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MASS MEDIA & FAMIGLIA  - STORIE DI PICCOLI IMMIGRATI

"Ma che razza di razza è?"

di Fulvia Degl’Innocenti e Orsola Vetri
    

   Famiglia Oggi n. 11 novembre 2000 - Home Page Romanzi, racconti, storie vere e favole illustrate. Nel vasto panorama della letteratura per bambini e ragazzi, il tema del razzismo e dell’intercultura produce molte e considerevoli opere. Numerose, inoltre, le collane interamente dedicate alle culture degli altri Paesi.

Guerrino è figlio di Milone e Fenisia, signori di Durazzo imprigionati dopo una rivolta. Il piccolo si salva grazie alla fedele governante e viene adottato da un ricco mercante che lo battezza Meschino per via della sua triste condizione di orfano senza terra. L’esistenza di Guerrino detto il Meschino sarà un continuo cercare le proprie origini. Il romanzo cavalleresco a lui intitolato (Nuove Edizioni Romane, lire 16.000), scritto da Andrea da Barberino nel ’400, può essere letto come la "madre" delle tante storie di esuli, senza radici, costretti (soli o con la propria famiglia) ad affrontare in terre straniere il peso della solitudine e della diversità. Nonostante la complessità, data dal testo epico, viene proposto e rielaborato in un semplice adattamento per ragazzi.

Della stessa casa editrice troviamo Piccolo amore del tedesco Peter Härtling (lire 14.000): una delicata storia di sentimenti. Le iniziali difficoltà di inserimento di Anna, una bambina appena giunta dalla Polonia, silenziosa e malvestita, vengono superate da Bruno e poi dall’intera classe. Anche i genitori dei bambini contribuiscono all’inserimento della famiglia polacca in cerca di lavoro. L’immagine di una società che, superate le prime ostilità, si fa in quattro per accogliere e aiutare non è del tutto realistica, ma la forza di questo testo sta nella descrizione dei turbamenti del primo amore, accresciuti dalle difficoltà razziali.Copertina de: Furto a scuola. Sempre legato all’ambiente scolastico è Furto a scuola, della celebre scrittrice viennese Christine Nöstlinger (Piemme, lire 12.900), dove un ragazzino di colore viene accusato di furto. I suoi amici, però, decidono di indagare per dimostrare la sua innocenza. Tedesco è l’autore di Un amore per Kathi (Dagmar Chidolue, (Piemme, lire 12.900), la cui protagonista va a Londra per imparare la lingua, ma non è il mondo e la cultura anglosassone che la ragazza impara a conoscere. Innamorata di un nigeriano, deve fare i conti con pregiudizi e razzismo.

Ma il razzismo e la diversità possono anche stravolgere la vita e presentarsi sotto le forme più crudeli. Così capita in La patria impossibile (Elizabeth Laird, E/L, Copertina de: La patria impossibile.lire 20.000), storia di Tara, una ragazza curda che vive in Iraq e che, in seguito a una serie di drammatiche vicende familiari, si trova ad affrontare, tra fughe, privazioni e paure, la vita sui monti del Kurdistan e poi in un campo profughi di Teheran per giungere infine a Londra. Tra la richiesta di asilo politico e la lotta perché il suo popolo ottenga una patria, Tara diventa grande e recupera la sua dignità.

Mustafà nel paese delle meraviglie (di Ghazi Abdel-Qadir, Piemme, lire 12.900), scritto da un palestinese (ora professore universitario in Germania, ma che ha trascorso parte della sua vita nel ricco Kuwait svolgendo i lavori più umili), narra invece le difficoltà di un ragazzo arabo di religione cristiana in un Paese musulmano e mostra l’altra faccia del razzismo, quello dovuto alle diversità religiose.

