La Domenica.

14 febbraio 2010

VI DOMENICA DEL
TEMPO ORDINARIO / C

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La Domenica n. 17 del  14 febbraio 2010 - Home Page

 




   



 

    

Liturgia della Parola: Ger 17,5-8, Sal 1,1-4.6; 1Cor 15,12.16-20; Lc 6,17.20-26
  
Ritornello del salmo responsoriale e accompagnamento
    
Proposte per i canti
  

«BEATI VOI POVERI... MA GUAI A VOI RICCHI»

«BEATI voi, poveri… Beati voi che avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete… Ma guai a E Gesù, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio».voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione». Un discorso capace di provocare un salutare discernimento in ciascuno di noi. Certo questo messaggio è agli antipodi del sentire mondano; anzi, è alla lettera non-credibile. Se però poniamo a capo di quella folla, lo stesso Gesù, il Povero, il Piangente, il Perseguitato, allora comprenderemo anche la possibilità della beatitudine: è Gesù Cristo colui che ha vissuto la beatitudine.

Possiamo domandarci: chi è beato? Il ricco che giorno dopo giorno vede aumentare la sua solitudine e il suo amore di se stesso, o il povero che nella sua indigenza forse deve aprire la mano per implorare un’elemosina, il suo bisogno dell’altro, e così apre vie di condivisione e di comunione? È beato chi è sazio e non cerca né attende più nulla, o chi è sempre alla ricerca di giustizia umana e in attesa di un intervento di Dio? È felice chi nella sua follia ride, o chi piange sapendo di avere una ragione per cui spendere la vita a caro prezzo, fino a donarla come Cristo per gli altri, fino a morire?

Giuseppe Lipari

   
Preghiamo con le Icone

SANTI CIRILLO E METODIO
compatroni d’Europa

I FRATELLI Cirillo († 869) e Metodio († 885), nativi di Tessalonica, venerati come "apostoli degli Slavi", sono stati proclamati nel 1980 da Giovanni Paolo II con la Lettera Apostolica Egregiae virtutis compatroni d’Europa insieme a san Benedetto. Inviato con il fratello in missione diplomatica presso i Chazari e poi in Moravia, Cirillo compose il nuovo alfabeto che da lui prese il nome di cirillico e tradusse con il fratello la Sacra Scrittura.

Cirillo e Metodio, XVIII - XIX sec., provenienza russa.
Cirillo e Metodio, XVIII - XIX sec., provenienza russa.

Fu Papa Adriano II ad autorizzare l’utilizzo della lingua slava anche nella liturgia. «Cirillo e Metodio sono come gli anelli di congiunzione, o come un ponte spirituale tra la tradizione occidentale e quella orientale, che confluiscono entrambe nell’unica grande Tradizione della Chiesa universale. Essi sono per noi i campioni e insieme i patroni nello sforzo ecumenico delle Chiese sorelle d’Oriente e d’Occidente, per ritrovare mediante il dialogo e la preghiera l’unità visibile nella comunione perfetta e totale» (Giovanni Paolo II, Enciclica Slavorum apostoli). Sottolinea Benedetto XVI: «In effetti, Cirillo e Metodio costituiscono un esempio classico di ciò che oggi si indica col termine "inculturazione": ogni popolo deve calare nella propria cultura il messaggio rivelato ed esprimerne la verità salvifica con il linguaggio che gli è proprio» (Udienza Generale, 17 giugno 2009).

Tiziana M. Di Blasio,
storica della Chiesa

  

Seguiamo i Testimoni luminosi

SANTA VICENTA MARIA LÓPEZ Y VICUÑA

«Hanno vinto le giovani»: con queste parole Santa Vicenta Maria López y Vicuña (1847-1890) decise di imprimere una svolta radicale alla sua vita. Dopo aver trascorso un’adolescenza a Madrid e aver maturato la scelta di consacrarsi a Dio, sentì forte il richiamo ad occuparsi della gioventù. Volle non solo educare le nuove generazioni, ma anche avvicinarle a Cristo. Per dare forma stabile alla sua opera, nel 1876 fondò le Religiose di Maria Immacolata.

N. G.

* Per informazioni: Religiose di Maria Immacolata
Via Cassia, 585 - 00189 Roma


  
   

PREGA CON IL VANGELO

Le tue parole, Signore, risuonano nella pianura a perdita d’occhio, senza barriere per tutti, le Beatitudini proclamate da Te, nostro Maestro s’incarnano in volti precisi, quelli familiari, degli amici, di chi passa accanto, dei diversi e dei lontani, in noi che spesso incerti e dubbiosi, fatichiamo a riconoscerci beati. Sorretti dalla tua Parola nella nostra povertà, ci affidiamo alla misericordia del Padre.

Madì Drello


   

PREGHIERA DEI FEDELI
(si può adattare)

C - Fratelli e sorelle con il desiderio di divenire veri uomini e donne delle Beatitudini, riponiamo ogni nostra speranza nel Signore Gesù ed eleviamo a lui la nostra preghiera.

