PRIMO PIANO
CASA, DOLCE... NEMICA

di Cinzia Testa e Monica Tizzoni
TROPPI
INCIDENTI FRA LE MURA DOMESTICHE. E PENSARE CHE BASTEREBBE SOLO
UN PO’ DI ATTENZIONE IN PIÙ
Negli
ultimi tre mesi 762.000 italiani hanno avuto un incidente più o
meno grave fra le mura domestiche. La casa, lungi da essere un
luogo sicuro, è infatti troppo spesso una fonte insospettabile
di insidie. Lo dimostra anche l’ultima indagine Istat che
riporta il dato preoccupante di ben tre milioni e mezzo di
infortuni casalinghi registrati ogni anno nel nostro Paese.
Ne sono vittime soprattutto le donne,
specialmente casalinghe, e gli over 60 anni: in tal caso, sia
maschi sia femmine. I locali dove il pericolo si concentra sono
innanzi tutto la cucina, seguita a ruota dal soggiorno, dalla
camera da letto, dal bagno e in ultima posizione dall’ingresso
con il corridoio. Per quanto riguarda, inoltre, il tipo di
incidenti, l’elenco è lungo: tagli, scottature, scosse,
lesioni, ferite, cadute e altro. In particolare, sono proprie
cadute e traumi a fare la parte da leone, tanto che ogni anno i
ricoveri per fratture avvenute in casa comportano una spesa di
670 mila euro per il Servizio sanitario nazionale. Coinvolgono
soprattutto chi è avanti con gli anni, tant’è vero che fra
chi ha superato i 70 anni i traumi per una caduta domestica sono
addirittura la prima causa di ricovero.
Con l’età, infatti, il senso dell’equilibrio
è più precario e i riflessi meno pronti, per cui diventa
difficile far fronte a un ostacolo oppure riuscire a mantenersi
in piedi in seguito a uno scivolone. Però, al di là del tipo
di incidente, una cosa è certa: spesso a provocare gli
infortuni domestici sono disattenzione, fretta e superficialità
che fanno dimenticare le più fondamentali, e peraltro spesso
scontate, regole di sicurezza.
In ogni caso, per non correre inutili rischi,
si deve sapere dove si nascondono, stanza per stanza, i pericoli
maggiori per la nostra salute e quindi mettere in atto tutti gli
accorgimenti per rendere più sicuro l’ambiente domestico.

Cucina
È qui che avviene circa il 55% degli
incidenti domestici. Spesso sono provocati da elettrodomestici
attaccati a prese multiple senza massa a terra. Se anche voi ne
avete in cucina, fatele sostituire dall’elettricista con le
"ciabatte" (prese multiple piatte) ben più sicure.
Sempre dall’elettricista ci si deve anche
fare installare un rilevatore per le fughe di metano: è una
protezione indispensabile se il modello di piano di cottura è
senza il dispositivo per bloccare la fuoriuscita di gas qualora
la fiamma si spenga. È utile anche per verificare che non ci
siano problemi con lo scaldabagno quando funziona a gas. In
cucina sono molto frequenti le cadute, sia perché facilmente
può sgocciolare qualcosa che fa scivolare, sia perché spesso
si devono prendere ingredienti e oggetti posti in luoghi scomodi
da raggiungere. Organizzarsi in un modo più sicuro è però
facile. Innanzitutto è meglio rinunciare all’abitudine di
tenere un tappetino davanti al lavandino, a meno che non sia
antiscivolo. Il piano di cottura non deve essere localizzato in
un angolo dov’è faticoso muoversi e deve essere alla stessa
altezza dei piani operativi della cucina per evitare colpi e
traumi. Inoltre si deve tenere sempre a portata di mano una
scaletta da utilizzare per raggiungere gli oggetti posti sui
ripiani in alto, in modo da evitare di salire su sgabelli e
sedie che facilmente si rovesciano o di mettersi sulla punta dei
piedi assumendo una posizione instabile. In ogni caso, è meglio
tenere sempre gli oggetti pesanti, come le pentole e quelli di
uso frequente nei ripiani bassi. Infine, si dovrebbe eliminare
la cera, che rende il pavimento estremamente scivoloso qualora
cada dell’acqua. È poi fondamentale stare più attenti
perché spesso sono delle minime mancanze di attenzione a
provocare gli incidenti, come le scottature e le ustioni.
Qualche esempio: indossare abiti sintetici o dalle maniche ampie
mentre si cucina che possono facilmente infiammarsi o
impigliarsi nei manici delle pentole; tenere il sale dietro o
sopra il piano di cottura che obbliga ad allungarsi sulla
fiamma; porre le padelle coi manici lunghi rivolti all’esterno.

