Famiglia Oggi.

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n. 11 NOVEMBRE 2007

Sommario

EDITORIALE
Uno sguardo rinnovato e riconoscente
la DIREZIONE

SERVIZI
Le scienze umane chiamate a raccolta
FRANCESCO BELLETTI

Le sette tesi del Rapporto Cisf
PIERPAOLO DONATI

La famiglia che il diritto riconosce
GIUSEPPE ANZANI

Al primo posto i beni relazionali
VERA ZAMAGNI

Come una zattera nella tempesta
MARIATERESA ZATTONI E GILBERTO GILLINI

Quale ostacolo tra desideri e scelte
GIAN CARLO BLANGIARDO

DOSSIER
Quando la famiglia è atipica
LORENZA REBUZZINI

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
L’"inverno demografico"
BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
I grandi temi del nostro tempo
CHIARA MACCONI

Gesti e parole che possono ferire
ORSOLA VETRI (a cura di)

MATERIALI & APPUNTI
Solidarietà tra le generazioni
LORENZA REBUZZINI

CONSULENZA GENITORIALE
Partire dal vissuto quotidiano
PAOLA DAL TOSO

POLITICHE FAMILIARI
La finanziaria dalle promesse mancate
FRANCESCO BELLETTI

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Anoressia e bulimia, piaghe al femminile
SIMONE BRUNO e ORSOLA VETRI

IL CISF INFORMA
E adesso... più concretezza!

LIBRI & RIVISTE

SOMMARIO
   

     
LE SCIENZE UMANE CHIAMATE A RACCOLTA

di Francesco Belletti

Il Decimo rapporto Cisf sulla famiglia in Italia costituisce un traguardo importante: la conferma della validità di una intuizione e di un percorso avviato ben prima nel 1989, data di pubblicazione del Primo rapporto. Si tratta, infatti, di uno strumento che dopo vent’anni continua a essere un punto di riferimento per la politica, per i servizi, per la ricerca, per la pastorale familiare, per le famiglie e le associazioni. Due elementi ne caratterizzano l’identità del Rapporto Cisf: la natura multidisciplinare dell’approccio e la scelta di parole chiave innovative per interpretare la realtà.

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LE SETTE TESI DEL RAPPORTO CISF
di Pierpaolo Donati

Il ri-conoscimento della famiglia è un atto che la società deve fare a ogni tornante della storia, come azione riflessiva su sé stessa e che oggi diventa urgente in una società in cui la rappresentazione più diffusa della famiglia è fortemente falsata. Occorre riconsiderare il problema del suo riconoscimento in senso proprio, come specifica istituzione sociale, per capire se la famiglia che gli studiosi chiamano "normocostituita" (un uomo e una donna sposati, con i figli, se ne hanno) meriti un riconoscimento sui generis. A questo tema è dedicato il Decimo rapporto Cisf sulla famiglia in Italia (qui presentato nelle sue sette tesi fondamentali) che riflette sul "valore aggiunto" della famiglia, sollecitandone una "nuova conoscenza".

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LA FAMIGLIA CHE IL DIRITTO RICONOSCE
di Giuseppe Anzani

La relazione familiare che si esprime nel patto vitale e fecondo dell’uomo e della donna è il prototipo naturale di tutte le successive relazioni solidali ricognitive dell’alleanza che presiede alla costituzione del villaggio umano, intesa al traguardo di un "bene comune". Se intendiamo per norma giuridica la regola del giusto, che tiene in equilibrio le relazioni sociali, il riconoscimento della famiglia è il momento sapienziale in cui il diritto prende nozione d’una verità che gli è consegnata non solo dalla storia, ma dalla medesima vocazione umana di fronte alla vita. Non v’è artificio che surroghi la verità della famiglia; e l’abbandono del suo valore sociale, o la dismissione o l’affievolimento dell’aiuto del diritto al suo impegno e orizzonte, priverebbero la società umana di un tesoro inestimabile.

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AL PRIMO POSTO I BENI RELAZIONALI
di Vera Zamagni

Il contributo di Bruni e Stanca argomenta che la famiglia è ancora ritenuta elemento costitutivo principale della felicità da parte di persone di diversa estrazione culturale e su un arco di tempo diverso. Commentando questo saggio emergono alcune implicazioni: la prima è di capire perché la nostra società non privilegi la famiglia; si argomenta che ciò è da ricondursi alla path dependence. La seconda è che, non privilegiando la famiglia, la nostra società, che si definisce laica, ossia neutrale, in realtà sposa una visione del mondo materialista. Nella parte finale si elencano i tre attacchi alla famiglia che sono oggi da considerarsi i più devastanti, attacchi che provengono da categorie logiche ampiamente utilizzate nella teoria economica prevalente.

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COME UNA ZATTERA NELLA TEMPESTA
di Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini

Non è certo sottraendosi a uno sguardo sulle dinamiche relazionali che si registrano oggi in quella realtà che è la famiglia, che la si ri-conosce nella sua importanza vitale: si finirebbe con il proclamarne il valore dall’alto, con scarso impatto nel lettore. Gli autori portano il saggio di Poterzio a un livello di profondo realismo e trovano nella prassi della consulenza familiare e della formazione dei genitori che costituisce il loro lavoro, esempi vitali che incarnano i valori e le potenzialità della famiglia anche là dove non ci aspetteremmo più di trovarli; e sanno farli affiorare dalla loro competenza e dal loro humus cristiano.

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QUALE OSTACOLO TRA DESIDERI E SCELTE

di Gian Carlo Blangiardo

La forte crescita del numero di famiglie italiane, benché accompagnata dalle grandi trasformazioni strutturali che ne hanno portato da 3,7 a 2,5 la media dei componenti, va comunque intesa come segnale di vitalità di un’istituzione che resta tuttora molto importante per nove italiani su dieci. Tuttavia i numeri mostrano anche, riguardo nuzialità e fecondità, le numerose difficoltà che accompagnano il percorso di formazione e di sviluppo delle famiglie. Mentre infatti gli italiani attribuiscono alto valore al matrimonio e desiderano mediamente poco più di due figli, assistiamo al passaggio dagli oltre 400 mila matrimoni e le circa 900 mila nascite nei primi anni ’70, rispettivamente a 250 mila e a 550 mila casi nel corso del 2006. Ideali e realtà si scontrano, dunque, sul terreno delle scelte familiari.








 

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