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Materiali & appunti

Le mamme si raccontano
300 PREMIATE DA "FAMIGLIA CRISTIANA"

di Lodovica Cima
(membro della giuria)

   
    

   Famiglia Oggi n. 3 marzo 1998 - Home Page

Numerosi i racconti inviati al concorso di scrittura indetto dal settimanale cattolico più venduto. Essi offrono la possibilità di conoscere un interessante spaccato sociale. Tante le storie di vita, molte si ripetono, ma tutte parlano di sentimenti positivi.

Il concorso di scrittura indetto lo scorso settembre dal settimanale Famiglia Cristiana, dal titolo "Le mamme si raccontano", ci offre una interessante occasione per conoscere un particolare spaccato sociale. Le concorrenti, tutte cattoliche, hanno un grado di istruzione medio basso, vivono in provincia (soprattutto nel Nord) e sono dedite all’agricoltura o a lavori umili. Ma come si vedono e come si descrivono queste mamme italiane? Non è mai facile creare categorie, soprattutto quando si parla di sentimenti e interpretazioni soggettive, ma data la notevole quantità di scritti ricevuti (oltre 2.000), cerchiamo di riassumere quanto abbiamo letto.

Il numero più grande di mamme che hanno risposto appartiene alla categoria (si perdoni dunque questa etichetta poco garbata) di coloro che si sentono alla fine della battaglia in prima linea, signore e madri che vedono i figli ormai maggiorenni prendere la loro strada e che si sentono, forse, un poco messe da parte.

Sono queste mamme che hanno il tempo di voltarsi indietro e guardare col senno di poi ogni avvenimento importante della loro vita e delle scelte fatte per i figli: i sacrifici, le preoccupazioni, la sofferenza, ma anche tanto orgoglio e voglia di comunicare al mondo la propria soddisfazione nel vedere i figli avviati e sicuri.

Poi c’è una categoria di mamme identificabile tra i 40 e i 60 anni che scrive e si confida con la propria madre scomparsa. Tra queste mamme tanti sono i ricordi, i pentimenti, le confessioni di dedizioni omesse e di prepotenze nascoste. Questa categoria ci pare stia a dimostrare che solo diventando mamme si prende coscienza degli errori fatti in passato e delle superficialità con cui si affrontano certi passi della vita, e specialmente certe situazioni con i genitori anziani.

Un altro gruppo commovente di mamme è formato da anziane signore, anche ultraottantenni, che raccontano la propria vita: tantissimi gli episodi di guerra, di miseria e di stenti salvati dall’amore, coniugale e filiale. E i figli in questi casi sono una delle tante stelle che illuminano la vita delle mamme, ma non sono il fulcro attorno al quale gira la loro esistenza.

Queste sagge nonne e bisnonne offrono racconti strazianti e insieme divertenti di vita lontana nel tempo e nelle usanze. Raccontano giornate in cascina, insieme alle altre famiglie di contadini, tra le risaie o con gli animali al pascolo. Raccontano di tempi in cui si condivideva il quotidiano con i vicini e le fatiche casalinghe sembravano meno dure pur essendolo di più di quanto non lo siano oggi.

La quarta categoria riunisce tutte quelle giovani madri alle quali è stato detto che non avrebbero potuto aver figli e che invece hanno ricevuto il dono della maternità e lo stanno vivendo nel modo più gioioso e sereno.

Sono tante queste mamme, più di quanto pensassimo; le loro storie sono commoventi e semplici, quasi nessuna è in grado di descrivere con le parole la gioia della maternità e quasi tutte ammettono questa impossibilità, dichiarandosi troppo piccole di fronte a un avvenimento così grande.

Alla quinta categoria appartengono tutte le mamme che hanno subìto il grave colpo di una disgrazia: i loro scritti sono sfoghi liberatori di dolori compressi. Un figlio handicappato, ucciso o malato per anni, lascia il segno nel cuore di una madre che gli vive accanto.

CATEGORIE DEI PARTECIPANTI
mamme età grado di istruzione percentuale (sul totale delle partecipanti al concorso)
mamme con figli indipendenti 50/60 elementare/ medie inf. 40%
mamme che scrivono delle loro mamme 45/55 elementare/ medie inf. 18%
mamme-nonne-bisnonne 75/90 elementare 16%
giovani non-madri divenute mamme 20/35 elementare/ medie inf. 15%
mamme di figli handicappati/malati 20/50 elementare/ medie inf. 7%
mamme con esperienze varie 20/50 medie inf./ medie sup. 4%

Tutte però finiscono con il dirsi felici, nonostante tutto, perché un figlio, malato o sano che sia, è sempre un grande dono.

L’ultimo più ristretto gruppo di mamme riunisce tutti i casi particolari: le mamme dei sacerdoti e delle suore, che avevano sognato nipotini e famiglie allargate, ma che col tempo hanno capito la vocazione del figlio o della figlia e ne sono fiere; mamme di bimbi adottati, venuti da lontano e integrati non senza fatica nel nostro Paese e nella nuova famiglia; mamme di bimbi non desiderati, rifiutati con grande forza, ma che poi hanno sempre riconquistato l’amore dei genitori; mamme di figlie anoressiche, che si struggono in cerca di una via d’uscita dall’incomunicabilità tra loro e le figlie sofferenti.

Tante sono le storie di vita, moltissime si ripetono cambiando solo nei dettagli, ma la strana sensazione che si avverte al termine della lettura è che ogni mamma ha deciso di scrivere perché sentiva di aver qualche cosa di positivo da comunicare, tutte le lettere hanno un finale pacato e riflessivo, tutte le donne che hanno scritto sono serene, hanno accettato la vita e i figli godendo a fondo le gioie che essi hanno portato.

Il concorso di scrittura si è concluso con la premiazione di 300 partecipanti selezionate da un’apposita giuria.

Lodovica Cima

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