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SOMMARIO

      

   Famiglia Oggi n. 2 febbraio 1999 - Home Page

UNA NUOVA FORMA DI SOLIDARIETÀ
di Maria Gabriella Landuzzi

La società moderna assiste alla trasformazione del concetto di solidarietà che, da servizio rivolto agli "ultimi" diviene servizio rivolto alla piena realizzazione dei diritti sociali di cittadinanza: l’adozione a distanza può essere considerata una nuova forma di solidarietà. La novità è data da due elementi strettamente connessi che la caratterizzano in maniera peculiare, distinguendola da forme più tradizionali di impegno nel sociale. L’impegno solidale non si limita a una generica offerta a favore di chi vive in condizione di bisogno; il denaro costituisce il veicolo per la nascita di una specifica forma di relazione sociale, un atto di solidarietà molto diverso dalla beneficenza o dalla carità. Non un aiuto semplicemente volto all’eliminazione del disagio ma un modo per sostenere i soggetti tramite una relazione di dono, affinché siano capaci di creare, riconoscere e attivare le risorse necessarie allo sviluppo completo della persona.

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PROMUOVERE L’UOMO PLANETARIO
Centro studi Vis (a cura di)

La globalizzazione dell’economia sta ulteriormente impoverendo i Paesi poveri. Le veloci trasformazioni sociali, politiche e finanziarie producono un effetto di polarizzazione tra ricchi e poveri. A soffrirne sono soprattutto le fasce più deboli, donne e bambini. È in discussione il modello di uomo e di società.

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IL "SOSTEGNO A DISTANZA"
di Ivano Zoppi

Solidarietà, adozione, affidamento, madrinato sono solo alcuni dei termini utilizzati per definire una forma di impegno che in questi ultimi anni ha assunto dimensioni davvero significative anche nel nostro Paese. Alcune stime, infatti, parlano di circa 2 milioni di italiani impegnati in un progetto di "sostegno a distanza" attraverso una delle numerose associazioni che realizzano interventi di questo tipo. È un atto di solidarietà nei confronti di un minore e della sua famiglia in difficoltà, al fine di promuovere lo sviluppo umano nel Paese nel quale vivono. Anche se non esiste una regolamentazione specifica in merito, sono molte le norme rintracciabili in leggi e convenzioni su cui fondare l’attività solidale.

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LA TESSERA DEL MOSAICO SOLIDALE
di Gabriele Fantinati

È la testimonianza di un sacerdote diocesano che ha conosciuto le "adozioni a distanza" da entrambe le parti, prima, usufruendone in parrocchia durante il suo servizio missionario in Brasile, poi, rientrato in Italia, incentivandole come membro del Consiglio direttivo dell’Opam, Opera di promozione dell’alfabetizzazione nel mondo. Dopo aver rilevato i motivi per cui sarebbe, forse, più opportuno cambiarne la denominazione in "sostegno a distanza" se ne espongono rischi e vantaggi, concludendo che queste forme di solidarietà sono ancora valide e aiutano lo sviluppo globale delle persone e, di conseguenza, promuovono la pace nel mondo.

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"AGATA SMERALDA"
di Carlo Casini

"Agata Smeralda" oggi è il nome di un progetto, legato al Movimento per la vita, che opera nelle favelas di Salvador de Bahia, in Brasile. Sono 4.500 i bambini (tra cui 115 handicappati e 30 sieropositivi) che presso 75 centri di accoglienza dispongono ogni giorno di vitto, assistenza sanitaria e hanno la possibilità di accedere all’istruzione, anche attraverso 56 scuole di alfabetizzazione, sette case famiglia per ragazzine, un presidio sanitario, luoghi di avviamento al lavoro. L’adozione a distanza, di per sé lontana dall’istituto giuridico dell’adozione, mette al centro dell’attenzione il bambino e lo fa crescere nel suo ambiente e nella sua famiglia di origine.

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FIDARSI DELLA COMUNITÀ LOCALE
di Ferdinando Colombo

La solidarietà con i milioni di bambini poveri va affrontata con progetti di sviluppo assumendo integralmente i problemi che determinano la vita dei minori. Per questo l’iniziativa dev’essere denominata "sostegno a distanza" e non adozione e dev’essere estesa a tutti gli operatori dello sviluppo umano. Il Vis, Volontariato internazionale per lo sviluppo, che fa capo ai Salesiani, opera concretamente in 20 Paesi diversi con progetti e volontari; è impegnato sul territorio nazionale per l’educazione alla mondialità.

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