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SOMMARIO

   

      

   Famiglia Oggi n. 2 febbraio 1998 - Home Page

LA MORTE DESIDERATA
di Eugenio Borgna

Nell’area vitale dell’adolescenza, il suicidio e il tentato suicidio nascono dalle complesse modificazioni psicologiche e corporee proprie di questa età. I ragazzi subiscono, al contempo, timore e fascino della morte non percepita esattamente come definitiva, ma piuttosto come sfida che non si concluderà con la morte realmente perché si è immortali. L’autore propone una riflessione sul suicidio adolescenziale non determinato da schizofrenia.
   

UNA RIVISITAZIONE UMANA
di Giuseppe Brunetta

Pur nell’aridità dei dati sociologici traspare tutta la drammaticità dei suicidi in Italia. Il nostro Paese si caratterizza come statico, con lievitazione decennale. Ma l’analisi dettagliata rileva che, in rapporto alla popolazione, la percentuale di chi si toglie la vita è più alta al nord. L’autore va oltre i numeri per interrogarsi sulle motivazioni e sulle interpretazioni date dalle varie scuole al suicidio.
   

VOGLIA DI AMMAZZARE
di Vittorino Andreoli

Il noto psichiatra presenta le variazioni che negli ultimi anni si sono verificate nell’ambito degli omicidi e dei suicidi. Emergono, anzitutto, gli infanticidi delle donne, poi l’assenza di motivazioni che contraddistinguono la violenza contro se stessi e contro gli altri da parte dei giovani, l’uccisione dei propri genitori per denaro, gli incidenti stradali causati dall’alta velocità e dall’alcol. La conclusione è sconcertante poiché evidenzia come la società odierna consideri la morte un evento spettacolare, estetico e transitorio.
   

MARCO, SALVATO DALLA SCUOLA
di Sandro Aldisio

Con troppa frequenza si attribuiscono alla scuola colpe di inadeguatezza e di impreparazione. Un mea culpa può certamente essere fatto dall’istituzione scolastica. Ma gli insegnanti sono chiamati soprattutto al compito di istruire anche se la collaborazione fra loro e gli stessi genitori potrebbe risolvere certi problemi senza nuocere ai programmi didattici.
   

UN SALTO FUORI DAL CERCHIO
di Fulvio Panzeri

Dal "mito" dell’autodistruzione all’immobilismo di una post-adolescenza senza futuro: un itinerario dentro le "afflizioni" giovanili, per capire il perché delle scelte estreme. Dagli anni Ottanta agli anni Novanta la paura di diventare grandi e di affacciarsi alla realtà conduce spesso a scelte radicali, non solo intese come gesti di protesta, ma anche come impossibilità di reggere il vuoto che si è creato intorno. Lo testimonia una serie di romanzi contemporanei che raccontano la realtà giovanile o la osservano per capire le ragioni dell’inquietudine.
   

PAROLA DI SOPRAVVISSUTA
di Linda Croci

Per uscire dal tunnel nel quale è entrata dopo un incidente stradale del sabato sera, l’autrice cerca di spiegare a sé e agli altri le cause che portano i suoi coetanei a giocare con la vita durante il fine settimana. Il quadro non è nuovo: noia, denaro da spendere, ebbrezza da alcol e spinello, alta velocità, voglia da sballo.

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