Gudule, scrittrice belga, è autrice di Morte di un cane (E/L, lire 15.000), una vicenda del 1950 che ci fa riscoprire risvolti drammatici del movimento migratorio che interessò i nostri connazionali, la diffidenza che li accompagnava, le condizioni lavorative inumane, le umiliazioni e le lotte sociali. I nostri migranti sono i protagonisti anche di Terza generazione di Melina Marchetta (Mondadori, lire 13.000), australiana di origine italiana. La protagonista del suo romanzo, che ha vinto importanti premi letterari, è nipote di due siciliani: sospesa tra due identità, è costretta a fare i conti con la comunità d’origine, attaccata alle vecchie tradizioni, e con i pregiudizi che non mancano neppure in Australia.

Passiamo al nostro Paese, dove il fenomeno dell’immigrazione è recente, ma ha già dato vita a interessanti e gradevoli testi. Segnaliamo la fiorentina Marina Iraso che a soli dodici anni, con Mi hanno lasciata indietro (Fatatrac, lire 16.000), venne considerata un vero caso letterario. In questa ultima fatica, frutto dei suoi quindici anni, La città sotto la sabbia (Fatatrac, lire 16.000), prende ancora una volta spunto da un’esperienza realmente vissuta in vacanza: l’amicizia con Massamba, un giovane senegalese che vende cinture sulla spiaggia. La sua capacità di ascoltare la conduce a guardare la propria realtà con gli occhi dell’altro e fa di questo breve romanzo un prezioso testo di educazione transculturale.

Simona Vinci è l’autrice di Corri Matilda (Edizioni E/L, 1998, lire 5.000), la cui arrabbiata protagonista di 16 anni pratica uno sport assai poco femminile, la Kick boxing, ed è, ha detta del cugino, un «soggetto da centri sociali». Vive a Bologna e una notte per caso salva un piccolo tunisino da un pestaggio. Fugge inseguita da tre picchiatori e passa la notte col bambino in un pollaio, entrambi stremati e terrorizzati. Un’esperienza che mostra a Matilda la sua vera forza, che non ha niente a che vedere con quella che esercita in palestra.

Mille pezzi al giorno, di Francesco D’Adamo (E/L, lire 14.000), un autore milanese, offre un quadro lucido di "guerra tra poveri". Leo è un teppista di periferia appena uscito dal riformatorio. Finisce a fare il sorvegliante in una fabbrica che sfrutta gli extra-comunitari e per lui, che non ama gli immigrati, sembra un lavoro perfetto. Ma non dura, anche il piccolo delinquente deve fare i conti con la sua coscienza e scegliere da che parte stare.

In Extraterrestre alla pari non si parla di immigrati, ma vale la pena citare il celebre romanzo di Bianca Pitzorno (Einaudi, 1979, lire 27.000) all’interno di questo excursus perché, a modo suo, riguarda il tema della difficoltà ad inserirsi e a essere accolti in un mondo estraneo. Mo è un giovane extraterrestre "neutro" (nel suo pianeta d’origine le differenze di genere si manifestano solo nell’età adulta) che si trova a vivere sulla terra adottato da una famiglia di umani. L’assurdità delle nostre abitudini, le più ovvie e scontate teorie sull’educazione, mostrano la loro debolezza. Nasce così una divertente e intelligente vicenda che critica ferocemente pregiudizi e ipocrisie.

I libri sin qui citati sono destinati a lettori "grandicelli" e capaci, da soli, di farsi opinioni su un tema delicato come il razzismo e l’interculturalità. Ma non è mai troppo presto per cominciare a crescere i bambini, anche piccoli, in un ambiente Copertina de: No all’intolleranza e al razzismo.culturale capace di spiegare le ingiustizie dei comportamenti intolleranti e razzisti. Il divertente libello illustrato, No all’intolleranza e al razzismo (Emme edizioni, lire 11.000), che spiega in maniera semplice e sintetica, e con un linguaggio diretto, l’importanza della diversità. Ma più spesso si preferisce la comunicazione fiabesco-simbolica per invitare i bambini a non temere chi è diverso. Il bambino che lavava i vetri, di Vivian Lamarque (Edizioni "C’era una volta", lire 22.000), è una fiaba metropolitana che attraverso le belle illustrazioni racconta l’incontro tra un piccolo "lavavetri" e un "bambino buono". La forza della gazzella (Carmen Vázquez-Vigo, Piemme, lire 11.500) e Doremì è stato adottato (Domitille De Pressensé, Motta junior, lire 16.000) sono due favole che hanno per protagonisti degli animali, anch’essi alle prese col disagio di farsi accettare dagli altri. Più espliciti, infine, Ma che razza di razza è? (Silvia Roncaglia, CittàCopertina de: Ma che razza di razza è? Nuova, lire 22.000) e Amici nel mondo a cura dell’Unesco (Fatatrac, lire 16.000), un libro per giocare con i bambini di tutte le etnie: entrambi colorati, divertenti e istruttivi.

