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SOMMARIO
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REGOLE SENZA LIMITI DI ETÀ Il rispetto di certe regole nella relazione con
gli altri è fatto risaputo. Ne parlano attraverso i secoli numerosissime testimonianze
pedagogico-letterarie molto più vicine al nostro tempo di quanto non si creda.
Soprattutto nel Cinquecento, nel Seicento e nel Settecento si ritrovano precetti utili
alladulto un soggetto in potenziale, perpetua educazione e autoeducazione
che intenda migliorare i propri rapporti interpersonali senza rinunciare a
stabilire modalità diverse di dialogo con se stessi. Si tratta di regole di convivenza,
di ascolto reciproco e personale che vanno però riscoperte nellesperienza
quotidiana attraverso i più svariati momenti relazionali, in un continuo desiderio di
conoscenza e apertura, così come in ogni ambito della vita familiare e professionale,
anche nelle attività di aiuto alla persona. LA FORZA DEI RITUALI COLLETTIVI Il galateo viene considerato non solo come
espressione formale della cultura dominante, ma soprattutto come una necessità
psicologica dellindividuo. Per chiunque è piacevole avere a che fare con persone
educate che rendono lincontro unesperienza gradevole e rassicurante. Infatti
le buone maniere ricordano gli antichi rituali che servivano a scacciare la paura del
nemico. Unantropologa americana condusse nel 1931 uno studio accurato su una
popolazione selvaggia della Nuova Guinea. Dallosservazione della vita che
conducevano gli Arapesh, capì quanto il comportarsi bene o male fosse lespressione
di un bisogno collettivo. IL GALATEO LINGUISTICO DEL
DUEMILA Negli scambi interpersonali non conta soltanto il
"come si fa", ma anche il "come si dice". Un galateo linguistico alle
soglie del Duemila non è unesortazione allipocrisia, ma un aiuto a vivere i
rapporti legati alla parola parlata e scritta con maggiore buon gusto e
minore aggressività, reagendo alla cattiva abitudine che porta a trascurare, nei contatti
quotidiani, il rispetto che dobbiamo agli altri. LA VITA È UNO STILE O UN ERRORE L'abbigliamento delle nuove generazioni offre uno
scenario tuttaltro che esteticamente godibile. Le scelte e gli accostamenti rivelano
un vuoto di contenuti, una povertà di gusto estetico, una sorta di volgarità cercata.
Complici le famiglie, incapaci di sottrarsi alle sirene della pubblicità e delle griffe.
Dimenticando che leducazione è armonia ed eleganza spirituale, si uccide il piacere
di scoprire lo stretto legame che esiste fra il vestire e la personalità. I ragazzi
sembrano quasi esclusivamente affidati alle abili mani dei persuasori occulti. PER NON SUBIRE INGERENZE Dopo un breve excursus storico sui primi
riconoscimenti normativi del diritto del cittadino a "non subire ingerenze", gli
autori esaminano il difficile rapporto fra privacy e stampa. La repressione penale
e il risarcimento del danno sono alcune delle diverse prospettive di tutela della
riservatezza. Si profila, inoltre, un nuovo aspetto di tale diritto che riguarda il
controllo sul trattamento dei dati personali. IL CORPO STRANIERO DELLALTRO Che cosa significa rispetto dellaltro in un
mondo multietnico segnato da identità di confine e differenze corporee e culturali
indomabili? Una rilettura del pensiero kantiano intorno alla dignità della persona e il
suo confronto con gli stereotipi massmediatici dello straniero, e con ciò che gli
stranieri proferiscono a partire da sé, illuminano di un senso nuovo e trasformante
parole antiche. Il rispetto del confine sensibile, la seduzione e la minaccia del corpo
straniero, la trascendenza dellaltro rispetto al meccanismo sociale,
lintervallo e il mistero in cui laltro si fa luogo di possibilità impreviste,
la giustizia come accoglienza dellaltro mio maestro si disegnano come tracciati
possibili di unetica interculturale. |
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