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Diritti
e doveri dei
proprietari
Cosa deve fare
obbligatoriamente chi tiene un cane in casa? Quali avvertenze vanno
osservate in condominio e in albergo? E come ci si deve comportare
quando si gira per strada, si viaggia in aereo, treno, metropolitana o
ci si reca all’estero? Ecco una piccola guida utile
In
Italia ci sono quasi sette milioni di cani che coinvolgono circa un
terzo delle famiglie italiane.
Chiunque ne possieda uno, sa che non è
esagerato considerarlo a tutti gli effetti un membro della famiglia,
con cui si instaura un vero e proprio rapporto affettivo. Inoltre
moltissimi cani aiutano le persone anziane a uscire dalla solitudine e
la cosiddetta "pet therapy" (la terapia con gli animali) ha
ormai consolidati studi scientifici che ne testimoniano l’efficacia.
Tuttavia, i proprietari di cani non hanno solo dei diritti, ma anche
dei doveri, soprattutto quando escono fuori di casa. Ecco, allora, una
piccola guida per sapere le norme che regolano i nostri amici.
La carta d’identità
Anche Fido ha diritto a un’identità
precisa.
Lo stabilisce la legge 281 del 14 agosto
1991, che ha reso obbligatoria l’istituzione dell’anagrafe canina.
Il proprietario è obbligato a denunciare il possesso dell’animale,
di razza o no. Sarà il veterinario di fiducia a indicare l’ufficio
attivo nel comune di residenza. All’iscrizione corrisponde l’assegnazione
e la registrazione di un codice di riconoscimento (nella maggior parte
dei casi è il tatuaggio, ma si sta affermando anche il microchip
sottopelle). I proprietari hanno poi l’obbligo di denunciare
smarrimento, morte e cambio di titolarità dell’animale. Inoltre, il
cane deve avere un libretto sanitario aggiornato che attesti la sua
buona salute e la regolarità delle vaccinazioni.
La vaccinazione
Non è obbligatoria, salvo che in alcune
zone d’Italia (Sardegna, Sicilia e altre isole) e per l’espatrio.
Tuttavia, se il vostro cane mordesse
qualcuno o un altro cane e per questo scattasse la denuncia, il
certificato di vaccinazione antirabbica vi potrebbe evitare lungaggini
e accertamenti fastidiosi.
Nei luoghi pubblici
La legge nazionale vieta l’ingresso di
animali nei negozi di alimentari.
Bar, ristoranti e altri luoghi pubblici
sono soggetti alla volontà dei gestori, salvo precise
regolamentazioni comunali (per esempio ordinanze comunali).
È buona regola chiedere sempre in
anticipo se Fido è ben accetto. Va ricordato che durante il periodo
di balneazione (in estate) è vietato in maniera tassativa portare i
cani sulle spiagge, sia libere sia a pagamento, anche quelle meno
frequentate.

Museruola e guinzaglio
La legge stabilisce l’obbligo della
museruola per i cani condotti nei luoghi pubblici.
È una norma molto rigida, che però
spesso non è applicata con rigidità. Nessun vigile, infatti, vi
multerà se il vostro barboncino circola privo di museruola, ma è
condotto al guinzaglio. Ma questa eccezione non potrà essere fatta
nel caso di un alano o un mastino napoletano.
Maltrattati e randagi
Il Codice penale (art. 727) punisce il
maltrattamento con un’ammenda dai 1.033 ai
5.165 euro.
Per denunciare episodi di
maltrattamento, il cittadino deve semplicemente recarsi presso un
comando della Polizia o dei Carabinieri e informarli dell’episodio
cui ha assistito. Nel caso di animali abbandonati (si calcola che ogni
anno in Italia vengano abbandonati circa 150 mila cani, soprattutto
durante l’estate) dovete avvertire il canile municipale oppure i
Vigili urbani o i Carabinieri di zona, che sono obbligati a
intervenire. Lo stesso dovete fare se trovate un animale randagio: il
problema del randagismo è molto presente nel centro-sud, soprattutto
nelle campagne e attorno ai centri minori, dove vagano piccoli branchi
in cerca di cibo.
