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Materiali & appunti - 1

Le parole che contano
IL GLOSSARIO DELLO STATO SOCIALE

a cura di Orsola Vetri
        

   Famiglia Oggi n. 3 marzo 1998 - Home Page In attesa della riforma del welfare State è dovere dei cittadini conoscerne ogni aspetto. Anche la corretta terminologia può aiutare a comprendere la reale portata dei mutamenti in atto e facilitare la possibilità di divenirne soggetti attivi.

Il fermento causato dal clima di riforma dello Stato sociale sta producendo nel nostro Paese una grande quantità di materiale informativo di vario livello. L’argomento è complesso e pregno di terminologie tecniche ormai di uso comune, ma il cui reale significato non sempre è chiaro o compreso nella sua totalità. Si rivela quindi di grande utilità l’esaustivo glossario redatto da Antonio Prezioso sulla rivista Servizi sociali (n.3/97, pp. 86109) della Caritas italiana e della Fondazione Zancan di cui Famiglia Oggi fornisce una sintesi.

Accordi di programma. Hanno lo scopo di definire e attuare opere, interventi e programmi che richiedono l’azione integrata e coordinata di varie istituzioni pubbliche. Nei casi più frequenti instaurano una proficua collaborazione tra comuni e tra comuni e province.

Asl. Aziende sanitarie locali (ex Usl): sono «dotate di personalità giuridica, pubblica, di autentica organizzatività, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica» e «possono assumere la gestione di attività o servizi socio-assistenziali su delega dei singoli enti locali con oneri a totale carico degli stessi». La titolarità della sanità è la Regione, che, con la nomina del direttore generale della Asl effettuata dal presidente della Giunta, accentra nelle sue mani ogni potere.

Assistenza. È un diritto affermato dalla costituzione e posto tra le materie di competenza regionale in qualità di «beneficienza pubblica». Oggi si realizza attraverso interventi continuativi tendenti a dare alla persona o alla famiglia in difficoltà i mezzi per superare una situazione critica. Ancora oggi, purtroppo, l’assistenza sociale non ha ancora una esatta definizione nella legislazione statale. La sua riforma, intorno alla quale le regioni stanno legiferando da oltre 25 anni, dovrebbe costituire la base dello Stato sociale.

Autonomia. È la capacità di un popolo di governarsi con proprie leggi. È prerogativa dello Stato e, nelle materie di loro competenze e secondo le modalità previste dalla Costituzione, anche delle regioni. Non è una concessione di poteri, ma spetta per loro natura agli enti che rappresentano la comunità locale. È, infine, un concetto strettamente legato a quello di democrazia, poiché permette una più ampia e intensa partecipazione dei cittadini alla vita politica, partecipazione che, invece, diminuisce salendo nella scala delle istituzioni.

Azienda. Le aziende autonome sono uffici statali o pubblici dotati di una particolare indipendenza finanziaria e amministrativa. Le Usl e alcuni ospedali sono stati costituiti in azienda Asl con il fine di incoraggiare l’efficienza nel fornire i loro servizi.

Beneficienza. Vedi Assistenza.

Burocrazia. Letteralmente significa «potere degli uffici», cioè dei funzionari che hanno il compito di attuare i regolamenti. Dalla loro efficienza e disponibilità dipende lo svolgimento rapido di numerose attività e diritti del singolo cittadino. È necessaria, ma purtroppo spesso diventa un grosso ostacolo invece che uno strumento di collaborazione e aiuto.

Cittadinanza. Inizialmente era la residenza in una città, ora significa l’appartenenza e il vincolo giuridico che si instaura tra il singolo e lo Stato al quale appartiene.

Comune. «Ente locale che rappresenta la propria comunità»; è titolare di funzioni proprie e può esercitare quelle attribuitele dallo Stato e dalla regione. I suoi compiti si svolgono principalmente nei settori organici dei servizi sociali dei quali è titolare (Aziende sanitarie o sociosanitarie locali), come singolo o associato con altri comuni.

Conferenza. Le «conferenze dei servizi» sono uno strumento per valutare efficienza ed efficacia di determinati servizi, per attuarne i programmi e individuare ulteriori interventi atti a migliorare le prestazioni. In particolare la si attua nelle unità sanitarie locali il cui territorio corrisponde a quello di più comuni: conferenza dei sindaci.

Convenzione. Strumento con cui il comune, l’Asl o altre istituzioni pubbliche instaurano rapporti di collaborazione con strutture private o di privato sociale per l’erogazione dei servizi.

Cooperazione sociale. È un’attività imprenditoriale che, attivando forme di partecipazione sociale, cerca di coniugare fini solidaristici con la presenza sul mercato.

Costituzione. È la legge fondamentale dello Stato e detta le norme che ne costituiscono l’ordinamento.

