo una solida tradizione, fu avvolto il corpo di Cristo dopo la sua risurrezione, e che reca impresse nel lino le misteriose tracce del suo volto e i segni della sua passione e morte. Una storia di fede e devozione, che attraversa i secoli e resta tuttora un enigma per la scienza e una fonte inesauribile di discussioni e polemiche. La Sindone sarà nuovamente esposta a Torino dal 10 aprile al 23 maggio del 2010 (da pagina 60).
Leonardo Zega

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