|
|
Liturgia
della Parola:
Ger 20,7-9; Sal 62,2-6.8-9; Rm 12,1-2; Mt 16,21-27 GESÙ
A PIETRO: «VA’ DIETRO A ME, SATANA!» DIO
ha scelto di salvare l’umanità condividendo la miseria dell’uomo.
Gesù è il segno di questa solidarietà di Dio con noi: egli Se ora Gesù apostrofa Pietro chiamandolo "Satana" il motivo è che Pietro, gli sta riproponendo la strada del tentatore: una strada di successo, che corrisponde certo alle attese umane, ma non al progetto di Dio. Nel Vangelo odierno, la rivelazione del futuro destino di Cristo, che sempre più configura il Maestro al "servo sofferente", c’è la parallela rivelazione dell’identità del discepolo che deve rinnegare se stesso, prendere la sua croce e seguire il Signore. Il vero discepolo deve cambiare il modo di pensare e affidarsi alla logica del Maestro. Significativa la parola del profeta (I Lettura), che ci riporta all’esperienza di Geremia, il quale, abbracciata la logica di Dio, si è visto emarginato, deriso e perseguitato; ma in questa esperienza la fedeltà alla sua vocazione esce rafforzata. Luigi De Rosa E PER LA TERRA L'EMERGENZA rifiuti non è solo un problema di Napoli, ma ci riguarda tutti. Accanto alle autorità civili è scesa in campo anche la Chiesa. Dopo il Papa, che ha dedicato al tema la Giornata Mondiale per la pace 2008, i Vescovi italiani hanno scelto come tema per la terza Giornata per la salvaguardia del creato (1 settembre 2008), Una nuova sobrietà per abitare la terra. Dal documento affiora la condanna della società dei consumi, un «sistema economico che, più che soddisfare i bisogni vitali, mira a suscitare e incentivare il desiderio di beni sempre diversi e sempre nuovi» (n. 1), causando divario crescente tra ricchi e poveri e disastri ambientali.
L’alternativa ha un nome preciso: sobrietà, uno stile di vita capace di «conciliare una buona qualità della vita con la riduzione di consumo di ambiente, assicurando così un’esistenza dignitosa anche ai più poveri» (n. 2). Tra le proposte concrete, l’invito a limitare i consumi non necessari, a ridurre l’impatto ambientale, in campi quali la mobilità, il riscaldamento, l’illuminazione: ad esempio, valorizzare le fonti energetiche rinnovabili e pulite o preferire i mezzi di trasporto pubblici, in alternativa all’automobile. Per smaltire i rifiuti, frutti di uno stile di vita dissennato e del nostro indecisionismo cronico, servono solidarietà, per affrontare l’emergenza, e trasparenza, protagonismo e partecipazione dei cittadini a scelte coraggiose e nuove. Gianbattista Galvagno
LITURGIA
DEL GIORNO
XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO ( 1-6 settembre) Liturgia delle Ore: II settimana1 L La tua legge, Signore, mi insegna la sapienza. Giorno del riposo e della lettura della Bibbia: il sabato trascorso da Gesù a Nazaret, non senza resistenze dei compaesani, gli dà l’occasione per manifestarsi come Colui che attua in sé le antiche profezie. Sant’Egidio; San Vittorio. 1Cor 2,1-5; Sal 118,97-102; Lc 4,16-30. III Giornata nazionale per la salvaguardia del Creato. 2 M Il Signore è buono e grande nell’amore. Da Nazaret a Cafarnao, di sinagoga in sinagoga, Gesù si sposta operando con autorità ed ottenendo obbedienza perfino dagli spiriti maligni. Sant’Elpidio; Santi Alberto e Vito. 1Cor 2,10b-16; Sal 144,8-13.17.14; Lc 4,31-37. 3 M San Gregorio Magno, papa e Dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Tu ci hai scelto, Signore, per ricolmarci dei tuoi beni. Il Nazareno compie le opere proprie del Figlio di Dio: guarisce la suocera di Simone e i malati di ogni genere. Anche i demoni riconoscono in lui l’Atteso. Santa Febe. 1Cor 3,1-9; Sal 32,12-15.20-21; Lc 4,38-44. 4 G Al Signore appartiene ogni vivente. Annunciare la Parola di Dio in qualunque situazione è compiere opere mirabili. Ogni discepolo del Signore è provocato alla conversione dal peccato verso un’esistenza radicalmente nuova. San Mosè; Santa Rosalia; San Marcello. 1Cor 3,18-23; Sal 23,1-4b.5-6; Lc 5,1-11. 5 V I giusti vedranno la salvezza del Signore. Con Gesù s’inaugura il tempo definitivo. Ben preparati nel digiuno e nella preghiera, potremo partecipare alla gioia festosa per la venuta tra noi del Messia promesso ed atteso. San Quinto; Sant’Urbano; Beata Teresa di Calcutta. 1Cor 4,1-5; Sal 36,3-6.27-28a.39-40; Lc 5,33-39. Primo Venerdì. 6 S Il Signore è vicino a chi lo invoca. Il Figlio dell’uomo è padrone del sabato e di tutte le usanze religiose. Viviamo con lui in una nuova stagione, dove al primo posto sono la conversione interiore e la libertà dei figli di Dio. San Zaccaria; Sant’Onesiforo. 1Cor 4,6-15; Sal 144,17-21; Lc 6,1-5. Primo Sabato. p.g.
|
||