|
N. 6/12 novembre-dicembre 2011
|
Lo scorso 27 settembre, essendo già una tradizione, il gruppo del Corso del Carisma 2011-2012 si è radunato nella stanza del Fondatore per dare ufficialmente inizio a questo nuovo anno di grazia. In questo anno i corsisti sono in 19: 2 Paolini, 6 Figlie di San Paolo, 7 Pie Discepole, 2 Pastorelle, 1 annunziatina, e per la prima la volta c'è un membro dell'Istituto Gesù Sacerdote. Provendono da Brasile, Cile, Colombia, Congo, Corea, Filippine, Giappone, India, Italia, Malaysia, Messico, Perú, Rwanda, e l'Isola di Tonga. Ciascuno dei partecipanti hanno portato un fiore, segno dell'universalità, e l'hanno collocato in un vaso per rappresentare l'unità nella diversità.
Così sr. M. Regina Cesarato, Superiora Generale delle Pie Discepole, ha dato loro il benvenuto, sottolineando la loro fortuna di partecipare al Corso in questo anno in cui si è dato avvio alla preparazione al Centenario della Famiglia Paolina. L'Eucaristia, è stata presieduta da don Celso Godilano, Vicario Generale. Le lezioni sono cominciate con la settimana Residenziale, dal 27 settembre al 1 ottobre, presso la "Casa Beato Giaccardo" a Tor San Lorenzo. In queste prime sedute, tra lo studio del progetto unitario, l'ascolto delle testimonianze di alcuni confratelli e consorelle, la conoscenza della realtà della Famiglia Paolina nel mondo, si è avuto la gioia di celebrare gioia di essere insieme come Famiglia Paolina. (foto in alto)
Domenica 25 settembre, sr. M. Regina Cesarato, Superiora Generale, ha conferito il mandato di Superiora Provinciale delle Pie Discepole del Divin Maestro in Italia a sr. M. Giovanna Colombo (nella foto sotto, seconda in alto da destra a fianco di sr R. Cesarato) per il triennio 2011-2014. Poi ha conferito il mandato alle Consigliere provinciali: sr. M. Paola Gasperini, sr. M. Lelia Matera, sr. M. Regina Muscat, sr. M. Provvidenza Raimondo; a sr. M. Ornella Assanelli come Economa provinciale e a sr. M. Rosangela Bruzzone Segretaria provinciale. Il semplice rito ha richiamato la Regola di vita (art. 77) per ricordare che l'autorità è a servizio della comunione nella ricerca del progetto d'amore del Padre, attraverso l'ascolto attento e amoroso di Gesù Parola di Salvezza. La consegna del mandato si è poi conclusa con il bacio al Vangelo.
Domenica 16 ottobre, presso la Società San Paolo di Catania, c'è stato un simposio animato da un testimone d'eccezione: "Difficoltà delle minoranze cristiano-cattoliche nei Paesi a regime comunista o musulmano". Questo il tema trattato dall'ing. Emilio Dassiras, (foto sotto a destra, geologo, nativo di Canea nell'isola di Creta), presidente della Federazione dei Cattolici greci e docente presso il Politecnico di Avana (Cuba), con all'attivo lunghi e molteplici viaggi con contatti e relazioni con le popolazioni visitate, in particolare con le minoranze cristiano-cattoliche.
Con l'aiuto di filmati ha trattato la difficile e perdurante esperienza nel professare la fede cattolica in Stati come Israele, Palestina, Cina Popolare, Cuba, Egitto, Grecia, Pakistan (dove ha incontrato la tribù dei Kalash che si vanta di essere discendente dei soldati dell'esercito di Alessandro il Grande). Grazie ai contatti personali e alla partecipazione ai convegni ecumenici con vari Patriarchi d'Oriente, il prof. Dassiras ha evidenziato il desiderio di tutti i battezzati per l'unità dei cristiani, nella carità e nella fede nella Santissima Trinità. Dassiras si è intrattenuto, in particolare, sui rapporti con le altre confessioni cristiane che, al di là delle divergenze dottrinali ufficiali delle autorità ecclesiastiche, sono superate nei paesi cristiano-ortodossi dalla pacifica convivenza dentro le stesse famiglie di cattolici ed ortodossi. Egli stesso è sposato con una moglie ortodossa, cosa che avviene in tante altre famiglie dove tutti professano il Credo o Simbolo Niceno- Costantinopolitano. L'oratore ha auspicato che la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse possano presto praticare la validità dei tre sacramenti fondamentali: Battesimo, Eucaristìa, Matrimonio. Dopo un serrato dibattito il superiore della Casa, don Giuseppe D'Amore, assieme al confratello greco don Giuseppe Agius, (foto sotto) ha consegnato al prof. Dassiras la pergamena d'iscrizione "honoris causa" all'albo dell'associazione dei Cooperatori Paolini, la Bibbia e un'icona dell'apostolo San Paolo. (Antonino Blandini)
A Lubumbashi, si è celebrato l'apertura del Centenario con una Messa, presso le Pie Discepole, presieduta da don Joseph Dadomo, ssp. Tutta la Famiglia Paolina era presente, abbiamo lodato e ringraziato, per i benefici e le ammirabili ricchezze spirituali che Gesù Maestro e San Paolo hanno accordato al Padre Fondatore e alla Famiglia Paolina. Uno dei nostri collaboratori del Katanga, il signor Gabriel Ilunga di Lubumbashi, ha potuto testimoniare della sua riconoscenza alla Famiglia Paolina.