Responsabilità civile
Il proprietario del cane (o chi lo ha in
custodia) è sempre tenuto a rispondere delle malefatte combinate dall’animale.
L’art. 2052 del Codice civile prevede
infatti che "il proprietario di un animale o chi lo ha in
custodia, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che
fosse smarrito o fuggito, salvo che si provi il caso
"fortuito". Non è così facile provare il caso fortuito;
infatti esso è riferibile solo a un evento imprevedibile e
inevitabile, estraneo all’animale e al custode: per esempio, uno
scoppio che spaventi il cane e lo induca a fuggire travolgendo cose e
persone. Da tutto ciò risulta evidente l’utilità di una copertura
assicurativa della responsabilità civile, soprattutto quando si porta
il cane in vacanza (vedi riquadro).
In condominio
Gli animali possono stare nei condomini.
L’assemblea condominiale non può
impedire il possesso di animali nemmeno se vota all’unanimità. Solo
in casi rari può essere imposto l’allontanamento dell’animale. È
possibile vietare la detenzione di animali solo se nel regolamento
condominiale istituito al momento del contratto di compravendita dello
stabile ne viene fatta esplicita menzione. Va però precisato che l’animale
non deve disturbare gli altri (art. 659 del Codice civile), abbaiando
in modo forsennato, altrimenti il proprietario sarà sanzionato. A
questo proposito citiamo una sentenza della Cassazione, la n. 1394 del
6.03.2000: "Se il cane abbaia non
è disturbo della quiete. Se il cane non disturba una pluralità di
persone ma solo il vicino il fatto non sussiste. Perché vi sia reato
è necessario che i rumori siano obiettivamente idonei a incidere
negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di
persone".

In vacanza
Se viaggiamo in automobile dobbiamo
assicurare ai cani di grossa taglia un determinato spazio e
considerare che avranno bisogno di più soste, di passeggiate, di
sgranchire le zampe e di bere.
Anche se il cane è di piccola taglia,
sarà bene fare una sosta almeno ogni due ore. È comunque
consigliabile (se ci si reca all’estero è generalmente
obbligatorio) che il cane alloggi nella parte posteriore dell’abitacolo,
separato dal guidatore mediante una rete. Se, invece, viaggiamo in
aereo, in treno o in nave, le regola cambiano da situazione a
situazione, da compagnia a compagnia.
Aereo.
Ogni compagnia aerea ha le sue regole.
Generalmente se si tratta di cani di piccola taglia (inferiore ai 10
kg di peso) o gatti, è possibile portarli con sé in cabina in
apposite gabbiette. Per ogni volo è consentito un solo cane o gatto
in cabina. Alcune compagnie (per esempio la Varig brasiliana)
richiedono che la gabbia di trasporto abbia determinate dimensioni.
L’Alitalia permette gabbie standard
(cm 48x33x29), mentre l’Air One le richiede più piccole (cm
46x25x31). Se state viaggiando con una coppia di piccoli amici della
stessa specie (due cani o due gatti) potete tenerli entrambi nel
contenitore, purché il peso complessivo non superi gli 8 kg, compreso
il contenitore e il cibo. Se, invece, il cane supera i 10 kg, è
costretto a viaggiare nella stiva, come "bagaglio
registrato", in un contenitore apposito, di dimensioni adeguate,
fornito a noleggio dalla compagnia.