Lettore - Preghiamo insieme e diciamo:
Assemblea - Ascoltaci, o Signore.

1. In questo tempo, a volte, di siccità, di aridità spirituale, concedi alla tua Chiesa, Signore, la forza di stendere le sue radici verso la tua fonte, per produrre frutti di bontà, di accoglienza e di amore. Preghiamo.

2. Dona ai governanti e ai potenti della terra la volontà e la forza di impegnarsi per il bene comune, affinché tutte le forme di miseria e di povertà vengano combattute, in nome della giustizia e dell’uguaglianza di ogni uomo. Preghiamo.

3. Ravviva in noi la fede nella risurrezione di Cristo, perché sia il fondamento e il principio della speranza per una vita aperta a Dio e ai fratelli in necessità. Preghiamo.

4. Tu che ci hai invitati alla mensa dell’Eucaristia, fa’ che la comunione alla tua stessa vita rinnovi la nostra esistenza e la introduca nell’amore evangelico che non conosce confini. Preghiamo.

Intenzioni della comunità locale. 

C - Signore Gesù, fa’ che viviamo il messaggio delle beatitudini per essere un giorno dichiarati beati da te. Donaci di diventare strumenti per l’edificazione di un mondo fondato sulla giustizia, sull’uguaglianza e sull’amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

A - Amen.


  

LITURGIA DEL GIORNO

VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

(15 - 16 febbraio) Liturgia delle Ore: II settimana
 

15 L Venga a me la tua misericordia e avrò vita. Oppure: Donaci, Signore, l’umiltà del cuore. Il miracolo non è il prezzo che Dio deve pagare perché uno creda, ma il segno che dimostra che la fede in lui è autentica. Santi Faustino e Giovita; San Claudio de La Colombière.
Gc 1,1-11; Sal 118,67-68.71-72.75-76; Mc 8,11-13.

16 M Beato l’uomo a cui insegni la tua legge, Signore. Nonostante il miracolo della moltiplicazione dei pani, i discepoli sono preoccupati per il pane. Gesù è preoccupato, invece, del "lievito", religioso o politico, che lo può corrompere. Santa Giuliana; B. Giuseppe Allamano.
Gc 1,12-18; Sal 93,12-15.18-19; Mc 8,14-21.

TEMPO DI QUARESIMA

(17 - 20 febbraio) Liturgia delle Ore: IV settimana

17 Mercoledì delle Ceneri. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Gesù onora le tre pratiche fondamentali della pietà ebraica – elemosina, preghiera e digiuno –, ma il discepolo deve evitare di farne un mezzo per distinguersi. L’unico referente deve essere "il Padre". Santi Sette Fondatori Ordine Servi B. V. Maria. Gl 2,12-18; Sal 50,3-6.12-14-17; 2Cor 5,20 – 6,2; 
Mt 6,1-6.16-18. (foglio a parte)

18 Giovedì delle Ceneri. Beato l’uomo che confida nel Signore. L’umiliazione di Gesù, ossia la sua passione e morte, è necessaria per la nostra salvezza. Vergognarsi di lui e rifiutare la croce significa andare verso la propria rovina. Sant’Elladio; B. Giovanni da Fiesole;
B. Geltrude Comensoli. Dt 30,15-20; Sal 1,1-6; Lc 9,22-25.

19 Venerdì delle Ceneri. Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. Oppure: Tu gradisci, Signore, il cuore penitente. Un tempo di gioia e di grazia, tale è il tempo in cui Cristo è presente. Non mancherà per il cristiano il momento di partecipare alla croce di Cristo, ma la sua vita si apre alla gioia della salvezza. San Mansueto; San Proclo
B. Corrado Confalonieri
. Is 58,1-9a; Sal 50,3-6.18-19; Mt 9,14-15.

20 Sabato delle Ceneri. Mostrami, Signore, la tua via. Matteo ha compreso che il "Seguimi!", ordinatogli da Gesù, non era per un destino di tristezza, pur dovendo abbandonare ogni cosa. Ecco, perciò, il grande convito in casa sua, simile ad un pranzo di nozze. Sant’Eucherio; San Leone; B. Giacinta Marto. Is 58,9b-14; Sal 85,1-6; Lc 5,27-32. 

Tarcisio Stramare
  

[[21 D I Domenica di Quaresima / C (San Pier Damiani, vescovo e dottore della Chiesa; B. Natale Pinot) Dt 26,4-10; Sal 90,1-2.10-15, Rm 10,8-13; Lc 4,1-13].


* Piccoli gesti di carità possono aiutare i carcerati a prendere parte alla santa Messa con il foglio liturgico La Domenica. Versate la vostra offerta sul CC postale n. 107.201.26 intestato a La Domenica, P.za San Paolo, 12 - 12051 Alba (Cn).