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La Rai
e il ministro
Per un centinaio di euro si può rischiare il pignoramento.
È quanto minaccia la Rai che, a nome dell'amministrazione
finanziaria dello Stato, intima a chi non ha pagato il canone Rai o lo
ha pagato in ritardo, di versare quanto dovuto pena "il fermo
amministrativo degli autoveicoli, il pignoramento immobiliare e
mobiliare, il pignoramento presso terzi".
Una vera e propria minaccia che si vede cadere addosso il povero
italiano che magari avendo sentito in passato ripetutamente in
televisione qualche leghista proclamare la giustezza dello sciopero
del canone, si è adeguato e non ha più pagato la "tassa"
sul video. Sono molti a protestare per questo trattamento
discriminatorio, scrivendo lettere di fuoco al Notes.
D'altra parte, milioni di italiani hanno sentito, nel corso di una
trasmissione televisiva su una emittente privata, proprio il ministro
delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri vantarsi di non aver mai
pagato il canone. Lui ministro e per di più ministro della Rai. Un
dubbio: anche al ministro Gasparri è stato minacciato il pignoramento
dei mobili o della casa? O nel suo caso la Rai ha chiuso un occhio,
preferendo dimenticarsi della pratica? Oppure il ministro ha
anticipato la Rai facendo il condono?
Se la legge c’è, è giusto che sia rispettata. Ma ci sono modi e
modi per esigere quanto dovuto, specie dai più deboli e indifesi.
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