Alcune compagnie aeree, come la British
Airways, garantiscono l’assistenza di personale specializzato e in
molti aeroporti sono previsti centri di assistenza e ristoro per gli
animali durante gli scali. Durante il volo, il comandante dell’aereo,
con il consenso degli altri passeggeri, può permettere che l’animale
esca dalla gabbia. I cani guida per non vedenti possono viaggiare con
il proprietario purché muniti di museruola. Costo del biglietto: per
i voli nazionali è 15,49 euro, sia che i cani viaggino in cabina
(piccola taglia), sia che viaggino nella stiva (grande o media
taglia). Per i voli internazionali il costo del biglietto dipende dal
peso del cane (che viene pesato con tutta la gabbia).
Treno.
Per quanto riguarda i treni Eurostar è
possibile viaggiare solo con cani o gatti di piccola taglia, tenuti
sul grembo, provvisti di guinzaglio e museruola. Il costo del
biglietto è equivalente al 60% di un biglietto di seconda classe. I
cani per non vedenti viaggiano in qualunque treno e classe
gratuitamente.
Nel caso di viaggio in Wagon Lit o
cuccetta è permesso portare un cane o un gatto se si occupa per
intero lo scompartimento. Anche in questo caso il costo del biglietto
è del 60% del biglietto di seconda classe più 36,15 euro per la
disinfestazione dello scompartimento.
Navi e traghetti.
Sulle navi da crociera non sono ammessi
cani di media o grossa taglia e solo eccezionalmente quelli di taglia
molto piccola. Sui traghetti i cani sono ammessi con guinzaglio e
museruola e i gatti nel trasportino.
I cani di piccola taglia possono stare
in cabina con i padroni se la cabina non è occupata da altre persone
o, comunque, se il cane o gatto è ben accetto dagli altri passeggeri.
Il cane di taglia media o grande, invece, di regola dovrebbe essere
sistemato in un apposito "canile di bordo" sul ponte
superiore, ma generalmente, se provvisto di guinzaglio e museruola,
viene lasciato viaggiare con il proprio padrone sul ponte.
Nel caso specifico di traghetti diretti
verso la Sardegna, la Sardinia Ferries sembra essere l’unica
compagnia a permettere il trasporto di cani senza distinzione di
taglia e senza restrizione nella cabina.
Gli animali sono, infatti, ammessi in
tutti i locali della nave, escluso il solo ristorante. Il costo del
biglietto per cani e gatti è quello di un biglietto ridotto. Alcune
compagnie, come per esempio la Tirrenia, richiedono per il cane il
certificato di buona salute del veterinario e in particolare, nel caso
di trasferimento in Sardegna, è richiesta l’antirabbica.
Autobus e metropolitana.
L’accesso ai cani è consentito nella
parte posteriore degli autobus e nel primo o ultimo vagone di trenini
e metropolitana, naturalmente con guinzaglio e museruola. Non sono
ammessi più di due cani a vettura. Per il cane o gatto deve essere
pagato il biglietto a normale tariffa urbana o extraurbana.

Alberghi e residence
Molti alberghi e residence accettano
animali se di piccola taglia e fanno pagare un extra giornaliero.
Alcuni alberghi sono attrezzati per l’accoglienza
dei cani e hanno spazi appositi con cucce e gabbie dove farli dormire
e forniscono le brandine per tenere con sé il cane in camera. Questi
alberghi in genere autorizzano i padroni a preparare le pappe nelle
cucine, utilizzando appositi contenitori.
In Italia non sono molti gli alberghi
che accolgono i cani e in ogni caso le probabilità di trovarli sono
maggiori se ci si reca in montagna (ricordarsi che in montagna la
vaccinazione è obbligatoria), che non al mare.
È da segnalare che è possibile portare
il proprio cane o gatto in 53 alberghi in Italia della catena Space
Supernational, di cui fanno parte 700 alberghi di diverse tipologie e
con servizi differenziati, situati nelle principali mete turistiche in
52 Paesi del mondo.
Per quanto riguarda i campeggi, molti
permettono l’accesso ai gatti, e soltanto alcuni l’accesso ai
cani. Vige in ogni caso un rigoroso rispetto del vicinato e il cane
non può sostare in spazi comuni.
