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n. 4 APRILE 2007 EDITORIALE SERVIZI
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SOMMARIO L’inglese John Bowlby, ideatore nei primi anni ’50 della teoria dell’attaccamento, poi sviluppata empiricamente dalla sua collega Mary Ainsworth, era psichiatra di formazione, ma integrò l’approccio psicoanalitico con i contributi della psicologia dello sviluppo e di altre discipline allora emergenti quali la cibernetica, l’etologia, le scienze cognitive. L’integrazione di apporti provenienti da discipline diverse ha caratterizzato non solo gli esordi della teoria, ma anche i suoi ulteriori sviluppi. L’articolo esplora alcune delle direzioni lungo le quali si è estesa la teoria originaria, attestando lo stato di avanzamento degli studi e individuandone i nuovi futuri sviluppi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cosa si intende per legame di attaccamento? Essere "attaccati" alla madre preclude la possibilità di interessarsi alla conoscenza del mondo circostante? Con quante persone si può stabilire un legame di attaccamento? Come si fa a capire se il legame è sicuro o insicuro? A questi e ad altri interrogativi l’articolo cerca di rispondere tracciando il percorso che un bambino, nel corso dei primi anni di vita, intraprende per costruire le relazioni con gli adulti che sono responsabili del suo benessere fisico e psicologico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quali sono le ragioni della difficoltà nel formare e mantenere legami soddisfacenti nelle relazioni adulte? Quali sono le premesse per una appagante relazione di coppia, relazione in cui un uomo e una donna uniscono, oltre alle loro due storie affettive, i due sistemi famigliari di appartenenza, i quali continuano a interagire attraverso questo vincolo amoroso, condizionandolo nel tempo? L’articolo risale alle origini della capacità di stringere relazioni intime, individuando i fattori di rischio e di protezione che ne influenzano lo sviluppo, ispirandosi agli studi sull’attaccamento nell’ottica ecologico-contestuale, che connette le singole relazioni tra loro all’interno della rete familiare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Per l’adolescente i coetanei si pongono progressivamente come figure di attaccamento e prendono il posto dei genitori per ciò che concerne il bisogno di essere confortati in situazioni di stress. I ragazzi incominciano a rivedere i rapporti con i propri genitori, a contestarli e iniziano a lottare per essere il più presto autonomi. L’autonomia e l’indipendenza sono tuttavia conquiste possibili a condizione che si siano fatte esperienze di legami di attaccamento sicuri con i propri genitori. La sicurezza nell’attaccamento e la fiducia di poter contare sul padre e sulla madre rendono gli adolescenti in grado di esplicitare i loro disaccordi senza il timore che si possa arrivare a una rottura. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Un risultato della recente ricerca sulla teoria dell’attaccamento, importante per la psicologia clinica, è lo studio della disorganizzazione dell’attaccamento precoce. Una storia personale di attaccamento disorganizzato sembra più frequente nelle persone che soffrono di disturbi emozionali. Poiché la caratteristica principale dell’attaccamento disorganizzato è l’ostacolo a costruire una rappresentazione di sé unitaria e coerente, questa linea di ricerca offre sostegno alle teorie della psicopatologia che vedono nella disgregazione delle funzioni integratrici della coscienza il principale fattore di disturbo emozionale. La conoscenza delle situazioni interpersonali che conducono alla disorganizzazione dell’attaccamento nell’infanzia sono di grande utilità per lo psicoterapeuta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dio è vissuto dai credenti come una figura parentale e ha in sé stesso i tratti del padre e della madre. Nella persona il legame di attaccamento verso Dio consiste in un modello operativo interno che può svolgere due funzioni diverse in base alla psicodinamica individuale: di corrispondenza o di compensazione. In base al "principio di incarnazione" secondo cui l’esperienza di fede in Dio passa inevitabilmente attraverso le dinamiche umane della personalità se ne deduce che la fiducia in Dio può arricchire la vita di una prospettiva inedita: il sostegno di Dio, mediato concretamente da un efficace e premuroso servizio pastorale dei sacerdoti, consente un rinnovato equilibrio personale. |
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