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Club 3 n. 11 novembre 2003 - Home Page

 


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NOI INSIEME

Costruiamo un mondo migliore

   
di
Massimo Ferrari
 

Insieme si può: un concetto, un programma, una passione che sta dando buoni frutti

Lotta senza quartiere alla miseria e al sottosviluppo, con un forte impegno per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi problemi. 
È questo il programma d’azione di Insieme si può, un’associazione di volontariato impegnata in Africa e in Sud America.

«Il primo gruppo di Insieme si può è nato nel febbraio 1983», spiega Piergiorgio Da Rold, coordinatore dei gruppi. «Oggi, l’associazione conta tremila aderenti, divisi in una ottantina di gruppi di adulti e una decina di gruppi di bambini, denominati Colibrì. L’idea è scaturita dalla constatazione che gli aiuti al Sud del mondo sono inadeguati. Durante un viaggio in Uganda, al seguito di don Vittorio Pastori (il famoso Vittorione) avevo visto come i lebbrosi, i poliomielitici, gli affamati vivevano in questo disagio per 365 giorni all’anno, non solo quando noi ce ne ricordavamo».

Da ciò a impegnarsi in prima persona il passo è stato breve. Continua Piergiorgio Da Rold: «Gli aderenti al gruppo, provenienti soprattutto dal Veneto e dalla Lombardia, si autotassano mensilmente così da far entrare stabilmente nella loro vita e nel bilancio familiare un povero. Inoltre si impegnano ad adottare uno stile di vita meno consumistico, a non sprecare risorse e comunque ad attuare nelle feste (compleanni, battesimi, cresime, matrimoni) gesti di condivisione fraterna con chi sta peggio di noi. Inoltre, consideriamo parte dell’associazione anche i circa 2.500 aderenti alla iniziativa della adozione a distanza di altrettanti bambini che assistiamo in trenta comunità di 14 Paesi diversi».

Insieme si può affronta emergenze (carestie, alluvioni, terremoti e guerre civili) in Sudan, Uganda, Mozambico, Angola, Congo, Madagascar, Kosovo, Afghanistan e Filippine. Inoltre, sta conducendo operazioni di aiuto nel settore dell’istruzione, della sanità e nelle opere sociali in Africa, America latina (Brasile e Argentina) e in India. «Nell’ultimo anno – sottolinea Da Rold – siamo stati impegnati direttamente in modo speciale in Uganda, dove a marzo abbiamo aperto una sede con nostri volontari». Già, i volontari: sono la linfa dell’associazione, che naturalmente ne cerca di nuovi: il loro identikit li descrive come persone motivate da un profondo spirito di servizio. Molto importante è la conoscenza delle lingue straniere (inglese, francese, portoghese). A seconda delle caratteristiche e capacità professionali individuali, vengono invitati a fare un’esperienza di breve durata presso una missione o un centro. Molto ricercate sono tutte le figure professionali, come quelle di idraulico, falegname, elettricista, meccanico, sarta. Per l’Uganda si cerca un giovane che conosca bene l’inglese, per un periodo di permanenza nella sede di Kampala. Per l’Italia si desiderano persone disposte a far nascere nelle loro città un nuovo gruppo di Insieme si può e che aiutino a promuovere progetti come le adozioni a distanza.

E per sottolineare le prossime festività natalizie, Insieme si può propone l’adozione a distanza di un bambino orfano (ce ne sono 180 in attesa di genitori adottivi in Brasile, Tailandia, Uganda e Filippine) con un contributo annuale di 310 euro, e il dono di una carrozzella per un ragazzo handicappato o colpito da mine antiuomo del Nord Uganda.

Massimo Ferrari
   

Il costo di una carrozzella si aggira sui 150 euro.
I versamenti vanno fatti o sul conto corrente postale numero 13737325 o sul conto corrente bancario Unicredit Banca numero 17613555, Abi 020085, Cab 11910, intestati a: Associazione gruppi Insieme si può, via Garibaldi 18 32100 Belluno 0437.29.12.98 sito web: www.protadino.it

 

DAL VOLONTARIATO

Volontari cercansi. Li cerca la Fondazione Maria Bambina di Bellusco (Mi) per gestire il servizio di comunità alloggio con letti di sollievo per anziani presso il Centro polifunzionale realizzato dall’associazione e che si vorrebbe avviare con l’inizio del 2004. La Fondazione fa appello anche ai sostenitori: per la ristrutturazione del Centro devono essere ancora reperiti 550.000 euro. Offerte da versare sul c.c. 900933 del Credito Cooperativo di Carugate (agenzia di Bellusco) o sul c.c. postale 10633 della Banca Popolare di Milano (agenzia di Bellusco). Fondazione Maria Bambina, Piazza della Chiesa 3, 20040 Bellusco (Mi).

 

DAL CENTRO MADERNA

Attività formative. Il Centro organizza una ricca serie di iniziative formative per chi opera nel sociale, anche a livello volontario.

12 novembre: laboratori di manualità creativa, articolati su altre quattro giornate da gennaio a maggio 2004;
21 novembre una giornata sulle Motivazioni dei collaboratori.

20 gennaio, 3 e 17 febbraio e 2 marzo 2004: corso Lavorare in casa di riposo.

27 gennaio: seminario dedicato a La relazione di aiuto. Ambedue le iniziative sono per chi opera con la terza età.

23 febbraio: seminario sul rapporto con i familiari.

26 marzo, 9 e 23 aprile: corso Una palestra per la memoria, destinato a chi opera con anziani con deficit cognitivi. 20 e 21 maggio: laboratorio residenziale di animazione.
Quota di partecipazione e orari variano da corso a corso.
Quelli articolati su una sola giornata in genere costano 89 euro Iva inclusa.
I corsi si svolgono a Stresa presso la sede del Centro Maderna, in via per Binda 47.
0323.93.46.63; www.centromaderna.it