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n. 6 NOVEMBRE-DICEMBRE 2008 EDITORIALE SERVIZI
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COMUNICAZIONE / NUOVE TECNOLOGIE iPhone: non solo cellulare di
Massimiliano Andreoletti Piazzato
con enorme successo nel mercato americano nell’estate 2007 e atteso
con impazienza fino al luglio 2008 in Italia, l’iPhone ha ormai
oltrepassato i sei milioni di esemplari venduti, ponendo le basi
storiche di una vera e propria rivoluzione mediatica. Ibrido da un punto
di vista tecnologico, ingloba in sé diverse funzioni che lo
caratterizzano e gli permettono di differenziarsi da altri aggeggi di
ultima generazione tra cui lo smartphone. L'arrivo di iPhone, il primo telefonino nato in casa Apple, consente una riflessione sul complesso mondo delle tecnologie portatili di ultima generazione e sui possibili scenari futuri delle unità di comunicazione mobile. La società di Cupertino, sull’onda del successo mondiale dell’iPod(1) (il lettore mp3 più diffuso con oltre 150 milioni di unità vendute al marzo 2008, pari al 75% del mercato mondiale dei lettori di musica digitale), nel gennaio 2007 ha presentato iPhone e nel giugno dello stesso anno ha lanciato per il solo mercato americano la sua versione 2G. I tecnofili italiani hanno dovuto attendere oltre un anno per poter avere a disposizione il "prezioso" telefono. Tempi d’attesa così prolungati sono dovuti alla volontà di Apple di individuare nei vari Paesi i partner commerciali più idonei alla diffusione del suo telefono, che dal luglio 2008 viene distribuito nella versione 3G. In linea con il successo di iPod, in sole sette settimane le vendite di iPhone 3G hanno oltrepassato la soglia dei sei milioni di esemplari venduti, superando ufficialmente il predecessore 2G. Secondo alcuni le vendite settimanali si aggirerebbero attorno alle 1.050.000 unità, cioè circa 150.000 al giorno e stando ai piani reali di produzione dell’azienda dall’agosto 2008 all’agosto 2009 verranno costruiti da un minimo di 40 milioni a un massimo di 45 milioni di iPhone. Telefonino di ultima generazione? Cosa è l’iPhone? La prima risposta potrebbe essere "telefonino", ma in realtà deve essere inteso come una tecnologia ibrida: in soli 133 grammi incorpora le funzioni di quattro diversi dispositivi: 1 riproduttore di contenuti multimediali: le caratteristiche di riproduzione audio, foto, video e giochi sono molto simili a quelle presenti sull’iPod di ultima generazione: i contenuti multimediali all’interno dell’iPhone sono gestiti tramite il software iTunes, che interagisce direttamente con App Store per l’acquisto online di nuovi contenuti. Le differenze rispetto all’iPod riguardano il display più ampio e l’utilizzo tramite schermo tattile evoluto, denominato multi-touch(2):
2 Telefono cellulare: iPhone 3G è un tipo di cellulare quad-band (Gsm, Umts/Hsdpa, Edge). Nonostante l’iPhone non consenta la videochiamata e neppure la chiamata vocale (voice dialing)[3], molto interessante e utile è la possibilità di effettuare un’audioconferenza unendo più telefonate. 3 Palmare: iPhone, come i palmari di ultima generazione, è dotato di connettività Wi-Fi e Bluetooth 2.0 (utilizzabile solamente per la telefonia e non per l’ascolto della musica) con Edr e di fotocamera da 2 megapixel (utilizzabile solo per fare fotografie e non per registrare filmati). Dispone inoltre di: multitasking, animazioni e multimedialità, ampia connettività, navigazione Web mediante browser derivato da Safari, sincronizzazione con il computer (sia Windows che Mac), lettura dei file in formato .pdf, .doc e .xls allegati alle e-mail o collegati a una pagina web. iPhone ha widget(4) che, oltre a riprodurre audio/video e gestire tutte le funzioni legate alla telefonia, permette di accedere all’agenda, al calendario, alla calcolatrice, al blocco note, alla fotocamera, al client di posta elettronica, all’album fotografico, al browser per la navigazione web, a Google Maps, ecc. 4 Navigatore satellitare: il dispositivo portatile di Apple è dotato del sistema Assisted Gps (A-Gps) che, utilizzando