Nel panorama editoriale per ragazzi, inoltre, sono sempre più numerose le collane dedicate ad altri Paesi e culture. La "Junior fiabe" della Mondadori, rivolta ai bambini del secondo ciclo delle elementari, ha superato i quindici volumi (lire 12.000), ognuno dei quali dedicato a un Paese. Ci sono le fiabe e le leggende del popolo curdo, ebraiche, albanesi, del Perú, delle Filippine, dell’Egitto, dello Sri Lanka. Interessante e ben documentata l’appendice, con notizie storiche e folcloristiche. "Le favole del mondo"è una collana di sei libri (casa editrice Colori del mondo, lire 16.500), ognuno Copertina de: Amici nel mondo.dedicato a un continente, in cui grande spazio è lasciato alle illustrazioni. I racconti sono corredati dalla proposta di un gioco e da alcune domande che invitano i bambini alla riflessione sul significato della storia. Altre collane dedicate a fiabe e leggende del mondo sono edite dalla Emi, dalla Giunti, da La Scuola.

Originale la collana "Storiesconfinate" di Carthusia, curata da Graziella Favaro. I libri (lire 12.900 l’uno) si aprono come una fisarmonica: da un lato c’è una fiaba scritta in due lingue, dall’altro c’è lo scenario di un teatrino, sullo sfondo del quale animare i personaggi da ritagliare allegati al volumetto.

Sempre bilingue "I Mappamondi" (lire 16.000) della Sinnos, scritti da adulti immigrati in Italia e che oltre al racconto autobiografico riportano una serie di notizie sul costume, la storia, l’alimentazione del Paese e informazioni su negozi, associazioni, luoghi d’incontro presenti in Italia. Sono usciti i volumi su Filippine, Albania, Brasile, Capo Verde, Marocco, Eritrea, Palestina, sugli zingari Sinti, sugli ebrei.

Merita una citazione speciale il bel libro della Fatatrac, Strada, patria Sinta (lire 18.000), cento anni di una famiglia di saltimbanchi Sinti. Il libro, raccontato in prima persona dal giostraio Gnugo de Bar, mescola disegni a foto d’epoca, per un viaggio un po’ nostalgico di artisti del circo che si sono dovuti improvvisare giostrai e che hanno dovuto fare i conti con i pregiudizi di chi li ha sempre considerati solo, zingari.

E infine le testimonianze: racconti in prima persona di bambini e ragazzi immigrati, che ancora ricordano le loro terre lontane, ma che imparano presto ad amare il nuovo Paese in cui spesso, in modo avventuroso, si sono ritrovati a vivere. Sconfiniamoci, storie di giovani migranti (Nuove Edizioni Romane, lire 15.000) raccoglie i temi arrivati a un concorso promosso a Roma tra gli alunni delle scuole elementari e medie. Fa da cornice alle testimonianze la storia di Tea, una bambina che raggiunge il Paese d’origine del padre e che ascolta le storie di tanti coetanei. Nel libro ci sono anche giochi e curiosità, per stimolare un confronto con le tradizioni del resto del mondo. Marocchino! Storie italiane di bambini stranieri (E/L, lire 15.000) è il frutto dell’esperienza di un maestro elementare che ha raccolto temi e testimonianze orali: c’è la storia della figlia di una prostituta dominicana, di un albanese che è arrivato con la sua famiglia, di un bambino russo adottato, di un piccolo marocchino che rimpiange le scuole di Casablanca, dove ci sono più bambini e più palestre.