Soggiorno
In questo locale, i rischi maggiori arrivano
dai tappeti: se sono piccoli scivolano via facilmente, mentre se
sono grandi hanno spesso i bordi o gli angoli che si sollevano.
In entrambi i casi il problema si risolve ponendo sotto al
tappeto le retine antiscivolo, avendo cura di controllare che
aderiscano bene lungo i bordi e che siano ben distese.
Si devono poi eliminare dalle zone di
passaggio i fili elettrici di televisione e lampade e quelli del
telefono, che però non devono passare sotto i tappeti o dietro
le librerie per evitare che un eventuale cortocircuito provochi
un incendio. Prudenza anche con le prese multiple, che possono
indurre al sovraccarico e causare una scintilla o una fiammata.
È opportuno dislocare i vari elettrodomestici come televisione,
giradischi, telefono e computer in varie prese.
Nella zona pranzo, meglio togliere i tavolini
bassi o gli sgabellini, contro cui è facile urtare. Attenzione
a non lasciare a ridosso delle tende, televisori e lampade che
quando surriscaldano possono far divampare un incendio. È,
inoltre, necessario se la stanza è arredata con librerie o
mobili componibili, fissarli bene alla parete con gli appositi
tasselli. Non solo per non correre il rischio di rovesciarseli
addosso prendendo qualcosa, ma perché può capitare che in caso
di uno scivolone ci si afferri istintivamente al primo mobile a
portata di mano con le ovvie conseguenze.
Camera da letto
È il locale dove ci si può trovare nella
necessità di muoversi al buio e dove secondo le statistiche si
verificano il 10% delle cadute. In testa nella hit parade degli
oggetti responsabili di questo incidente c’è lo scendiletto,
che quindi sarebbe meglio eliminare. Per lo stesso motivo
andrebbero tolti tutti gli ostacoli che possono fare inciampare,
come una sedia vicino alla porta o un attaccapanni. La luce
della camera si dovrebbe potere accendere e spegnere dal letto
per evitare di alzarsi al buio e sempre dalla camera si dovrebbe
potere accendere anche la luce del bagno. Anche per quanto
riguarda il letto, attenzione a quelli troppo bassi e ai
materassi morbidi che non giovano alla schiena e rendono
difficile alzarsi. Infine è una sicurezza in più avere il
telefono vicino al letto.

Bagno
Il 5% degli infortuni avviene in bagno e
spesso ne è responsabile il cattivo utilizzo di alcuni
elettrodomestici: asciugacapelli, rasoio e radio. È comune la
cattiva abitudine di tenerli e di utilizzarli vicino alla vasca
o al lavandino, con il rischio di una scossa che può essere
anche mortale. Ma c’è dell’altro. Su tutte le superfici che
si bagnano come il piano della doccia e il fondo della vasca si
devono applicare gli appositi adesivi antiscivolo. In
alternativa si possono utilizzare i tappetini in gomma
antiscivolo con le ventose. Anche per quanto riguarda il
tappetino dove si appoggiano i piedi bagnati all’uscita della
vasca o della doccia, si deve verificare che abbia il fondo
gommato. Per facilitare l’entrata e l’uscita dalla vasca,
chi è avanti con gli anni dovrebbe far installare un sedile
portatile e nella doccia uno sgabello munito di piedini di
gomma. Inoltre, sarebbe meglio fare fissare al muro vicino al
water e alla vasca o alla doccia le apposite barre di appoggio.
È sempre utile anche installare un campanello per l’allarme,
facilmente raggiungibile e in materiale isolante.
Ingresso e corridoio
Gli incidenti che si verificano tra ingresso
di casa e corridoio, il 3%, sono dovuti in genere a
illuminazione insufficiente. È quindi necessario illuminare
bene i corridoi d’entrata con la possibilità di accendere e
spegnere la luce all’inizio e alla fine del percorso. Se ci
sono delle scale interne, i gradini vanno dotati di coperture
anti-sdrucciolo e strisce colorate per evidenziarli. Sono di
facile applicazione, si acquistano già pronte e sono
autoadesive. Inoltre sarebbe sempre consigliabile mettere un
sicuro corrimano, possibilmente da entrambi i lati.