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Club 3 n. 10 ottobre 2003 - Home Page

 


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SALUTE NEWS

L’arma vincente è la prevenzione

   
di
Bruna Costi
  

I buoni risultati di questi anni rilanciano gli sforzi per battere il cancro

Adottando uno stile di vita più sano è possibile evitare alcuni tumori e migliorare lo stato di salute. Se diagnosticati precocemente molti tumori sono curabili.

Sono questi i due messaggi di fondo della nuova edizione del Codice europeo contro il cancro. Voluto dalla Commissione europea e presentato all’Istituto europeo di oncologia di Milano è frutto di un processo a cui hanno contribuito esperti di salute pubblica, oncologi, rappresentanti delle Leghe e Associazioni contro il cancro e i Ministeri della Sanità di tutta Europa. Riporta in un linguaggio semplice, conciso, facile da ricordare, le raccomandazioni alla popolazione per prevenire i tumori più diffusi sulla base delle più solide e aggiornate conoscenze scientifiche.

«Il cancro rimane una delle principali cause di morte nella società europea», spiega David Byrne, commissario europeo alla salute pubblica e tutela dei consumatori. «Tuttavia la scienza indica chiaramente che c’è la possibilità di migliorare.

Abbiamo già fatto progressi significativi nella lotta al cancro, rispetto a quando il Codice fu introdotto la prima volta, nel 1987. Allora i tassi di mortalità erano in crescita. Adottando l’approccio di salute pubblica del Codice abbiamo evitato 92.000 morti per cancro solo nell’anno 2000».

L’obiettivo del nuovo Codice è quello di ottenere una riduzione del 20% nel numero di decessi che si verificherebbero nel 2015 sulla base delle stime effettuate. Vale a dire salvare 300.000 vite ogni anno. Un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile. Perché ormai si sa che una prevenzione efficace e buone politiche di screening portano buoni risultati. «La prevenzione funziona», continua Byrne. «Le prove sono schiaccianti: si calcola che oltre l’80% dei tumori nella popolazione occidentale può essere attribuita a cause esterne, fra cui un’ampia gamma di abitudini alimentari, sociali e culturali. Anche la diagnosi precoce funziona. In Europa 25.000 morti per tumore del seno potrebbero essere evitate ogni anno se in ogni Paese fosse adottato lo screening mammografico».

Questo vuol dire che il prossimo futuro della cura del cancro è in mano non solo alla ricerca, ma anche alla politica di sanità pubblica e soprattutto ai cittadini.

Bruna Costi