«Ho scoperto le Figlie di San Paolo di Lubumbashi; un quarto di secolo fa, all'inizio della mia adolescenza (...). Mi chiamo Gabriel Ilunga (nella foto sopra con la moglie), sono sociologo, consulente in comunicazione e scrittore. Di nazionalità congolese, vivo attualmente in un meraviglioso paese che amo, la Repubblica Democratica del Congo, nella provincia del Katanga. Abito nella città di Lubumbashi. Fin dal mio primo incontro con le suore: sr. Cecilia Seganfreddo e sr. Franca Perona alla sala di lettura è nato il gusto per la lettura e per la cultura del libro. Esse mi conoscevano appena e mi diedero fiducia a prima vista (...). Le due sorelle mi hanno insegnato i benefici della lettura e suscitato in me una passione per la lettura. Detto questo, "saper leggere" è una cosa, "amare leggere" e "scrivere" è un'altra. Un pò più tardi, mi hanno introdotto nella cellula letteraria denominata "La Croisette du Sud", un'antica struttura delle Figlie di San Paolo per l'inquadramento e la formazione dei giovani scrittori del Katanga. Due anni dopo, le mie due amiche decisero di iscrivermi all'Università di Lubumbashi. Oggi, sono scrittore. Sono contento. Sono un frutto della Famiglia Paolina (...). Le Figlie di San Paolo hanno suscitato in me l'Amore di Dio, l'Amore del prossimo e l'attaccamento alla Santa Vergine Maria. Sono quello che sono grazie alla Santa Vergine Maria. Ciò che Ella ha fatto per me, è difficile da enumerare. Essa è presente nella mia vita di ogni giorno. Ho delle testimonianze e sono io stesso testimone della sua immensa bontà verso gli uomini. A coloro che pensano che l' Ave Maria è una semplice recita, dico: è una preghiera potente che ci collega a Maria. La quale ci difende presso suo Figlio. Perdono a coloro che non rispettano questa preghiera. In effetti, termino la mia testimonianza con due frasi del Beato Giacomo Alberione. Per portare i frutti spirituali, la redazione deve essere accompagnata dalla preghiera: "Oh! Scrittore Paolino, il frutto dipende più dalle tue ginocchia che dalla tua penna" » (Gabriel Ilunga, scrittore congolese).
È ormai giunto il momento in cui la Positio super virtutibus della Serva di Dio Madre Scolastica Rivata passa all'esame dei Teologi. Il volume della Positio è stato inviato ai nove Consultori Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi. Dopo la Relazione del "Congresso Teologico", redatta dal Promotore generale della fede, sarà sottoposta all'esame della sessione membri della Congregazione delle Cause dei Santi. Infine il Cardinale Prefetto riferirà al Papa le conclusioni per la pubblicazione del decreto sulla eroicità delle virtù.
A questo punto, se tutto risulterà affermativo, la Serva di Dio potrà essere chiamata Venerabile. Il 21 settembre 2011 il Prefetto delle Cause dei Santi, il card. A. Amato, ha ricevuto don Josè A. Perez, Postulatore Generale della Famiglia Paolina, sr. M. Regina Cesarato, Superiora Generale delle Pie Discepole e sr. M. Joseph Oberto. (foto sopra) Il card. Amato conosce e apprezza la Famiglia Paolina e in particolare il nostro beato Alberione, per il quale auspica il giorno della sua canonizzazione. Ha invitato a fare una continua animazione con i mezzi che abbiamo a disposizione per la conoscenza della Serva di Dio Madre Scolastica, a chiedere e a far chiedere la sua intercessione.
Il 10 ottobre è stato benedetto il nuovo St Paul Book Centre, presso il Catholic Institute of West Africa Campus (CIWA) di Port Harcourt e solennemente inaugurata da mons. prof Felix A. Adeigd (Rettore del CIWA), da mons. Pius A. Kii (cappellano) e don Godwin Okeke, alla presenza di un gran numero di sacerdoti, religiosi e laici. Questo completo rinnovamento della libreria desidera far crescere in ogni parte della società con buone letture che permetteranno di aiutare a crescere.
Il 15 e 16 ottobre ad Alba si è tenuto l'incontro annuale dei PaoliniSempre (foto sotto), cioè di uomini e donne con un passato nella variegata Famiglia Paolina. L'incontro in Casa Madre ad Alba è stato un'occasione riconoscerci, rivederci, contare e raccontare i segni degli anni. Ma il più coinvolgente momento dell'incontro è stato la breve visita al cimitero di Alba, dove ci sono tanti Paolini. Lì, guardando quei volti sulle lapidi e leggendo quei nomi, abbiamo rivissuto momenti andati. È stato un ritorno fisico tra i padri e gli zii adottivi che ci avevano istruito e consigliato. Altro momento significativo è stato la domenica mattina presso la Casa Madre delle Figlie di San Paolo per condividere sia la messa domenicale, sia un momento di conoscenza reciproca. Le suore ci hanno disegnato un quadro del presente, e, pur avendo coscienza delle nostre età, abbiamo offerto la nostra disponibilità "a dare una mano". Il settore individuato è quello digitale.È una possibilità che ormai internet offre, sarebbe autentica predicazione. Vorremmo sognare con i fratelli paolini strade nuove, ancora una volta! Doverosi alcuni ringraziamenti al superiore della comunità di casa madre don Tarcisio Cesarato per la disponibilità, la pazienza e la collaborazione, don Stefano Andreatta per la continua presenza stimolante e un grazie infine ... a tutti. Per chi volesse contattarci: www.paolinisempre.it (Piero Azzena).
|
|
|
||