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SALUTE NEWS
È arrivata
la super insulina

Disponibile
anche in Italia, alleggerisce il trattamento del diabete
Finalmente
disponibile il farmaco che rivoluziona la terapia dei diabetici.
È un nuovo tipo di insulina che consente di raggiungere e
mantenere più facilmente il grado ottimale di compenso
glicemico e, di conseguenza, di prevenire o ritardare le
temibili e pericolose complicanze associate al diabete.
«L’insulina glargine offre la possibilità
di gestire la malattia diabetica in modo più efficace e
semplice rispetto al passato», spiega Giacomo Vespasiani,
primario del centro di Diabetologia dell’ospedale di San
Benedetto del Tronto. «È altamente flessibile perché può
essere iniettata in qualsiasi momento della giornata,
indipendentemente dall’orario del pasto. Il valore aggiunto
consiste quindi nell’elasticità con la quale il paziente può
programmarsi la giornata.
Questo è un fattore che incide positivamente
sulla qualità di vita di chi soffre di diabete. Inoltre questo
tipo di insulina riduce sensibilmente il numero di episodi
ipoglicemici, specialmente notturni, che sono peraltro quelli
che più preoccupano i diabetici». L’insulina glargine, è il
primo e unico analogo dell’insulina umana e ha quindi delle
caratteristiche del tutto speciali.
Essa riproduce la secrezione fisiologica dell’insulina
basale nelle 24 ore e in questo modo ottiene un controllo
ottimale della glicemia. Il suo rilascio è lento e costante,
senza un picco d’azione significativo.

«Questo è possibile grazie alla sua
particolare formulazione», spiega Vespasiani. «Infatti questa
nuova insulina viene iniettata sotto la cute, che ha un ph
(livello di acidità), pari a 4, mentre il tessuto sottocutaneo
ha un ph pari a 7. Questa differenza di acidità tra cute e
sottocute consente all’insulina glargine di aggregarsi in
cristalli che si sciolgono poi gradualmente, rilasciando nell’arco
delle 24 ore l’insulina stessa». Il suo assorbimento quindi
è regolare e la sua durata copre le 24 ore, ben più lunga di
altre insuline, pur ad azione intermedia o prolungata.
Così basta somministrarla una sola volta al
giorno, tramite un’iniezione sottocutanea. È indicata nella
cura di tutte e due le forme di diabete, sia di quella di tipo 1
che di tipo 2.
| Grandi
numeri
Il
diabete è la patologia non trasmissibile più diffusa
al mondo ed è in continua crescita. Secondo le stime
dell’Organizzazione mondiale della sanità entro il
2025 ci saranno nel mondo oltre 300 milioni di
diabetici. Globalmente l’incremento previsto sul
pianeta è del 110% di cui il
40% nei Paesi
industrializzati e il70% in quelli in via di sviluppo.
Anche l’Italia segue questo trend di crescita: oggi i
diabetici nel nostro Paese sono tre milioni e si calcola
che nel 2025 saranno cinque
milioni.
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| (STILI
DI VITA)
Dormire
a sufficienza fa ricordare di più. Perché mentre
dormiamo il nostro cervello lavora per noi consolidando
i ricordi che si è creato durante il giorno in risposta
agli stimoli esterni. La notizia viene da una ricerca
apparsa sulla rivista Nature e condotta presso l’Università
di Chicago nell’Illinois. I risultati hanno dimostrato
che durante il sonno alcuni meccanismi del cervello
ancora tutti da scoprire, fanno sì che le nozioni
apprese o gli stimoli esterni ricevuti di giorno vengano
in un certo senso catalogati in modo da non perderli e
poterli rievocare, cioè ricordarli, quando servono.
Inoltre il sonno aiuta a richiamare alla mente cose che
sfuggono durante il giorno, come accade quando siamo
immersi in molte attività che mettono a dura prova la
nostra memoria.
Chi
ha superato i cinquant’anni deve fare propria l’abitudine
di consumare ogni giorno cinquanta grammi di spinaci o
di cavoli oppure di fagiolini o, comunque, di verdura a
foglia verde. Perché questi vegetali proteggono dalla
degenerazione maculare senile, che è una delle più
invalidanti malattie degli occhi, prima causa di cecità
per l’appunto fra gli over cinquanta. Il segreto dell’effetto
benefico di queste verdure sta nel loro contenuto di
luteina, una sostanza antiossidante che nell’occhio
umano si trova nella macula, la parte centrale della
retina che è responsabile della acuità visiva. La
luteina deve però essere assunta attraverso la dieta
perché non può essere sintetizzata dall’organismo.
