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Club 3 n. 12 dicembre 2003 - Home Page

 


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SALUTE NEWS

È arrivata la super insulina

   

Disponibile anche in Italia, alleggerisce il trattamento del diabete
 

Finalmente disponibile il farmaco che rivoluziona la terapia dei diabetici. È un nuovo tipo di insulina che consente di raggiungere e mantenere più facilmente il grado ottimale di compenso glicemico e, di conseguenza, di prevenire o ritardare le temibili e pericolose complicanze associate al diabete.

«L’insulina glargine offre la possibilità di gestire la malattia diabetica in modo più efficace e semplice rispetto al passato», spiega Giacomo Vespasiani, primario del centro di Diabetologia dell’ospedale di San Benedetto del Tronto. «È altamente flessibile perché può essere iniettata in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’orario del pasto. Il valore aggiunto consiste quindi nell’elasticità con la quale il paziente può programmarsi la giornata.

Questo è un fattore che incide positivamente sulla qualità di vita di chi soffre di diabete. Inoltre questo tipo di insulina riduce sensibilmente il numero di episodi ipoglicemici, specialmente notturni, che sono peraltro quelli che più preoccupano i diabetici». L’insulina glargine, è il primo e unico analogo dell’insulina umana e ha quindi delle caratteristiche del tutto speciali.

Essa riproduce la secrezione fisiologica dell’insulina basale nelle 24 ore e in questo modo ottiene un controllo ottimale della glicemia. Il suo rilascio è lento e costante, senza un picco d’azione significativo.

«Questo è possibile grazie alla sua particolare formulazione», spiega Vespasiani. «Infatti questa nuova insulina viene iniettata sotto la cute, che ha un ph (livello di acidità), pari a 4, mentre il tessuto sottocutaneo ha un ph pari a 7. Questa differenza di acidità tra cute e sottocute consente all’insulina glargine di aggregarsi in cristalli che si sciolgono poi gradualmente, rilasciando nell’arco delle 24 ore l’insulina stessa». Il suo assorbimento quindi è regolare e la sua durata copre le 24 ore, ben più lunga di altre insuline, pur ad azione intermedia o prolungata.

Così basta somministrarla una sola volta al giorno, tramite un’iniezione sottocutanea. È indicata nella cura di tutte e due le forme di diabete, sia di quella di tipo 1 che di tipo 2.

   

Grandi numeri

Il diabete è la patologia non trasmissibile più diffusa al mondo ed è in continua crescita. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità entro il 2025 ci saranno nel mondo oltre 300 milioni di diabetici. Globalmente l’incremento previsto sul pianeta è del 110% di cui il 40% nei Paesi industrializzati e il70% in quelli in via di sviluppo. Anche l’Italia segue questo trend di crescita: oggi i diabetici nel nostro Paese sono tre milioni e si calcola che nel 2025 saranno cinque milioni.

 

(STILI DI VITA)

Dormire a sufficienza fa ricordare di più. Perché mentre dormiamo il nostro cervello lavora per noi consolidando i ricordi che si è creato durante il giorno in risposta agli stimoli esterni. La notizia viene da una ricerca apparsa sulla rivista Nature e condotta presso l’Università di Chicago nell’Illinois. I risultati hanno dimostrato che durante il sonno alcuni meccanismi del cervello ancora tutti da scoprire, fanno sì che le nozioni apprese o gli stimoli esterni ricevuti di giorno vengano in un certo senso catalogati in modo da non perderli e poterli rievocare, cioè ricordarli, quando servono. Inoltre il sonno aiuta a richiamare alla mente cose che sfuggono durante il giorno, come accade quando siamo immersi in molte attività che mettono a dura prova la nostra memoria.

Chi ha superato i cinquant’anni deve fare propria l’abitudine di consumare ogni giorno cinquanta grammi di spinaci o di cavoli oppure di fagiolini o, comunque, di verdura a foglia verde. Perché questi vegetali proteggono dalla degenerazione maculare senile, che è una delle più invalidanti malattie degli occhi, prima causa di cecità per l’appunto fra gli over cinquanta. Il segreto dell’effetto benefico di queste verdure sta nel loro contenuto di luteina, una sostanza antiossidante che nell’occhio umano si trova nella macula, la parte centrale della retina che è responsabile della acuità visiva. La luteina deve però essere assunta attraverso la dieta perché non può essere sintetizzata dall’organismo.

