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MASS MEDIA & FAMIGLIA - LE RIVISTE PIÙ LETTE DALLE GIOVANISSIME ITALIANE

Quelle pagine amiche

di Stefano Bianchi ed Eleonora Tarantino
    

   Famiglia Oggi n. 4 aprile 1999 - Home Page Molto colorate, con una grafica accattivante e ricche di immagini, ecco le pubblicazioni che interessano le ragazze tra i 12 e i 19 anni. Moda, bellezza, amori, cinema e scuola sono gli argomenti più trattati.

Cosa leggono le ragazze che si affacciano al nuovo millennio? A chi possono confidare i loro sogni e i loro segreti? Negli ultimi anni l’editoria si è sempre più occupata dell’universo adolescenziale attraverso pubblicazioni specifiche. Top Girl, Cioè, Tam Tam, Kiss Me, Tv Stelle, Big, Mix, Pop’s, Tutto, Dippiù, Magazine e Astro Teen sono i titoli-slogan dei periodici che si rivolgono a tempo pieno alle donne di domani, al loro mondo e ai loro miti. Coloratissime, dalla grafica accattivante, piene di immagini, queste riviste abbracciano una fascia d’età compresa fra i 12 e i 19 anni.

«Fornire una corretta informazione è un obbligo, in questo settore particolarmente delicato del giornalismo», spiega Maria Tsos, direttrice del mensile Top Girl. «Nel nostro caso, ci sforziamo di coprire a 360 gradi gli interessi che quotidianamente le ragazze incontrano: moda, bellezza, musica, cinema, le realtà della scuola e del primo impiego lavorativo. Le nostre lettrici desiderano inoltre essere guidate, con l’aiuto di esperti psicologi, alla scoperta dei rapporti interpersonali, delle relazioni sociali e della sessualità. Il ruolo dell’editoria giovanile non va quindi sottovalutato: il nostro0499f72b.jpg (4263 byte) compito è aiutare ad affrontare anche i temi più scottanti, che diventano argomenti di discussione fra genitori e figli perché il giornale deve soprattutto incoraggiare il dialogo».

Il sesso è uno degli argomenti più gettonati, come puntualizza Paola Jacobbi che dirige il mensile Tutto: «Dalle lettere che riceviamo in redazione risulta essere ancora un tabù, poiché sull’educazione sessuale ci sono ancora parecchie lacune, frutto di genitori imbarazzati che soprattutto in provincia non forniscono plausibili risposte ai quesiti dei loro figli». «L’adolescenza», aggiunge Chiara Calpini, direttrice del mensile Kiss Me, «è un universo fragilissimo che in molti casi deve ancora fare i conti con la latitanza della famiglia». Di conseguenza, un settimanale come Cioè si trasforma nell’amico del cuore, nel messaggero di utili consigli su amore, amicizia e prime cotte.

Il richiamo della musica

Il boom di vendite dei periodici giovanili, va sottolineato, è in gran parte da attribuire alla musica.

Gli spazi sempre più ampi riservati agli innamoramenti su compact disc delle teenagers rincorrono un continuo via vai di nomi, mode, tendenze.

In questo scorcio di fine secolo ciò che sembra resistere è il culto per le cosiddette teen-bands, le formazioni vocali al maschile e al femminile che si sono rapidamente imposte all’attenzione dei media. Le lettrici conoscono i loro miti per filo e per segno: per un nuovo gruppo che si affaccia alla ribalta come gli Nsync, sono disposte a mettersi in fila nell’attesa che termini l’incontro stampa pur di ottenere un autografo, un sorriso, una stretta di mano. E poi, una volta tornate a casa, consumano il rito del poster da appendere in camera, della foto da ritagliare e incollare sulle pagine del diario scolastico. Un rito che non teme il trascorrere del tempo né l’avvicendarsi delle generazioni: succede Tutto.oggi come succedeva negli anni Sessanta alle ragazze innamorate dei Beatles e nei Settanta a quelle infatuate di Baglioni. Chiara, 16 anni, aspetta emozionatissima che gli Nsync escano da un grand hotel milanese.

Dice: «Quello che desideriamo più di ogni altra cosa sono notizie in tempo reale dei nostri idoli: le cerchiamo via Internet e sui giornali specializzati europei come Smash Hits, Popcorn e Bravo». Laura, 15 anni, sottolinea: «Le foto che ritagliamo e collezioniamo devono essere sempre aggiornate, devono cioè seguire ogni cambiamento di look dei personaggi che più amiamo; ma c’è da dire che finalmente anche le riviste italiane si stanno mettendo al passo con quelle straniere».