le reti Wi-Fi e ripetitori per la telefonia mobile, consente in fase di avvio di ridurre i tempi di prima localizzazione necessari al terminale Gps per rilevare il segnale satellitare, soprattutto all’interno delle aree urbane dove l’altezza degli edifici e i viali alberati riducono la lista dei satelliti. L’applicazione Mappe sviluppata da Apple consente a iPhone 3G di visualizzare Google Maps; lo schermo multi-touch permette di accedere in modo semplice e naturale alle informazioni presenti in Google Maps, ricercando servizi presenti sul territorio e chiamando direttamente con un clic il numero telefonico associato. Nonostante alcuni considerino l’iPhone uno smartphone, si può rilevare come esso non possiede tutte le funzioni tipiche degli smartphone attualmente in commercio. Oltre a non consentire la videochiamata e la chiamata vocale, il cellulare 3G di Apple non permette: la registrazione vocale dei messaggi; la messaggistica istantanea (IM); la gestione degli mms (consente solo sms); l’utilizzo dello stereo Bluetooth (limitato alla sola telefonia); l’uso di uno slot per una memory card esterna; il trasferimento file tramite Bluetooth; il copia e incolla dei testi; la registrazione di video con la telecamera incorporata. Inoltre l’iPhone non ha la possibilità di installare software e di estendere le funzionalità del proprio telefono oltre ciò che Apple decide. L’arrivo in Italia di iPhone 3G è stato accompagnato da un grosso lancio pubblicitario che ha consentito a Vodafone e Tim (gli unici gestori in Italia ad aver stretto un accordo commerciale con Apple) di presentare i piani tariffari per la telefonia mobile e la navigazione abbinati all’acquisto del cellulare. Altroconsumo ha evidenziato alcuni dubbi sulle offerte:
Cos’è uno smartphone? Nonostante non esista alcuno standard industriale che definisca in modo puntuale cosa sia uno smartphone, secondo la società di analisi Gartner esso è un dispositivo palmare con un grande schermo per gestire dati, progettato per offrire funzioni complete di telefonia e da Personal digital assistant (Pda). Da questa premessa si possono individuare due tipologie:
A differenza di altre tecnologie portatili la caratteristica più interessante degli smartphone è la possibilità offerta all’utente di aggiungere nuove e originali funzionalità all’apparato, installando programmi sviluppati dal produttore, dallo stesso utilizzatore o da terze parti. Secondo David Wood, Executive Vice President di Symbian, gli smartphone differiscono dagli altri telefoni mobili per due elementi: come sono costruiti e cosa possono fare. I sistemi aperti con cui sono realizzati portano vantaggi evidenti per funzionalità, risparmio energetico e innovazione alle società che li producono, favorendo la crescita nelle vendite di modelli sempre più avanzati. In quest’ottica si possono individuare due definizioni e due gruppi chiave attorno ai quali ruota il mondo degli smartphone:
Le caratteristiche normalmente presenti all’interno di uno smartphone devono consentire di:
L’utilizzo di tali servizi consente di ricevere dati sul percorso che si sta seguendo e notizie sul traffico, di trovare attività commerciali o punti di interesse nelle vicinanze integrando i dati del Gps con le informazioni provenienti da mappe intelligenti presenti sul Web, di ricevere comunicazioni sugli orari dei mezzi di trasporto all’interno di una stazione o di un aeroporto accedendo a reti locali tramite interfaccia Bluetooth ecc.;
Il numero di apparati di comunicazione mobile presenti nel mondo cresce costantemente:
Gli analisti prevedono che nel 2008 saranno venduti 1 miliardo e 280 milioni di apparati per la comunicazione mobile di cui il 15% saranno smartphone. Secondo una stima di Gardner nel 2012 le vendite di apparati smartphone potrebbero raggiungere i 700 milioni di unità in un mercato che si prevede essere di 1 miliardo e ottocento milioni di apparati portatili. Secondo Abi Research il mercato degli smartphone crescerà dal 10% del totale del mercato degli apparati portatili del 2007 al 31% del mercato del 2013.