Decentramento. È l’autorizzazione alla distribuzione e al passaggio dal centro alla periferia di determinati compiti che restano di competenza dello Stato. Organi decentrati dello Stato sono: prefetti, provveditori agli studi, questori. Da non confondere con «autonomia».

Democrazia. Forma di governo in cui la sovranità ritiene nel popolo che la esercita attraverso lo strumento delle elezioni. Possiede aspetti formali che tutti conoscono e aspetti sostanziali.

Demografia. È lo studio dello stato e dei movimenti della popolazione, anche in relazione all’età e alle altre variabili che influiscono sulle politiche sociali, sull’organizzazione dei servizi, sulle condizioni economiche e, in genere, sullo sviluppo o sulla staticità di un popolo. Su di essa influiscono anche le migrazioni.

Distretto. «È la struttura tecnico-funzionale per l’erogazione dei servizi di primo livello e di pronto intervento» in cui si articola l’unità locale. La sua funzione è l’equilibrata distribuzione di servizi e di strutture nel territorio per limitare il ricovero in ospedale o in altri istituti con risparmio di costi umani, sociali, economici.

Economia. «Sistema di produzione, distribuzione e consumo di un dato Paese». Attualmente occupa il primo posto nelle preoccupazioni dei governi e dell’opinione pubblica. Una visione liberista la ritiene soggetta a leggi ferree alle quali l’etica è completamente estranea. La concezione sociale, invece, reputa soggetto dell’economia la persona inserita in una comunità, cultura, e quindi non può non condividerne le istanze etiche.

Federalismo. È un modo con cui mediante alleanze o patti (foedera)si costruisce l’unità di una nazione. Il progetto di federalismo più realistico nel nostro Paese è quello di chi vuole ridisegnare i confini delle Regioni secondo parametri rispondenti alle esigenze dello Stato moderno. Può corrispondere all’autonomia.

Gestione. È l’attività quotidiana mediante la quale si realizzano i programmi di un organo, ente, istituzione. Nei servizi e negli ospedali è affidata al direttore generale.

Governo. È l’organismo politico a capo di uno Stato, riferito anche a qualunque organismo democratico preposto a reggere politicamente una comunità o un’istituzione a servizio della comunità (esempio: governo della regione, della provincia, del comune o di aziende pubbliche e private).

Immigrazione. Vasto fenomeno presente in quasi tutti i Paesi sviluppati, che, offrendo opportunità di lavoro, sono divenuti meta di speranza e illusioni. In Italia sta avvenendo da parte degli albanesi un’immigrazione definita «selvaggia» poiché, per le sue caratteristiche di disordine, non permette un graduale assorbimento da parte delle istituzioni e del mercato. Graduali ma più continui i fenomeni migratori dai Paesi africani e dall’Europa dell’Est. Numerose sono le leggi regionali a proposito.

Individualismo. Concezione che vede l’essere umano nella sua singolarità e antepone i diritti e gli interessi dell’individuo a quelli più generali del bene comune e della collettività. Sfocia nel liberismo che esalta la libertà dei rapporti economici ed è perciò fonte di ingiustizia. È il contrario di personalismo.

Informazione. È lo strumento che permette la circolazione delle idee, delle notizie, degli avvenimenti. Un’informazione corretta e obiettiva è essenziale nel regime democratico perché ne costituisce il fondamento, la garanzia per le scelte dei cittadini e la formazione dell’opinione pubblica. È quindi, soprattutto, un servizio formativo, educativo in grado di offrire gli strumenti critici a chi ne fa uso.

Integrazione. È la fusione di vari elementi anche diversi tra loro. Si parla di integrazione razziale, tra popoli e culture, economica, di un testo o di una legge con elementi presi da un altro documento dello stesso argomento. La cassa integrazione completa il salario dei lavoratori.

Istituzione. È l’insieme delle norme e delle consuetudini di un popolo. Attualmente il termine viene riferito all’ordinamento giuridico dello Stato. In senso circoscritto sono Istituzioni pubbliche, per esempio, i comuni, le Asl, la scuola.

Mercato. «Complesso degli scambi di tutti i prodotti in un determinato Paese, in una determinata area». Il liberalismo economico sostiene la piena libertà delle iniziative soggette solo alla «legge del mercato» basata sulla domanda-offerta. Tende al massimo profitto.

"Non profit". Le attività sociali "non profit" sono quelle che operano sulla base del principio di solidarietà, cioè non a fini di lucro secondo la legge del mercato. Fanno parte del terzo sistema.

Obiezione di coscienza. Scelta di chi rifiuta, per motivi morali, l’uso delle armi e il servizio militare ma anche, in altri settori come la medicina, l’interruzione di gravidanza. È un diritto riconosciuto per legge, grazie al quale i giovani obiettori possono sostituire il servizio militare con quello civile.

Segue: Le parole che contano - 2 -

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