 

(STUDI & RICERCHE)

Per invecchiare bene sono innanzitutto necessari: una buona qualità dell’aria unita alla pulizia di strade e dei parchi pubblici, un’adeguata assistenza sanitaria, e la sicurezza soprattutto dentro casa. Lo dice quasi il 90% degli italiani nell’indagine commissionata a Nfo, agenzia britannica leader nelle ricerche di mercato, e da Pfizer nell’ambito del programma "Healthy Ageing". È stata condotta su 11.200 europei, provenienti da 112 zone, tra città e aree rurali, e distribuiti in nove Paesi: Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Irlanda, Norvegia, Grecia, Spagna e Italia. Per il nostro Paese, Bologna è la città che meglio risponde a questi requisiti.

Nei prossimi 25 anni le persone con problemi uditivi cresceranno di oltre il 50%. Il dato arriva dal British Institute of Hearing Research, che ha diffuso una stima secondo cui già nel 1995 erano 70 milioni gli europei a soffrire di deficit uditivi. In Italia, le persone che soffrono di una riduzione delle capacità uditive sono 7 milioni. E il numero, per gli esperti, è in crescita del 5% all’anno. Fra le cause: esposizione quotidiana al rumore eccessivo sui luoghi di lavoro e inquinamento acustico nell’ambiente, che ha superato in molte città i limiti fissati dalla normativa vigente. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, i limiti del rumore vengono superati nell’80% delle città italiane di giorno e nel 98% di notte: 41 milioni di italiani sono interessati dall’inquinamento acustico, e la fonte del rumore proviene per il 60% dal traffico stradale.

 

IN RETE

Le malattie cardiache non sono soltanto l’infarto e l’angina, note a quasi tutti, ma rappresentano un universo variegato di patologie, come lo scompenso cardiaco, le aritmie, le miocarditi, le valvulopatie e le miocardiopatie. Che accomuna più di due milioni di persone a rischio nel nostro Paese. Per diffondere le conoscenze su queste malattie l’Associazione nazionale cardiologi extraospedalieri – Ance – ha quindi messo in rete un portale www.ancecardio.it. Fornisce tutte le principali news in cardiologia, selezionate da un équipe di esperti.

 

BUONE NUOVE

Si chiama Longo, dal nome del chirurgo italiano che l’ha messa a punto ed è la soluzione più recente per asportare le emorroidi. Con questa tecnica infatti non vengono più asportate interamente le emorroidi come accade con l’intervento tradizionale ma solamente le parti con i vasi sanguigni dilatati, grazie all’impiego di uno speciale strumento chiamato suturatrice. Quindi le emorroidi vengono riposizionate nella loro sede naturale. Il vantaggio di questa tecnica è che la ripresa è più rapida. L’anestesia è spinale o locoregionale, mentre l’operazione dura da trenta minuti a un’ora a seconda della gravità del problema ed è necessaria soltanto una notte di ricovero.

 

INIZIATIVE & CAMPAGNE

C’è un pericolo in più per la salute femminile. È il tumore al polmone che è in crescita costante fra il gentil sesso. Infatti dagli anni Ottanta a oggi si sta assistendo a un’inquietante tendenza: la mortalità è diminuita tra la popolazione maschile ma contemporaneamente è aumentata di quasi il 50% tra le donne. E in alcuni Paesi come gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia e la Danimarca, i decessi per tumore al polmone hanno addirittura già superato quelli per il carcinoma mammario. Per aiutare le donne a prendere coscienza dell’importanza della prevenzione del tumore al polmone, così com’è già avvenuto per quello al seno, l’Istituto europeo di oncologia di Milano farà nascere entro il 2004 un grande movimento femminile che realizzerà le azioni necessarie per ridurre il consumo di tabacco: informazione e pubblicità, lobby per ottenere misure legislative favorevoli all’abbandono del fumo, aiuto a chi pensa di smettere, promozione di una cultura anti tabacco nel mondo femminile.