Fulvia Degl’Innocenti e Orsola Vetri
    

TANTE CULTURE IN BIBLIOTECA

Anche le biblioteche pubbliche e quelle scolastiche dovrebbero adeguarsi alla nuova società multietnica. Una guida dettagliata con riflessioni socio-pedagogiche e indicazioni bibliografiche è Lo scaffale multiculturale di Vinicio Ongini (Mondadori, pp. 81, lire 12.000). Lo scaffale è un settore specifico di una biblioteca, in cui Copertina de: Lo scaffale multiculturale.possono entrare in relazione i tanti mondi che si incontrano a scuola, o in qualsiasi altro luogo di aggregazione dei ragazzi. Deve comprendere libri di divulgazione sulle religioni e le tradizioni dei popoli; fiabe e storie; libri in lingua originale e bilingui; romanzi che affrontano anche in modo indiretto l’incontro tra diverse razze e culture; storie di immigrazione ed emigrazione, non necessariamente rivolte ai ragazzi. Nello scaffale trova spazio anche la dimensione multimediale: giochi, cd-rom, mostre. Il saggio riporta i casi di libri per ragazzi accusati di razzismo, e suggerisce, attraverso la descrizione di esperienze concrete o percorsi didattici, come utilizzare lo "scaffale". In appendice, una bibliografia e i dati statistici sulla presenza degli alunni immigrati nelle scuole italiane.

 

«SE TU MI CHIAMI MAROCCHINO
IO NON MI OFFENDO»

«Noi bambini non abbiamo tutti il colore della pelle uguale, ma anche i grandi, perché ci sono tante razze diverse e non una razza sola: i neri hanno la pelle nera, i bianchi la pelle bianca, i cinesi la pelle gialla, gli arabi la pelle marroncina... Quando un bambino nasce, la madre trasmette i colori: se lei ha la pelle nera nasci nero, se lei ha la pelle bianca nasci bianco, se invece la mamma ha la pelle nera e il padre la pelle bianca nasci contaminato, ma non vuol dire essere inferiore, perché siamo tutti uguali.

I miei genitori non sono bianchi e non sono neri, perché sono arabi, così adesso sono arabo anch’io, infatti ho la pelle come loro, né bianca né nera. Io ho la pelle e la religione diversa dai bambini italiani, però ho la pelle, i capelli e la religione uguale ai bambini arabi. In Italia sono diverso io, perché è naturale, in Italia quasi tutti i bambini sono italiani, ma se un bambino viene in vacanza in Marocco è diverso lui... Allora io dico: noi siamo tutti uguali e diversi, dipende solo da dove sei nato e dove vai ad abitare!».

(Da Marocchino! Storie italiane di bambini stranieri, E/L)

 

I "TANTIPOPOLI" DELLA FATATRAC

Tra le case editrici per ragazzi che hanno dedicato parte della loro produzione al confronto fra le culture c’è la Fatatrac di Firenze, che, in collaborazione con la Regione Toscana, ha realizzato una serie di libri, per i bambini del primo e del secondo ciclo delle scuole elementari, sui curdi (Ogni bambino ha la sua stella, La primavera viene all’improvviso), sugli arabi (Le mille e una parola, La strada delle stelle), sui cinesi (Vieni a casa mia?, Com’è il tuo paese?), e sui rom (La casa del sole e della luna, Cici Daci Dom). Canzoni bilingue, giochi, leggende, foto di opereCopertina de: Diversi Amici Diversi. d’arte, attività manuali, cenni alla storia dei popoli: una marea di informazioni e curiosità riccamente illustrate. Dalla lettura dei libri sui rom è nato Scuola in campo, racconti, poesie e disegni realizzati dai bambini delle scuole elementari di Firenze. Completano la serie Tantipopoli (ora edito da La Nuova Italia), per i ragazzi delle scuole medie; Una scuola, tante culture, manuale di pedagogia interculturale per gli insegnanti; e Diversi Amici Diversi, una tenera fiaba illustrata, scritta in più lingue, compreso il cinese.

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