-

Club 3 n. 4 aprile 2002 - Home Page

 
  


cerca
nel sito

-

-Scrivici
scrivici!

-

-

-

stampa o salva la pagina per leggere con più comodo

PRIMO PIANO
    

CASA, DOLCE... NEMICA


   
di Cinzia Testa e Monica Tizzoni
  

TROPPI INCIDENTI FRA LE MURA DOMESTICHE. E PENSARE CHE BASTEREBBE SOLO UN PO’ DI ATTENZIONE IN PIÙ

Negli ultimi tre mesi 762.000 italiani hanno avuto un incidente più o meno grave fra le mura domestiche. La casa, lungi da essere un luogo sicuro, è infatti troppo spesso una fonte insospettabile di insidie. Lo dimostra anche l’ultima indagine Istat che riporta il dato preoccupante di ben tre milioni e mezzo di infortuni casalinghi registrati ogni anno nel nostro Paese.

Ne sono vittime soprattutto le donne, specialmente casalinghe, e gli over 60 anni: in tal caso, sia maschi sia femmine. I locali dove il pericolo si concentra sono innanzi tutto la cucina, seguita a ruota dal soggiorno, dalla camera da letto, dal bagno e in ultima posizione dall’ingresso con il corridoio. Per quanto riguarda, inoltre, il tipo di incidenti, l’elenco è lungo: tagli, scottature, scosse, lesioni, ferite, cadute e altro. In particolare, sono proprie cadute e traumi a fare la parte da leone, tanto che ogni anno i ricoveri per fratture avvenute in casa comportano una spesa di 670 mila euro per il Servizio sanitario nazionale. Coinvolgono soprattutto chi è avanti con gli anni, tant’è vero che fra chi ha superato i 70 anni i traumi per una caduta domestica sono addirittura la prima causa di ricovero.

Con l’età, infatti, il senso dell’equilibrio è più precario e i riflessi meno pronti, per cui diventa difficile far fronte a un ostacolo oppure riuscire a mantenersi in piedi in seguito a uno scivolone. Però, al di là del tipo di incidente, una cosa è certa: spesso a provocare gli infortuni domestici sono disattenzione, fretta e superficialità che fanno dimenticare le più fondamentali, e peraltro spesso scontate, regole di sicurezza.

In ogni caso, per non correre inutili rischi, si deve sapere dove si nascondono, stanza per stanza, i pericoli maggiori per la nostra salute e quindi mettere in atto tutti gli accorgimenti per rendere più sicuro l’ambiente domestico.

Cucina

È qui che avviene circa il 55% degli incidenti domestici. Spesso sono provocati da elettrodomestici attaccati a prese multiple senza massa a terra. Se anche voi ne avete in cucina, fatele sostituire dall’elettricista con le "ciabatte" (prese multiple piatte) ben più sicure.

Sempre dall’elettricista ci si deve anche fare installare un rilevatore per le fughe di metano: è una protezione indispensabile se il modello di piano di cottura è senza il dispositivo per bloccare la fuoriuscita di gas qualora la fiamma si spenga. È utile anche per verificare che non ci siano problemi con lo scaldabagno quando funziona a gas. In cucina sono molto frequenti le cadute, sia perché facilmente può sgocciolare qualcosa che fa scivolare, sia perché spesso si devono prendere ingredienti e oggetti posti in luoghi scomodi da raggiungere. Organizzarsi in un modo più sicuro è però facile. Innanzitutto è meglio rinunciare all’abitudine di tenere un tappetino davanti al lavandino, a meno che non sia antiscivolo. Il piano di cottura non deve essere localizzato in un angolo dov’è faticoso muoversi e deve essere alla stessa altezza dei piani operativi della cucina per evitare colpi e traumi. Inoltre si deve tenere sempre a portata di mano una scaletta da utilizzare per raggiungere gli oggetti posti sui ripiani in alto, in modo da evitare di salire su sgabelli e sedie che facilmente si rovesciano o di mettersi sulla punta dei piedi assumendo una posizione instabile. In ogni caso, è meglio tenere sempre gli oggetti pesanti, come le pentole e quelli di uso frequente nei ripiani bassi. Infine, si dovrebbe eliminare la cera, che rende il pavimento estremamente scivoloso qualora cada dell’acqua. È poi fondamentale stare più attenti perché spesso sono delle minime mancanze di attenzione a provocare gli incidenti, come le scottature e le ustioni. Qualche esempio: indossare abiti sintetici o dalle maniche ampie mentre si cucina che possono facilmente infiammarsi o impigliarsi nei manici delle pentole; tenere il sale dietro o sopra il piano di cottura che obbliga ad allungarsi sulla fiamma; porre le padelle coi manici lunghi rivolti all’esterno.

