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n. 5 SETTEMBRE-OTTOBRE 2008

Sommario

EDITORIALE
Genitori e insegnanti dalla parte dei bambini
la DIREZIONE

SERVIZI
Difficoltà e disturbi di apprendimento
DOLORES ROLLO

Dislessia e nuove tecnologie
LUCA GRANDI

La discalculia evolutiva
DANIELA LUCANGELI

Ragazzi troppo distratti e irrequieti
GIAN MARCO MARZOCCHI, ELENA TIRONI

Scuola, famiglia e diagnosi di DSA
FABIO CELI, STEFANIA NIZZOLI, DANIELA SARTORI

Verso il possibile: l’"insegnante-tutor"
NORINA VITALI

DOSSIER
Caratteristiche del bullismo a scuola
GIANLUCA GINI

RUBRICHE
SOCIETÀ
Lontani dal libro "Cuore"
BEPPE DEL COLLE

RICERCA
Studiare con metodo
ALESSIA ROSA

RICERCA
Un approccio di cura originale
MARIA TERESA SINDELAR

CONSULENZA
Sfidare il limite e affermarsi
MARIA GRAZIA FOSCHINO BARBARO

POLITICHE
Famiglia: un bene per tutti
CARLO PANTALEO

EDUCAZIONE
Insegnare agli alunni stranieri
GIORGIA CONCARI

MINORI
Una speranza per il futuro
CRISTINA MONDADORI

BIOETICA
Nuovi orizzonti terapeutici
ALESSANDRA TURCHETTI

PASTORALE
Un dialogo tra due realtà
SERGIO NICOLLI, MIMMO FALCO, ENRICA E MICHELANGELO TORTALLA

COMUNICAZIONE
I media per l’intercultura
MICHELE AGLIERI

NARRATIVA / SAGGISTICA / RIVISTE

CISF / MONDO

SOMMARIO
   

     
DIFFICOLTÀ E DISTURBI DI APPRENDIMENTO
di Dolores Rollo

Negli ultimi anni, la percentuale di bambini classificati portatori di disturbi dell’apprendimento è significativamente aumentata. Alcuni esperti sostengono che questo rifletta una scarsa capacità diagnostica e una sovrastima da parte di insegnanti che talvolta hanno fretta di etichettare gli alunni, invece che riconoscere che il problema possa dipendere da un insegnamento inefficace. Dato che tali difficoltà si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo nella norma, d’altra parte, spesso vengono attribuite ad altri fattori: negligenza, scarso impegno o interesse, cosa che può comportare abbassamento dell’autostima, depressione o comportamenti oppositivi, con conseguenti abbandoni scolastici. È quanto mai urgente, pertanto, divulgare e condividere i criteri diagnostici che vengono diffusamente illustrati nel contributo.

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DISLESSIA E NUOVE TECNOLOGIE
di Luca Grandi

Si illustrano le nuove tecnologie e le modalità di intervento messe in atto negli ultimi anni per migliorare l’inserimento scolastico e più in generale il potenziale educativo di bambini, adolescenti e giovani adulti con Disturbi specifici dell’apprendimento. In particolare la dislessia, che si stima interessi il 3-5% della popolazione scolastica italiana e negli ultimi anni è sempre più nota. Spesso, tuttavia, le viene attribuito un significato differente da quello reale. Qui si cerca di conoscere le difficoltà incontrate da queste persone, ma anche di illustrarne le indubbie abilità e potenzialità, per passare dalla sola considerazione dei deficit all’esame delle risorse e tecnologie necessarie per superare le difficoltà e valorizzare le competenze.

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LA DISCALCULIA EVOLUTIVA
di Daniela Lucangeli

Si forniscono alcune linee guida per l’identificazione della discalculia evolutiva, presentando una panoramica delle teorie cognitive relative allo sviluppo delle abilità di calcolo e ai modelli di interpretazione del disturbo di apprendimento. In particolare vengono passati in rassegna i principali studi che hanno condotto la Consensus Conference a individuare due profili distinti di discalculia. Vengono fornite alcune indicazioni relative alle modalità di valutazione del disturbo, con indicazione degli strumenti di valutazione presenti nel territorio italiano, e alla scelta dei diversi percorsi per il trattamento.

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RAGAZZI TROPPO DISTRATTI E IRREQUIETI
di Gian Marco Marzocchi e Elena Tironi

Si fornisce una descrizione del Disturbo da deficit di attenzione-iperattività attraverso il racconto del percorso evolutivo di un bambino, cui si affianca una spiegazione teorico-scientifica. Si parla di Disturbo di attenzione e iperattività per descrivere una significativa compromissione dell’attenzione accompagnata da comportamenti estremamente impulsivi e iperattivi che interferiscono marcatamente sul funzionamento familiare, scolastico e sociale del bambino. Vengono presentate le possibili cause dell’ADHD e si sottolinea l’origine multifattoriale del disturbo: sebbene la ricerca eziologica consideri plausibile l’ipotesi della predisposizione neurobiologica, anche l’ambiente educativo esercita un’influenza significativa nella sua manifestazione e gravità. Viene ribadita l’importanza di una stretta e proficua collaborazione scuola-famiglia al fine di favorire uno sviluppo sereno del bambino.

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SCUOLA, FAMIGLIA E DIAGNOSI DI DSA
di Fabio Celi, Stefania Nizzoli, Daniela Sartori

Se da un lato la tendenza a parlare sempre più spesso dei Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) ha il vantaggio di puntare i riflettori su un problema reale, dall’altro la circolazione di informazioni poco chiare e incomplete rischia di generare allarmismi infondati e paura. Diventa dunque cruciale riuscire a definire che cos’è un DSA e che cosa non lo è. E, sgombrato il campo dai fantasmi, cercare di descrivere la grande quantità di strumenti diagnostici e riabilitativi disponibili. Si sottolinea che questi bambini, che non sono bambini poco intelligenti o poco motivati alla scuola, se sostenuti in modo adeguato, possono esprimere e sviluppare appieno le loro potenzialità.

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VERSO IL POSSIBILE: L’"INSEGNANTE-TUTOR"
di Norina Vitali

Si propone un dispositivo (interventi e funzioni) per facilitare il percorso di apprendimento degli studenti. In particolare si illustra la funzione del tutor, un insegnante che accompagna lo studente nel suo percorso formativo, che lo ascolta, che lo aiuta a raggiungere una sua autonomia. Si approfondisce il concetto di facilitazione metacognitiva, partendo dall’ipotesi che la metacognizione, cioè la consapevolezza di sé, dei propri punti di forza e debolezza, possa produrre un apprendimento efficace e rappresentare un valido modo per intervenire sulle difficoltà.








 

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