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n. 12 DICEMBRE 2007 EDITORIALE SERVIZI
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EDITORIALE Un
bisogno nel cuore dell’uomo La Direzione Anche
nell’adolescenza e nell’età adulta essere lodati e ricevere
apprezzamento per il proprio impegno aiuta a crescere e a mantenere
relazioni mature e soddisfacenti. Se si volesse considerare le valutazioni che scrittori e pensatori del passato hanno fatto sul tema della lode ci si imbatterebbe in giudizi dal tono spesso moralistico. Socrate metteva in guardia da coloro «che apprezzano le tue parole e azioni», e invitava a dar credito a «coloro che gentilmente criticano le tue colpe», mentre qualche secolo più tardi Seneca suggeriva: «Puoi giudicare il carattere di ogni uomo osservando come riceve una lode». Ancor più amari e sarcastici, molto più tardi, si sarebbero rivelati tanti, come Mark Twain («Siamo sempre più ansiosi di distinguerci per i talenti che non possediamo, che di essere lodati per i quindici che abbiamo») o W. Somerset Maugham («La gente chiede una critica, ma in realtà vuole solo una lode»). Ben diversa si rivela, d’altro canto, la riflessione della psicologia moderna che intorno alla lode nell’accezione di "riconoscimento" ha costruito teorie di cui si rende conto in questa monografia, un approfondimento che declina il tema nei diversi ambiti di vita in cui la lode si rivela foriera di buone relazioni. «Quando noi lodiamo qualcuno o qualcosa», ci ricorda Carmelo Vigna nel suo articolo fondativo, «esercitiamo in realtà un atto di "riconoscimento" che ci induce a gioire, e anche a rendere manifesta la nostra gioia a qualcuno. Lodare dunque è propriamente dire il bene che viene a noi e che è per noi». E gli fanno eco Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini dimostrando, attraverso le testimonianze di alcuni coniugi, come senza la lode la coppia non possa vivere, perché le manca ossigeno, «il serbatoio emozionale» rimane vuoto e le difficoltà relazionali diventano insormontabili. Tutto questo è ancor più vero, spiegano gli approfondimenti che seguono, quando si parla di bambini e di figli. La lode del genitore aiuta sia a conoscere che ad amare. «Trasmette gioia, calore e fiducia», ci dice Rosa Angela Fabio che scrive : «Il genitore che è felice dei progressi del suo bambino, nel dirgli che è stato in gamba trasmette la commozione e la meraviglia per i suoi progressi, trasmette energia e lo aiuta a costruire il senso dell’esistere». Ma anche nell’adolescenza e nell’età adulta ricevere apprezzamento per il proprio impegno aiuta a crescere e a mantenere relazioni mature e soddisfacenti. Lo spiegano compiutamente i preziosi contributi di Olga Liverta Sempio e Maria Cristina Bombelli, dedicati al mondo della scuola e a quello del lavoro, due ambiti in cui la lode legata alla valutazione, quando è attenta all’impegno, aiuta la motivazione e il benessere di studenti e lavoratori. Del resto, come illustra padre Giulio Michelini, che il bisogno di lodare e di essere lodati sia abbarbicato profondamente nel cuore dell’uomo era già stato raccontato dalla Bibbia secoli fa. La direzione |
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