Famiglia Oggi - Home Page

Materiali & Appunti

Leggere per lenire
Una bibliografia per approfondire

di Gabriella Stanchina
      

Famiglia Oggi n. 5 maggio 1997 - Home Page Molto è già stato scritto sul male oscuro e ancora se ne scriverà. Il tema è certamente affascinante. Interessa tutti noi. Ma la lettura dei numerosi testi pubblicati può essere utile soprattutto a chi ha vissuto o vive l’inferno di questa malattia.

Da sempre è cura delle scienze umane cercare di apprendere i meccanismi della nostra mente tra cui quelli che provocano e caratterizzano malinconie e depressioni. Questa bibliografia, che, data la vastità dell’argomento, non vuole essere esaustiva, è comunque rivolta a coloro che desiderano maggiori approfondimenti.

  • Andreoli Vittorino (a cura di), Ansia e depressione, Quaderni de "Le Scienze", n. 61, settembre 1991, pp. 92.
    La rivista presenta saggi storici, neurobiologici ed etologici tra cui vale la pena segnalare "Depressione e ansia: un capitolo dell’evoluzione" di F. D’Amato e A. Troisi; "Lo stress in natura" di R. Sapolsky; "Ansia e depressione: ipotesi biologiche e pratica clinica" di L. De Luca, L. Frattura, F. Montero Barquero e G. Tognoni; "Carboidrati e depressione" di J. e R. Wurtman; "Angoscia e malinconia: un capitolo della storia umana" di L. Bonuzzi. I testi sono corredati da utili tabelle e rappresentazioni schematiche dell’attività cerebrale.
  • Beck Aaron, La depressione (tr. di A. Ravazzolo), Bollati Boringhieri, Torino 1978, ristampa 1989, pp. 446.
    L’autore analizza diffusamente i disturbi affettivi (depressione e mania) dal punto di vista clinico, sintomatologico e classificatorio. Beck introduce e spiega alcune classiche distinzioni diagnostiche tra psicosi e nevrosi, depressione endogena e reattiva, sviluppando gli aspetti sperimentali, neurobiologici e psicologici della depressione e dei suoi possibili trattamenti. Pur non essendo aggiornato alle più recenti scoperte farmacologiche, il testo propone un’interessante disamina delle diverse teorie (neurologiche, psicoanalitiche, esistenziali, cognitive) intorno al fenomeno depressivo.
  • Binswanger Ludwig, Melanconia e mania. Studi fenomenologici (tr. di M. Marzotto), Boringhieri, Milano 1971, rist. 1983, pp. 131.
    Attraverso una densa trattazione clinico-teorica, con ampi richiami filosofici, Binswanger si propone di applicare il metodo della fenomenologia husserliana, e le sue riflessioni intorno all’identità dell’io e alla costituzione temporale, ai casi clinici di depressione e disturbo depressivo-maniacale, mostrando Copertina del libro: Malinconiacome essi si accompagnino a strutturali modificazioni della coscienza.
  • Borgna Eugenio, Malinconia, Feltrinelli, Milano 1992, pp. 206.
    Ispirato al pensiero di Ludwig Binswanger, il saggio compie un’ottima analisi fenomenologica dei sintomi depressivi, ispirandosi a casi clinici e testimonianze letterarie. Di particolare rilevanza l’analisi dell’esperienza della morte nei pazienti melanconici, lo studio della condizione antagonista alla depressione, quella maniacale e la trattazione della questione, formulata già da Aristotele, sul rapporto tra stati melanconici e genialità creativa.
  • Cassano Giovanni B., E liberaci dal male oscuro. Che cos’è la depressione e come se ne esce, Longanesi, Milano 1993, XIII edizione 1996, pp. 447.
    Testo indispensabile per chi soffre di crisi depressive e per le persone che lo assistono. In una lunga intervista con Serena Zoli, divisa per argomenti, il professor Cassano tratta i diversi aspetti correlati alla malattia depressiva o depressivo-maniacale: le basi cerebrali, l’ereditarietà, i cicli stagionali, l’ansia, il disturbo da attacchi di panico, bulimia e anoressia, depressione nella donna, depressione infantile, il rischio di suicidio, la collaborazione della famiglia alla terapia con un’ampia disamina delle più recenti terapie farmacologiche. Nella seconda parte è raccolta una serie di testimonianze di personalità famose affette da depressione e delle cure da esse intraprese.
  • Gozzetti Giovanni, La tristezza vitale. Psicopatologia e fenomenologia della melanconia, Marsilio, Venezia 1996, pp. 185.
    L’autore, di estrazione fenomenologica, propone la necessità di un apporto interdisciplinare alla comprensione della persona depressa e del suo mondo, facendo fecondamente interagire la medicina greca con la clinica moderna, le rappresentazioni figurative e letterarie della depressione con le dirette testimonianze dei pazienti. Si segnalano i paragrafi dedicati alla teoria psicoanalitica e all’analisi della personalità e del temperamento pre-melanconico.
  • Klibansky R., Panofsky E., Saxl F., Saturno e la melanconia. Studi di storia della filosofia naturale, religione e arte (tr. di R. Federici), Einaudi, Torino 1983, pp. 401.
    Testo di grande interesse, diviso in tre sezioni. Nella prima si segue lo sviluppo della nozione di melanconia, dalla dottrina dei quattro umori della scuola ippocratica ad Aristotele, dal Medioevo e dalla filosofia araba fino a Marsilio Ficino. La seconda parte sviluppa la tradizione astrologica, mitologica, teologica e figurativa intorno al pianeta Saturno, associato alla personalità depressiva. La terza parte costituisce un’erudita analisi della famosa incisione "Melancholia I" di Albrecht Dürer. Il volume è arricchito di un ampio apparato iconografico.
  • Kristeva Julia, Sole nero. Depressione e melanconia (tr. di A. Serra), Feltrinelli, Milano 1989, pp. 215.
    Un testo di estrema lucidità e originalità argomentativa. Kristeva analizza in modo particolare la rappresentazione distorta del passato e del ricordo come generatrice dello stato depressivo. Il testo contiene una serie di saggi che illuminano il vissuto depressivo a partire dall’analisi di opere d’arte intrecciate a testimonianze di pazienti raccolte durante l’attività clinica psicoanalitica dell’autrice.
          
Famiglia Oggi - Home Page
Periodici San Paolo - Home page
Famiglia Oggi n. 5 maggio 1997 - Home Page