Occorrono tempestività e fiuto, innanzitutto. Spesso, però, non basta pedinare la notizia; bisogna addirittura anticiparla per soddisfare l’insaziabile curiosità delle teenagers. Il compito è tutt’altro che semplice: esaudire sogni adolescenziali che mutano con incredibile rapidità. Quello che oggi è baciato dal successo potrebbe in una manciata di settimane rientrare nell’anonimato, e non è detto che la nuova stella da mettere in copertina ottenga i favori di un pubblico diventato sempre più esigente. Per Chiara Calpini il richiamo del poster è ancora prepotente: «L’immagine di grandi dimensioni concretizza il bisogno adolescenziale di sognare e abbracciare idealmente l’idolo del cuore, ma deve essere accessoriata da interviste che mettano a fuoco il personaggio con informazioni, dati biografici e sfiziose curiosità: dal numero di scarpe fino al gruppo sanguigno, perché le nostre lettrici vogliono scoprire tutto di una popstar, dentro e fuori la sfera musicale. Perfino i particolari più segreti».

Alfredo Verdicchio, caporedattore del settimanale Magazine, fa risalire l’esplosione dell’editoria giovanile al fenomeno Take That: «La scintilla scoccò alla metà degli anni Novanta, quando furono loro a lanciare la moda dei gruppi vocali ispirandosi agli americani New Kids On The Block. In seguito, le Spice Girls hanno rafforzato il trend lanciando il cosiddetto "girl power" e tutta una serie di tipologie femminili in cui le ragazze potevano identificarsi. Le adolescenti, oggi, auspicano un contatto ravvicinato coi divi, e noi glielo garantiamo con incontri in redazione e dopo i concerti, al telefono e via fax».

Dibattiti tra lettrici

Ad imporsi, comunque, è ancora una volta il rapporto epistolare, principale veicolo di comunicazione col giornale: «Nel nostro caso, per rendere il più possibile interattivo il contatto con le lettrici», puntualizza il direttore del mensile Dippiù Lucio Mazzi, «mettiamo a loro disposizione questionari per formulare richieste, sogni e tutto ciò che riguarda la sfera pubblica e privata dei loro beniamini». Paola Jacobbi sostiene invece che i periodici per teenagers debbano anche contribuire ad affinare i gusti delle lettrici: «Il primo aggancio col mondo dello spettacolo avviene col personaggio che improvvisamente scatena interesse e curiosità trasformandosi in un importante testimonial generazionale. Ma chi a 14 anni si appassiona a Leonardo Di Caprio vedendo Titanic, domani potrà fare precise scelte cinematografiche, così come chi apprezza il modo di muoversi e di vestirsi delle Spice Girls crescerà con loro, ma poi deciderà verso quale genere musicale indirizzarsi».

Sull’onda del successo ottenuto da Di Caprio sono nate tre riviste – Mix, Pop’s e Tam Tam – che si occupano, per quanto è possibile, di esaudire ogni desiderio delle fans.

«Lo scorso anno abbiamo allegato al giornale un album di figurine dedicato all’attore americano», spiega il coordinatore editoriale del mensile Tam Tam, Gianni Ruggio, «e ha funzionato più di ogni campagna pubblicitaria. Da allora, il nostro intendimento è quello di esaminare i miti giovanili intervistandoli come se fossero le nostre lettrici a farlo». Allo stesso modo il settimanale Tv Stelle, entrato nel settimo anno di vita, è nato cavalcando il successo del programma televisivo Non è la Rai e di Ambra, mentre il mensile Big si è posto l’obiettivo, attraverso la rubrica "Sgarbi, sfoghi e cattiverie", di stimolare il dibattito fra le tifose di questo o quel personaggio famoso.

Sino ad arrivare, è il caso del mensile Astro Teen, a predire il futuro dei beniamini delle teenagers in base ai loro tratti somatici. Perché anche le stelle si prendono cura di chi ha il privilegio di assaporare l’adolescenza.

Stefano Bianchi ed Eleonora Tarantino

 

FUMETTI E VIDEOGIOCHI

 Per i maschietti italiani la miscela tra fumetti e videogiochi continua a restare il passatempo preferito, un richiamo davvero irresistibile.

La conferma è giunta dalla sesta edizione di "Cartoomics ’99", il salone dedicato al settore, tenutosi a Milano. Accanto alle sempre apprezzate pubblicazioni della Walt Disney, tra i più giovani trovano un discreto interesse i fumetti giapponesi editi in Italia dalla Marvel, come Alita, X-men, i Fantastici quattro o il più celebre Uomo Ragno. E le case editrici non stanno a guardare: la Bonelli Editore, mamma tra gli altri di Tex e Dylan Dog, ha appena lanciato un altro personaggio, il detective del futuro, Jonathan Steele.

La tendenza più significativa, però, è il crescente incremento del mercato dei videogames. In Italia il volume d’affari è valutato in 500 miliardi di lire.

Si moltiplicano le richieste ai genitori di Playstation e Nintendo 64, le due più famose piattaforme elettroniche collegabili al televisore di casa. E alcuni dei personaggi di questi videogiochi, come la celebre eroina Tomb Raider, ormai sono tra i ragazzi autentici idoli.

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