Chi è l’utente primario? Una ricerca svolta da Nielsen Mobile sottolinea come non ci si debba stupire se l’Italia sia la prima nell’adozione degli smartphone, in quanto gli italiani spendono molto di più nell’acquisto degli apparati e nelle tariffe rispetto agli altri europei. Questo appare ancora più strano se si considera che l’utilizzo di Internet in Italia risulta minore rispetto all’Inghilterra o alla Germania. Tuttavia gli smartphone offrono un’eccellente opportunità per spingere gli italiani ad accedere al Web con i loro telefoni. Un certo numero di persone utilizza le proprie dotazioni tecnologiche portatili soltanto per la comunicazione vocale, riducendo così l’uso del proprio smartphone a quello di un telefono Gsm di seconda generazione dal valore di non più di 50 euro. Il mancato utilizzo di tutte le potenzialità dei dispositivi può essere individuato in più motivi:
La ricerca condotta da ComScore (tabella 1) evidenzia come solo un terzo dei possessori di smartphone accede a Internet per ricercare informazioni e solo un quarto lo utilizza per controllare la posta elettronica. Il comportamento rilevato nella ricerca svolta da M:Metrics (tabella 2) mostra come in Italia vi sia una tendenza a un uso superficiale degli strumenti di comunicazione mobile: le funzioni maggiormente utilizzate sono l’invio e la ricezione di sms e mms. È lecito chiedersi, dunque, chi sia l’utente principale e quale sia il significato di una diffusione così elevata di tali apparecchi. Gli smartphone sono molto utili per chi svolge un’attività lavorativa che comporta l’allontanamento dal proprio ufficio per ore o giorni, per chi ha la necessità di avere costantemente accesso a dati personali, per chi è obbligato a tenere sotto controllo informazioni che provengono da tutto il mondo. Gli smartphone sono pensati per coloro che hanno ruoli gestionali e manageriali, o che operano all’interno delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, o che sono coinvolte in diversi progetti dislocati sul territorio, o che hanno la necessità di avere sempre "l’ufficio con sé", o che hanno la responsabilità lavorativa di molte persone, o che sono in relazione con molte persone, o che considerano la Rete come un luogo naturale in cui operare. Persone che quotidianamente utilizzano uno svariato numero di media e canali per gestire i propri appuntamenti, per accedere alle informazioni presenti in Rete, per seguire i propri progetti, per essere informati sulle ultime iniziative culturali, per scaricare dati di Borsa e notizie di economia, per giocare online con persone di tutto il mondo ecc.
Da una ricerca svolta nel terzo trimestre 2006 in Europa da Gardner Mobile è emerso che in genere gli apparati di comunicazione mobile sono utilizzati prevalentemente dal genere femminile(7) mentre i possessori di apparati smartphone per quasi due terzi sono maschi(8). La medesima ricerca (tabella 3) ha anche evidenziato le differenze per fasce d’età dei possessori di smartphone rispetto ai possessori di tutti gli apparati di comunicazione mobile. I nuovi apparati tecnologici per l’accesso remoto alla società informazionale potrebbero essere ottimi strumenti di lavoro per i giovani che non hanno ancora una posizione lavorativa stabile, tuttavia i costi elevati degli abbonamenti e la scarsa cultura nel campo delle tecnologie dell’informazione non consentono a una grossa porzione dei potenziali utenti di poter usufruire di tali strumenti sempre più sofisticati e tecnologicamente dotati. Negli ultimi anni il telefono cellulare è divenuto un oggetto da possedere per il semplice fatto di essere il più costoso, di essere griffato, di essere ricoperto di brillantini, di gestire telefonate sotto la doccia, di poter gestire la suoneria con la canzone preferita, di mostrare sul display la foto del proprio animale domestico o, semplicemente, di essere "l’ultimo modello". Si è assistito a una metamorfosi: il ponte che permette di avvicinare ogni angolo della terra, la porta che dà la possibilità di essere presente nel mondo delle reti sociali, diviene un semplice gadget da mostrare, un simbolo da esibire più che una risorsa da utilizzare. Massimiliano
Andreoletti
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