|
n. 4 LUGLIO-AGOSTO 2008 EDITORIALE SERVIZI
DOSSIER RUBRICHE RICERCA RICERCA CONSULENZA POLITICHE EDUCAZIONE MINORI BIOETICA PASTORALE COMUNICAZIONE NARRATIVA
/ SAGGISTICA / RIVISTE CISF / MONDO |
SOMMARIO Chi vive una situazione di difficoltà o di fallimento matrimoniale ha diritto a vedere in colui a cui si confida (sacerdote o laico) non tanto il difensore di un ordine morale costituito, ma un padre o un fratello che cerca di capire la situazione e si sforza di leggere dall’interno il problema perché desidera il vero bene della persona. È necessario pertanto accostarsi a tutte le situazioni di sofferenza coniugale o familiare "in punta di piedi": con una grande disponibilità ad ascoltare, con il desiderio di capire e di essere solidali. In questo momento ci è richiesto di non essere troppo superficiali nel fare passi in avanti che potrebbero disorientare e creare divisioni, ma di impegnarci invece in una effettiva accoglienza nelle comunità delle persone che vivono queste situazioni e che si sentono ai margini della Chiesa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Il fenomeno della dissoluzione matrimoniale va sempre più diffondendosi nella realtà italiana del nostro tempo. La popolazione che ha avuto tale esperienza ha ormai raggiunto la ragguardevole consistenza di oltre due milioni di unità e ogni anno si contano, tra separazioni e divorzi, 130 mila nuovi casi. Nonostante ciò l’Italia, nel panorama internazionale, resta un Paese a bassa dissoluzione coniugale e questo vale anche in presenza di nuovi fattori che sembrano aver accresciuto il rischio di rottura delle unioni. Il fenomeno dei matrimoni misti, sempre più in voga in una comunità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La trentennale attività delle Famiglie separate cristiane nasce dalla constatazione che la disgregazione della propria famiglia è spesso vissuta come un’esperienza lacerante. Gli obiettivi che l’associazione si prefigge sono: dare vita a gruppi di accoglienza e ascolto della parola di Dio nelle diverse diocesi italiane e proporre di iniziare un nuovo rapporto con Dio; il riconoscimento della pari importanza della funzione educativa di entrambi i genitori; operare in campo nazionale per nuove leggi sulla separazione e per l’applicazione della legge sull’affido condiviso; far udire all’interno della Chiesa la voce, le problematiche e la sofferenza delle famiglie separate; contribuire a responsabilizzare i genitori. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’esperienza de "La Casa" è nata nella diocesi di Bergamo con l’intento di costituire un segno concreto di attenzione premurosa da parte della Chiesa nei confronti delle persone che hanno vissuto il fallimento del matrimonio cristiano e cioè un segno della comprensione, della vicinanza e della misericordia di Dio. Il nome scelto vuole esprimere lo spirito di fraternità e di calorosa familiarità con cui i separati, i divorziati e i risposati vengono accolti. Anche se esige delle competenze in materia per dare delle risposte con cognizione di causa, l’intervento non è di genere terapeutico-specialistico, ma viene offerto in modo familiare, informale, con estrema creatività e adattabilità a seconda delle situazioni e delle esigenze delle persone in profonda comunione ecclesiale, nel rispetto dei diversi compiti e ministeri. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Nel 2001, importata dal Canada, comincia in Italia l’esperienza di Retrouvaille. Si tratta di un servizio esperienziale offerto a coppie sposate o conviventi con figli che soffrono gravi problemi di relazione, che sono in procinto di separarsi o già separate o divorziate e intendono ricostruire la loro relazione d’amore lavorando per la guarigione del loro matrimonio. Il vivace racconto umano di chi (quattro coppie e un sacerdote) ha incontrato Retrouvaille è una documentazione importante per comprendere e conoscere concretamente una realtà impegnata ad affrontare, nella fede cristiana, le sofferenze familiari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Si può riconoscere che, finché permane la speranza di salvare un matrimonio, la comunità cristiana impegna molte risorse, ma se questa speranza viene meno, restano solo il commento fuorviante o il silenzio. Si può anche aggiungere che la comunità cristiana si prodiga finché i separati non passino a un nuovo matrimonio civile ma, se questo avviene, subentrano estraneità e allontanamento. La pastorale comunitaria deve prendersi cura di coloro che, per propria colpa o di altri, sono in situazioni di sofferenza spirituale e morale. L’ascolto è il primo atteggiamento ed è anche l’indicazione di un metodo che viene spesso trascurato. Ogni caso, infatti, è unico e non inquadrabile in categorie generiche. |
|