Soggiorno

In questo locale, i rischi maggiori arrivano dai tappeti: se sono piccoli scivolano via facilmente, mentre se sono grandi hanno spesso i bordi o gli angoli che si sollevano. In entrambi i casi il problema si risolve ponendo sotto al tappeto le retine antiscivolo, avendo cura di controllare che aderiscano bene lungo i bordi e che siano ben distese.

Si devono poi eliminare dalle zone di passaggio i fili elettrici di televisione e lampade e quelli del telefono, che però non devono passare sotto i tappeti o dietro le librerie per evitare che un eventuale cortocircuito provochi un incendio. Prudenza anche con le prese multiple, che possono indurre al sovraccarico e causare una scintilla o una fiammata. È opportuno dislocare i vari elettrodomestici come televisione, giradischi, telefono e computer in varie prese.

Nella zona pranzo, meglio togliere i tavolini bassi o gli sgabellini, contro cui è facile urtare. Attenzione a non lasciare a ridosso delle tende, televisori e lampade che quando surriscaldano possono far divampare un incendio. È, inoltre, necessario se la stanza è arredata con librerie o mobili componibili, fissarli bene alla parete con gli appositi tasselli. Non solo per non correre il rischio di rovesciarseli addosso prendendo qualcosa, ma perché può capitare che in caso di uno scivolone ci si afferri istintivamente al primo mobile a portata di mano con le ovvie conseguenze.

Camera da letto

È il locale dove ci si può trovare nella necessità di muoversi al buio e dove secondo le statistiche si verificano il 10% delle cadute. In testa nella hit parade degli oggetti responsabili di questo incidente c’è lo scendiletto, che quindi sarebbe meglio eliminare. Per lo stesso motivo andrebbero tolti tutti gli ostacoli che possono fare inciampare, come una sedia vicino alla porta o un attaccapanni. La luce della camera si dovrebbe potere accendere e spegnere dal letto per evitare di alzarsi al buio e sempre dalla camera si dovrebbe potere accendere anche la luce del bagno. Anche per quanto riguarda il letto, attenzione a quelli troppo bassi e ai materassi morbidi che non giovano alla schiena e rendono difficile alzarsi. Infine è una sicurezza in più avere il telefono vicino al letto.

Bagno

Il 5% degli infortuni avviene in bagno e spesso ne è responsabile il cattivo utilizzo di alcuni elettrodomestici: asciugacapelli, rasoio e radio. È comune la cattiva abitudine di tenerli e di utilizzarli vicino alla vasca o al lavandino, con il rischio di una scossa che può essere anche mortale. Ma c’è dell’altro. Su tutte le superfici che si bagnano come il piano della doccia e il fondo della vasca si devono applicare gli appositi adesivi antiscivolo. In alternativa si possono utilizzare i tappetini in gomma antiscivolo con le ventose. Anche per quanto riguarda il tappetino dove si appoggiano i piedi bagnati all’uscita della vasca o della doccia, si deve verificare che abbia il fondo gommato. Per facilitare l’entrata e l’uscita dalla vasca, chi è avanti con gli anni dovrebbe far installare un sedile portatile e nella doccia uno sgabello munito di piedini di gomma. Inoltre, sarebbe meglio fare fissare al muro vicino al water e alla vasca o alla doccia le apposite barre di appoggio. È sempre utile anche installare un campanello per l’allarme, facilmente raggiungibile e in materiale isolante.

