Famiglia Oggi.

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n. 11 NOVEMBRE 2007

Sommario

EDITORIALE
Uno sguardo rinnovato e riconoscente
la DIREZIONE

SERVIZI
Le scienze umane chiamate a raccolta
FRANCESCO BELLETTI

Le sette tesi del Rapporto Cisf
PIERPAOLO DONATI

La famiglia che il diritto riconosce
GIUSEPPE ANZANI

Al primo posto i beni relazionali
VERA ZAMAGNI

Come una zattera nella tempesta
MARIATERESA ZATTONI E GILBERTO GILLINI

Quale ostacolo tra desideri e scelte
GIAN CARLO BLANGIARDO

DOSSIER
Quando la famiglia è atipica
LORENZA REBUZZINI

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
L’"inverno demografico"
BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
I grandi temi del nostro tempo
CHIARA MACCONI

Gesti e parole che possono ferire
ORSOLA VETRI (a cura di)

MATERIALI & APPUNTI
Solidarietà tra le generazioni
LORENZA REBUZZINI

CONSULENZA GENITORIALE
Partire dal vissuto quotidiano
PAOLA DAL TOSO

POLITICHE FAMILIARI
La finanziaria dalle promesse mancate
FRANCESCO BELLETTI

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Anoressia e bulimia, piaghe al femminile
SIMONE BRUNO e ORSOLA VETRI

IL CISF INFORMA
E adesso... più concretezza!

LIBRI & RIVISTE

EDITORIALE

Uno sguardo rinnovato e riconoscente

La Direzione
   

Per ri-conoscere la famiglia occorre relazionarsi a essa, con un rapporto non neutrale, scientificamente asettico, ma che sia di simpatia, condivisione ed empatia.
  

L'ormai consueto appuntamento biennale con il Rapporto Cisf sulla famiglia in Italia propone quest’anno, in occasione del Decimo rapporto, una sfida di metodo radicale, che sta anche alla base del costante lavoro della nostra rivista: infatti, come ricorda Pierpaolo Donati, curatore da oltre vent’anni del Rapporto Cisf, in questo stesso numero, «che cosa vuol dire "ri-conoscere"? Con questa espressione (in cui appare il trattino), il Rapporto intende due cose: (a) l’atto di riconoscere nel senso comune di una attribuzione di una identità, e però anche il fatto che (b) si tratta di un conoscere di nuovo, cioè di verificare la corrispondenza di ciò che identifichiamo ora con ciò che era stato conosciuto in precedenza alla luce di cambiamenti che potrebbero aver mutato quella identità». Ma un passo in avanti, ricorda Donati, si compie quando, con P. Ricoeur, si propone una terza accezione, quella del riconoscimento come riconoscenza, perché in questo modo si introduce una dimensione di gratitudine.

Proprio nel 2007, segnato in modo decisivo dalle discussioni culturali, giuridiche e politiche sull’identità e sulla specificità della famiglia, il Rapporto ci invita quindi a rinnovare lo sguardo nei confronti della famiglia, a "riscoprirla come nuova", al di là di pregiudizi, schieramenti ideologici, appartenenze politiche, sociali o religiose, per poter poi essere ri-conoscenti verso tutte quelle persone che investono energie, sogni, desideri, tempi e progetti nel patrimonio insostituibile che è l’esperienza familiare (sempre il Rapporto Cisf, nel 2003, parlava di famiglia come "capitale sociale").

Copertina del volume

Ma questo atteggiamento, questa richiesta di avere uno sguardo nuovo sulla famiglia (su ciascuna famiglia, non sull’idea teorica di famiglia) è in fondo lo sforzo che mensilmente anche la nostra rivista fa, ricercando costantemente temi meritevoli di approfondimento, sollecitando decine e decine di esperti a fornire nuove indicazioni di lettura e interpretazione, invitando i nostri lettori a guardare in modo diverso ad aspetti apparentemente banali o drammatici dell’esperienza familiare, attraverso cui passa comunque la quotidiana bellezza delle relazioni.

Insomma, anche un numero monografico di Famiglia Oggi sul tempo libero oppure sull’alcolismo sono strumenti e modi per riaffermare gli elementi costitutivi dell’esperienza familiare, per leggere i cambiamenti in essa avvenuti, e infine per descriverla come un vero e proprio dono per le persone e per la società. Sperimentiamo cioè come sia importante, difficile, ma entusiasmante fare Famiglia Oggi, fatica simile all’esperienza del "fare famiglia oggi", nella propria casa, con il proprio marito o la propria moglie, i propri figli, nonni, parenti e amici.

Per conoscere, e ancora di più per ri-conoscere, la famiglia occorre relazionarsi a essa, con un rapporto non neutrale, scientificamente asettico, ma che sia di simpatia, condivisione ed empatia: un abbraccio, insomma, che è la stessa dimensione che rende le nostre famiglie posti in cui vale la pena vivere, amare, soffrire e morire.

La direzione








 

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