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EDITORIALE

Messi alla prova dai figli quindicenni

La Direzione
   

   Famiglia Oggi n. 4 aprile 1999 - Home Page Anche i genitori incontrano qualche difficoltà quando la prole, tanto coccolata, manifesta insofferenza e rivendica la prima autonomia.

Tutte le ricerche recenti e il comune buon senso riconoscono che l’adolescenza si prolunga come mai prima d’ora. Comincia con la pubertà, e dunque un fattore fisiologico inequivocabile e chiaro, ma la sua fine è difficile da stabilire poiché manca un vero e proprio stop, ossia un punto a partire dal quale possa essere dichiarata conclusa e dia il via alla tappa successiva del giovane adulto.

Sono invece riconoscibilissime le caratteristiche che contraddistinguono questa fase dell’età evolutiva. La crisi adolescenziale non deve però trovare impreparati i genitori che davanti al figlio adolescente restano spesso sconcertati, soprattutto quando si sentono ripetutamente rifiutati. Dicono gli esperti che il rifiuto fa parte della crescita, è una reazione obbligatoria per giungere all’autonomia, è un modo per affermare la propria differenza dai genitori e dagli adulti in generale.

Ma al di là dei tratti specifici di questa età, dei pregi e delle difficoltà che le gravitano attorno è opportuno riflettere sulla situazione psicologica dei genitori. Introdursi nella relazione di coppia e scoprire i vissuti coniugali in rapporto ai figli adolescenti può suggerire vie di uscita a crisi di crescita e conflitti mai capiti e quindi irrisolti di mamma e papà. Può anche rivelare luoghi comuni e pregiudizi sui quali erroneamente essi fondano la loro relazione con il figlio e la figlia in età evolutiva. È alle persone concrete che va indirizzata un’intelligente e appropriata attenzione e che si differenzia nettamente da quella riservata ai preadolescenti.

I genitori si scontrano con le prime proteste, la scarsa confidenza, la preferenza per i pari età, le porte chiuse a chiave, la pigrizia nell’igiene personale, il rifiuto di recarsi a messa e di partecipare all’attività dell’oratorio, fino a pochi mesi prima considerata importante. Inoltre, non più giovanissimi, sono meno disponibili a rivedere l’impianto relazionale costruito negli anni. Così, anziché festeggiare la crescita si innescano litigi inspiegabili e inutili.

I riflessi provocati dai figli sulla vita della coppia parentale riguardano la sessualità, i valori e gli affetti inconsci che, annidati nella storia infantile si riverberano sulla vita affettiva coniugale. Più che sondare il pianeta adolescenti è divenuto urgente affrontare l’adolescenza in casa, nel quotidiano di una famiglia comune alle prese con i figli che si affacciano alla fatidica età dei quindici-vent’anni.

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