Ingresso e corridoio

Gli incidenti che si verificano tra ingresso di casa e corridoio, il 3%, sono dovuti in genere a illuminazione insufficiente. È quindi necessario illuminare bene i corridoi d’entrata con la possibilità di accendere e spegnere la luce all’inizio e alla fine del percorso. Se ci sono delle scale interne, i gradini vanno dotati di coperture anti-sdrucciolo e strisce colorate per evidenziarli. Sono di facile applicazione, si acquistano già pronte e sono autoadesive. Inoltre sarebbe sempre consigliabile mettere un sicuro corrimano, possibilmente da entrambi i lati.

Cinzia Testa e Monica Tizzoni
     

LA POLIZZA ANTI-INFORTUNI

La legge, approvata nel novembre 2000, è in vigore da aprile 2001. Viene riconosciuto e tutelato il lavoro svolto in ambito domestico, ma non quello svolto dalle colf. La legge, infatti, specifica "senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzato alle cure di persone e all’ambiente domestico".

La polizza può essere sottoscritta da entrambi i sessi, che svolgono tutti i giorni attività in casa per la famiglia e abbiano un’età compresa tra i 18 e i 65 anni; costa 12,91 euro l’anno, da versare a un apposito fondo speciale che verrà creato presso l’Inail. Se la famiglia non raggiunge i 9.296, 22 euro di reddito e la casalinga non possiede rendite superiori a 4.648,11 euro, lo Stato si accolla la spesa.

La polizza copre gli incidenti da cui deriva un’invalidità permanente non inferiore al 33%. La rendita, non tassata, è calcolata sulla base della retribuzione minima del settore industriale. La legge inoltre assegna al Servizio sanitario nazionale il compito di una massiccia campagna di informazione per prevenire gli incidenti domestici. Fra due anni scatterà la prima verifica e quest’anno entrerà in funzione una banca dati specifica presso l’Istituto superiore di Sanità.

La polizza costa allo Stato circa 42 miliardi di lire l’anno, dal 2000. Sono previste circa due milioni di iscrizioni che potranno essere effettuate via telefono, fax e anche via internet.

Tabella.

Se il riscaldamento è autonomo

Le caldaie per il riscaldamento sono un nemico potenziale della nostra sicurezza molto temibile. Un loro cattivo funzionamento provoca l’intossicazione da monossido di carbonio che ha conseguenze serie per la salute, fino a essere persino letale. Per evitare ogni rischio ci si deve attenere strettamente a quanto previsto dalla legge del 1993: un controllo generale con revisione ogni anno e una verifica della combustione ogni due. Ma quali sono i sintomi dell’intossicazione da monossido?

All’inizio c’è mal di testa accompagnato da uno stato confusionale, poi sopraggiungono nausea e vomito. La pelle del viso ha una colorazione rossastra.

Se si verifica questo tipo di incidente si deve chiamare subito l’autoambulanza, aerare bene la stanza, portare fuori dal locale la persona, senza però respirare e, in attesa dei soccorsi, sdraiarla sul fianco con un braccio piegato sotto la testa.

 

A CHI RIVOLGERSI

In caso di un incidente domestico di una certa entità ci si deve recare al pronto soccorso più vicino.

Se l’infortunato non è trasportabile si deve chiamare il 118, altrimenti il 113.

 

TUTTA COLPA DELLE PANTOFOLE

Per ridurre il rischio di cadute vanno evitate le pantofole aperte e quelle chiuse che hanno la suola di cuoio. In casa, si dovrebbero invece indossare sempre calzature chiuse, a pianta larga e con la suola di gomma, che garantiscono una migliore aderenza al pavimento e una maggiore stabilità.

 

Scendiletto, sedie vicine alle porte, oggetti in terra: così la camera da letto diventa un pericolo

Il disordine è una delle cause di infortunio. Essere ordinati vuol dire rischiare meno