All’estero
È sempre necessario, anche per il
successivo rientro in Italia, che il cane sia accompagnato da un
certificato di buona salute,
detto di Origine e Sanità, rilasciato
da un veterinario ufficialmente autorizzato (DM 10/4/69).
Il veterinario accerta e certifica anche
la vaccinazione antirabbica, da praticare almeno 30 giorni prima della
partenza e non oltre 11 mesi prima. Il certificato vale 30 giorni e
può essere rinnovato con una nuova visita veterinaria.
È il documento che insieme al libretto
sanitario consente al cane di viaggiare in: Austria, Belgio, Bosnia,
Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo,
Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Ungheria.
Restrizioni sono applicate invece dalla
Gran Bretagna, dalla Norvegia e dalla Svezia. Questi Paesi richiedono
l’installazione sottocutanea di un microchip e altre misure
particolari.
In ogni caso, prima di partire è meglio
informarsi presso il Consolato o l’Ufficio del turismo del Paese che
si vuole visitare. Meglio non rischiare.
Monica Melotti

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PER SAPERNE DI PIÙ
Un’utile
guida per sapere dove gli amici a quattro zampe sono ben accetti è In
Italia con cane e gatti (Ed. Touring Club Italiano, in collaborazione
con Iams, pagg. 270, € 16,53).
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QUANDO IL CANE SPORCA
Strade imbrattate da escrementi canini.
È una realtà abbastanza frequente nelle
vie cittadine. Va subito detto che non esiste una normativa nazionale
che regoli "i bisogni" dei cani, ogni comune si regola da
sé, emettendo le proprie ordinanze.
In linea di massima è obbligatoria in tutta Italia la
raccolta delle feci,
mentre è facoltativo, invece, l’uso della paletta.
A Milano, di recente è stato
approvato il regolamento sul decoro urbano che prevede una multa da 25
a 154 euro (emessa dai vigili urbani, guardie ecologiche e ispettori
della nettezza urbana) per chi accompagni il cane senza essere munito
di sacchetto o paletta (o attrezzo idoneo, non sono ammessi i
fazzoletti di carta). La multa standard per chi paga entro 60 giorni,
è di 50,00 euro.
Misure analoghe
sono state adottate da altri comuni,
quali: Roma, Napoli, Torino, soprattutto nella zona del centro
storico. Da queste sanzioni sono comunque esclusi i portatori di
handicap e i non vedenti. Inoltre l’obbligo della pulizia non
riguarda le aree riservate ai cani all’interno di parchi e giardini. |

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ANCHE FIDO VA ASSICURATO
L’imprevisto
può sempre giocare dei brutti scherzi. La norma stabilisce che quando
l’animale causa dei danni ne deve rispondere il proprietario o chi
in quel momento lo ha in consegna. È quindi importante assicurare il
proprio cane con una polizza infortuni, responsabilità civile per
danni a terzi o rimborso spese per pensione animale. Le polizze non
hanno nemmeno dei costi esagerati.
Le principali sono: Assicurazioni
Generali, tel. 040.67.11; EuropAssistance, tel.
02.58.38.41; Ras, tel. 02.72.161; Reale Mutua, tel.
011.43.11.11; La Fondiaria, tel. 02.69.61.81 e Animal
Security, tel. 0332.23.65.77, l’unica organizzazione in Italia
capace di coordinare la ricerca di un animale smarrito 24 ore su 24,
tramite un numero verde e una banca dati nazionale. |
INDIRIZZI UTILI
(Associazione nazionale protezione
animali),
tel. 06.32.42.873.
Space Supernational Hotel
(la prima catena alberghiera che ha
puntato sui turisti con animali domestici), tel. 06.44.57.346.
Immagini & Emozioni,
offre un’ampia selezione di alberghi, agriturismi e case che
accettano i pets, tel. 055.50.48.445.
Iams, per
la salute del cane, tel. 800.39.04.90.
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