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SOMMARIO

      

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UN PONTE TRA MONDI DIVERSI
di Graziella Favaro

Nella fotografia di gruppo degli alunni stranieri possiamo distinguere sette ritratti diversi: nati in Italia o "ricongiunti"; arrivati da soli o travolti da un esodo collettivo; giunti fin qui per adozione internazionale; figli di una coppia mista con uno dei due genitori immigrato; appartenenti a una comunità zingara italiana o straniera. I bambini e i ragazzi stranieri che nascono o che arrivano in Italia hanno dunque percorsi, storie e biografie differenti. Alla scuola viene lanciata una grande sfida educativa.

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SCHIACCIATI TRA DUE CULTURE
di Francesco Colosimo e Marco Mazzetti

La condizione dei minori stranieri in Italia, per quanto riguarda la crescita psicologica, non è ben conosciuta, anche se esistono ricerche che aiutano a immaginare uno scenario verosimile. La maggior parte di questi, nel nostro Paese, cresce con un buon sostegno dei genitori e una valida integrazione. Esistono però situazioni a rischio, in cui sembrano svantaggiati i figli di immigrati irregolari e quelli che non sono nati in Italia. Per tutti costoro, la questione chiave è quella di riuscire a conquistare un doppio senso di appartenenza: alla cultura familiare e a quella del Paese ospitante. L’articolo discute le peculiarità di questa situazione e i possibili interventi per promuoverla.

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LA SCUOLA COME ALLEATA
di Carlo Rubinacci

L’accoglienza dei minori stranieri nella scuola affida il proprio successo soprattutto alla capacità dei docenti e dei genitori di concordare e realizzare la continuità tra gli stili educativi familiari e scolastici, pur nel rispetto di diverse identità culturali. Tale azione collaborativa, da esplicitare nel piano dell’offerta formativa, contribuisce alla creazione di un contesto educativo multiculturale nella scuola, da considerare come una delle condizioni più importanti perché la società stessa promuova opportunamente il pluralismo delle identità e dei valori, nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dei diritti delle famiglie immigrate.

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DARE FORMA ALLE "PAROLE"
di Rosi Spadaro

Il mondo della scuola è ancor oggi quello in cui la presenza dei minori stranieri è più "visibile" ed è su di esso che si concentra l’attenzione per affrontare le problematiche connesse al fenomeno immigratorio e per realizzare nuovi equilibri fra soggetti appartenenti a diverse culture. Nella scuola, inoltre, proprio per il suo ruolo di luogo "obbligato" di incontro e di educazione, non è possibile fermarsi ai principi, non possono esistere i tempi dell’attesa, che spesso contraddistinguono altri ambiti di intervento dove la presenza dello straniero può anche sfuggire o essere ignorata. Pertanto, come è già avvenuto per altri Paesi europei, anche l’Italia si è organizzata per dare risposte ai nuovi bisogni educativi.

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IL COMPAGNO DALLA PELLE SCURA
di Barbara Ghiringhelli

Il pluralismo religioso, che caratterizza oggi il nostro Paese, sollecita una riflessione sull’insegnamento della religione nelle scuole italiane. Alla religione, in quanto disciplina scolastica, è richiesta un’apertura interculturale. Quella attuale è però una fase di incertezza, perché individuare percorsi di inserimento della "pluralità religiosa" nel curricolo della religione, senza rischiare situazioni di sincretismo religioso, non è facile. Inoltre, si prospetta urgente l’esigenza di aggiornamento degli stessi insegnanti. L’articolo presenta esperienze di corsi rivolti ai docenti e progetti di didattica interculturale delle religioni che evidenziano come, laddove viene vissuta, elaborata e valorizzata, la dimensione religiosa è fertile terreno di confronto e di conoscenza interculturale.

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L’AMAREZZA DI CHI NON HA CASA
di Maria Omodeo

L’arrivo di un numero crescente di allievi d’origine cinese nelle scuole toscane indica un miglioramento nei livelli di inserimento dei ragazzi originari di questa etnia nella società italiana. Il problema linguistico è il primo che viene rilevato dagli insegnanti con allievi d’origine orientale. Questo sembra il primo ostacolo per un inserimento positivo in una classe e per la crescita cognitiva in tutti gli ambiti scolastici.

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