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SOMMARIO

   

      

   Famiglia Oggi n. 3 marzo 1998 - Home Page

L’EUROPA SOCIALE DEL DUEMILA
di Maurizio Ferrera

Che cos’Ŕ lo Stato sociale, quali sono i suoi limiti, che cosa non pu˛ dare ai cittadini europei? Sono questi gli argomenti dell’intervista rilasciata dal massimo esperto italiano di Politica comparata. Dall’origine (fine Milleottocento) ai nostri giorni sono stati molti i cambiamenti cui Ŕ andata soggetta la vecchia Europa. Oggi, per˛, urgono adattamenti che garantiscano un futuro certo a coloro che si affacceranno sul nostro Continente nei prossimi decenni. Le analisi proposte illustrano quattro Europe sociali attualmente esistenti. Fra esse, veramente al passo con i tempi, sembrano i Paesi scandinavi e quelli anglosassoni.
   

UNA RIFORMA NON PI┘ RINVIABILE
del Censis

Il cambiamento nei sistemi di welfare occidentali si conforma su linee guida abbastanza comuni: privatizzazione, competizione controllata, responsabilizzazione, autotutela individuale e di gruppo. Altrettanto consolidato, a livello internazionale, appare il modello in cui sono chiamati a interagire sempre pi¨ fortemente Stato, mercato e terzo settore. Le valutazioni del Censis tengono conto dei fenomeni quali l’invecchiamento della popolazione e la trasformazione del settore lavorativo. Ma la riflessione principale Ŕ riferita alla previdenza e alla sanitÓ, due voci fondamentali per il sistema sociale italiano.
   

LA RISCOPERTA DELLA FAMIGLIA
di Alessandro Castegnaro

La "riscoperta" odierna della famiglia assume forme ambigue in quanto prodotto non solo dai limiti degli interventi di tipo sostitutivo, ma anche dalla necessitÓ di ridurre i costi dei servizi. Si manifestano perci˛ orientamenti tesi a riallocare funzioni che essi non sono pi¨ in grado di compiere efficacemente, ma che non tutte le famiglie sono nelle condizioni di assumere. Ci˛ ha prodotto in Italia una situazione di tensione profonda tra famiglie e welfare. Un riordino dei servizi, finalizzato a renderli pi¨ attenti ai contesti familiari, consentirebbe di individuare risorse sociali sottoutilizzate e di promuoverne l’attivazione. Il sistema di protezione sociale dovrebbe pi¨ apertamente privilegiare le famiglie con minori.
   

CRESCITA DELLE COMUNIT└
di Remo Siza

Le nuove politiche sociali necessitano di istituzioni pi¨ efficienti e, allo stesso tempo, le istituzioni non possono prescindere dalla volontÓ collaborativa dei cittadini e delle comunitÓ, dalla loro capacitÓ d’iniziativa, da quanto in termini di benessere sociale esse producono autonomamente. Crescita delle comunitÓ, crescita delle istituzioni: il nuovo welfare si costruisce in una prospettiva sinergica, in una politica attenta ai legami sociali. Non una deresponsabilizzazione dell’ente pubblico, quindi, per affidarsi a comunitÓ supposte autosufficienti, ma una politica sociale che si concretizza in un sostegno attivo della famiglia, delle comunitÓ, del quartiere, dell’associazionismo, degli organismi di difesa dei cittadini, volta a rafforzare i servizi di base e orientare il complesso degli interventi alla valorizzazione delle risorse comunitarie.
    

FAMIGLIE E WELFARE MUNICIPALE
di Massimo Campedelli

Diventare protagonisti di benessere a livello locale Ŕ non solo possibile ma Ŕ anche un’ottima e auspicabile operazione. Le funzioni pubbliche dello Stato sono, infatti, ripartite fra comuni, province, regioni in base al principio della sussidiarietÓ e della differenziazione. L’autore caldeggia la rivalutazione del senso dello Stato, ma soprattutto l’attiva e responsabile partecipazione alla vita della municipalitÓ. In essa le persone e le famiglie possono trovare spazi che aprano spiragli positivi agli interventi sociali.

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