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| (STUDI
& RICERCHE)
Per
invecchiare bene sono innanzitutto necessari: una buona
qualità dell’aria unita alla pulizia di strade e dei
parchi pubblici, un’adeguata assistenza sanitaria, e
la sicurezza soprattutto dentro casa. Lo dice quasi il
90% degli italiani nell’indagine commissionata a Nfo,
agenzia britannica leader nelle ricerche di mercato, e
da Pfizer nell’ambito del programma "Healthy
Ageing". È stata condotta su 11.200 europei,
provenienti da 112 zone, tra città e aree rurali, e
distribuiti in nove Paesi: Regno Unito, Francia,
Germania, Belgio, Irlanda, Norvegia, Grecia, Spagna e
Italia. Per il nostro Paese, Bologna è la città che
meglio risponde a questi requisiti.
Nei
prossimi 25 anni le persone con problemi uditivi
cresceranno di oltre il 50%. Il dato arriva dal British
Institute of Hearing Research, che ha diffuso una stima
secondo cui già nel 1995 erano 70 milioni gli europei a
soffrire di deficit uditivi. In Italia, le persone che
soffrono di una riduzione delle capacità uditive sono 7
milioni. E il numero, per gli esperti, è in crescita
del 5% all’anno. Fra le cause: esposizione quotidiana
al rumore eccessivo sui luoghi di lavoro e inquinamento
acustico nell’ambiente, che ha superato in molte
città i limiti fissati dalla normativa vigente. Secondo
l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, i
limiti del rumore vengono superati nell’80% delle
città italiane di giorno e nel 98% di notte: 41 milioni
di italiani sono interessati dall’inquinamento
acustico, e la fonte del rumore proviene per il 60% dal
traffico stradale.
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| IN
RETE
Le
malattie cardiache non sono soltanto l’infarto e l’angina,
note a quasi tutti, ma rappresentano un universo
variegato di patologie, come lo scompenso cardiaco, le
aritmie, le miocarditi, le valvulopatie e le
miocardiopatie. Che accomuna più di due milioni di
persone a rischio nel nostro Paese. Per diffondere le
conoscenze su queste malattie l’Associazione nazionale
cardiologi extraospedalieri – Ance – ha quindi messo
in rete un portale www.ancecardio.it.
Fornisce tutte le principali news in cardiologia,
selezionate da un équipe di esperti. |
| BUONE
NUOVE
Si
chiama Longo, dal nome del chirurgo italiano che l’ha
messa a punto ed è la soluzione più recente per
asportare le emorroidi. Con questa tecnica infatti non
vengono più asportate interamente le emorroidi come
accade con l’intervento tradizionale ma solamente le
parti con i vasi sanguigni dilatati, grazie all’impiego
di uno speciale strumento chiamato suturatrice. Quindi
le emorroidi vengono riposizionate nella loro sede
naturale. Il vantaggio di questa tecnica è che la
ripresa è più rapida. L’anestesia è spinale o
locoregionale, mentre l’operazione dura da trenta
minuti a un’ora a seconda della gravità del problema
ed è necessaria soltanto una notte di ricovero.
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| INIZIATIVE
& CAMPAGNE
C’è
un pericolo in più per la salute femminile. È il
tumore al polmone che è in crescita costante fra il
gentil sesso. Infatti dagli anni Ottanta a oggi si sta
assistendo a un’inquietante tendenza: la mortalità è
diminuita tra la popolazione maschile ma
contemporaneamente è aumentata di quasi il 50% tra le
donne. E in alcuni Paesi come gli Stati Uniti, il
Canada, l’Australia e la Danimarca, i decessi per
tumore al polmone hanno addirittura già superato quelli
per il carcinoma mammario. Per aiutare le donne a
prendere coscienza dell’importanza della prevenzione
del tumore al polmone, così com’è già avvenuto per
quello al seno, l’Istituto europeo di oncologia di
Milano farà nascere entro il 2004 un grande movimento
femminile che realizzerà le azioni necessarie per
ridurre il consumo di tabacco: informazione e
pubblicità, lobby per ottenere misure legislative
favorevoli all’abbandono del fumo, aiuto a chi pensa
di smettere, promozione di una cultura anti tabacco nel
mondo femminile.
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