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N. 5 maggio 2008
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PASTORELLE -
LA MISSIONE TRA I CABOCLOS
Nella serra delle
Araucarie
Le Suore Pastorelle si sono rese disponibili nel 2006 a svolgere il loro ministero pastorale in queste zone del Sud del Brasile. A Sud dell’immenso Brasile, nelle zone interne dello Stato di Santa Catarina, esattamente nel territorio di Lages, regione serrana, le foreste di araucarie e di pino brasiliano sono tra le più belle del mondo. La gente che vi abita, discende dall’incontro tra indigeni, negri e immigrati dall’Europa, i cosidetti caboclos. Una popolazione composita e profondamente religiosa, le cui radici, così diversificate, hanno dato vita a una convivenza pacifica e accogliente di ogni cultura e tradizione. La storia di questo popolo viene da molto lontano, dagli indigeni "araucani", presenti nel territorio da quattro mila anni. A partire dal XVI secolo, all’epoca della colonizzazione, i portoghesi sottomisero gli indios e portarono dall’Africa molti negri come schiavi, per utilizzarli nella cattura delle balene, nella zona costiera. Successivamente molti di loro furono venduti per lavorare nelle foreste dell’altipiano serrano, con tutte le sofferenze e le umiliazioni di una situazione di dura schiavitù. Alla fine del XIX secolo si aggiunsero molti emigrati provenienti dall’Europa. Nel 2006 le Pastorelle sono state chiamate a svolgere il loro ministero di cura pastorale nella parrocchia dedicata a Maria, Nostra Signora del Patrocinio. Accolte come un dono dal cielo, sr Marta Razera, sr Nair Mantoan e sr Eunice Grespan, si sono subito sentite a casa e hanno cominciato a conoscere le origini del popolo loro affidato, ponendosi tra la gente come sorelle, nella semplicità della loro vita, consacrata a Gesù buon Pastore e nella speranza di rendere visibile la sua cura amorevole per tutti, specialmente per quelli più bisognosi di maggiori cure pastorali: i giovani e le famiglie. Un territorio esteso La parrocchia di Nostra Signora del Patrocinio è una delle tre maggiori parrocchie della diocesi, con un territorio di 1.441 Kmq. È composta di due nuclei urbani: la città di Campo Belo e quella di Cerro Negro, e di alcuni piccoli nuclei rurali, per un totale di circa 13.000 abitanti. Le comunità sono formate prevalentemente di famiglie "caboclos". L’80% della popolazione vive in città, e il tasso di analfabetismo è uno dei più bassi del Brasile, il 6%. Le Pastorelle si sono subito rese disponibili per collaborare con il parroco, padre Edilson Josè De Souza e con il diacono Carlos, di prossima ordinazione, ed insieme hanno pianificato il loro lavoro pastorale. A partire dalle indicazioni della V Conferenza del CELAM, svoltasi ad Aparecida nel maggio 2007, hanno fatto la scelta di una nuova missione evangelizzatrice. Hanno scelto di annunciare nuovamente il Vangelo e sostenere il popolo cristiano nel suo cammino di fede, coinvolgendo molti laici nel rilancio di una Chiesa missionaria.
Il dono della benedizione Una tradizione molto radicata nel popolo è quella della "benedizione". Ci sono alcune persone o famiglie che si tramandano il dono della "benedizione" e a loro ricorre la gente quando è nella sofferenza e sente il bisogno di una segno della presenza di Dio nella loro vita. Questi laici, un po’ speciali, benedicono le persone, accompagnando il loro gesto con la preghiera e il digiuno. È certamente una tradizione popolare che può essere valorizzata per segnalare il sacerdozio comune dei fedeli e la bellezza di una vita che benedice e si lascia benedire nel Nome del Signore. La cura pastorale dei molti laici che lavorano in parrocchia e che sono sempre generosi nella loro disponibilità è la sfida principale per le Pastorelle, perché la loro opera di istruzione, di formazione e di santificazione cristiana, si colloca proprio nella prospettiva di rafforzare la dimensione missionaria del popolo cristiano. La loro presenza e il loro ministero risultano particolarmente attuali, in un momento storico in cui il continente latinoamericano custodisce molte speranze per il futuro della Chiesa.
Ci rallegriamo perché là, dove crescono e maturano i deliziosi pinhões, frutti delle araucarie, rifiorisce la vita cristiana e porta frutti di salvezza per tutti. Auguriamo alle Pastorelle un ministero di cura pastorale sempre più fecondo, portatore della vita e della gioia della Risurrezione. Giuseppina Alberghina |
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