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EDITORIALE

Una perenne risorsa fra noi

La Direzione
   

   Famiglia Oggi n. 8-9 agosto/settembre 2000 - Home Page Come teorizzavano gli antichi filosofi, l’amicizia è un dono prezioso della vita da sempre studiata, a volte mitizzata, come ben sanno gli esperti di relazioni umane.

C'è una stagione della vita nella quale ciascuno di noi, rinunciando a molte velleità giovanilistiche e concentrandosi su valori autentici della propria esistenza, sente il bisogno di ricuperare ricordi, riallacciare amicizie, ritrovare legami che, al di là di quelli familiari e naturali, diano nuova forza ai rapporti di socialità e di convivenza. Se l’amicizia è nutrimento dello spirito in ogni momento della vita, essa diventa nell’età adulta un alimento più che mai necessario per ogni individuo, al pari di altre esigenze che accompagnano l’evoluzione temporale dell’uomo. È un sentimento maturo, legittimo, che ci porta a valorizzare esperienze comuni, ad approfondire conoscenze, a condividere il patrimonio di idee maturate nel corso dell’esistenza e non ancora esaurite; la voglia di ritrovare le radici lontane del proprio essere e di dar loro nuova linfa attraverso contatti e rapporti con altri soggetti.

Al tempo dei nostri nonni, questo percorso seguiva una sua logica dettata dalla scarsa mobilità degli individui, dalla fissità dei luoghi dove i più trascorrevano l’esistenza e maturavano le loro relazioni sociali che accompagnavano l’intero svolgersi della vita. Le amicizie (e talvolta anche le inimicizie) nascevano e si spegnevano nello stesso paese e nella stessa città, duravano nel bene e nel male tutta un’esistenza, si fortificavano con l’età e spesso si tramandavano di padre in figlio, come i gioielli di famiglia. Se divise dalle esigenze della vita, si nutrivano di una copiosa letteratura epistolare.

Oggi, nella complessità culturale che ci assedia, anche questi valori rischiano d’essere stravolti. Se da un lato la caduta di pregiudizi e barriere ideologiche ha reso più semplici e spontanei i rapporti, e quindi le amicizie fra sessi, razze e culture diverse, dall’altro la realtà presenta ogni giorno aspetti controversi: le immagini delle fiction ci danno una rappresentazione alterata, puramente fantastica, delle relazioni sociali. I ritmi sempre più incalzanti dell’esistenza relegano i contatti umani a frettolosi incontri telefonici. La stessa idea di "amicizia" assume spesso, nell’accezione comune, connotazioni equivoche se non deviate. È incerto il confine tra il corretto e il non corretto.

Eppure l’amicizia resta uno dei doni più preziosi dell’esistenza, come teorizzavano gli antichi filosofi, da sempre studiata, analizzata, a volte mitizzata, come ben sanno gli esperti di relazioni umane. Le esigenze dei nuovi tempi offrono l’opportunità e forse la necessità di una riscoperta che ne esalti i valori e ne rivaluti la sua perenne attualità in ogni età della vita, ma particolarmente in quella della maturità.

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