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DOSSIER (4) - MODERNE FORME DI NARRATIVA

I LIBRI PIÙ AMATI DAI RAGAZZI

di Stefania Fabri e Maurizio Caminito
(bibliotecari)

        

   Famiglia Oggi n. 5 maggio 1998 - Home Page

Terribili ragazzine

Agli adulti non rimane che cercare di capire cosa stia accadendo (altrimenti si rischiano delle tremende cantonate!) e provare a offrire ai ragazzi altre opportunità ed esperienze significative per la formazione della loro personalità. Certo che è sempre più difficile penetrare in un mondo di offerte così strutturato e complesso, studiato a tavolino per soddisfarne i gusti e le aspettative! Una delle poche strade praticabili sembra proprio quella dell’ironia. Non il sarcasmo degli adulti, ma la ricerca di una sorta di ironia interna al sistema che si va costruendo intorno al preadolescente, una sottolineatura dell’elemento ludico, una presa di distanza, che al momento opportuno possa diventare critica consapevole.

Ed è questa in fondo la chiave del successo della collana Le Ragazzine presso le giovanissime, e dell’interesse che suscitano le protagoniste di questi libretti «sempre alle prese con genitori che le cacciano continuamente in situazioni imbarazzanti. È davvero insopportabile essere chiamate "tesorino" in pubblico, sorridere al nuovo fidanzato della mamma, obbedire a un padre affezionato alle sane tradizioni, e subire una madre in minigonna, convinta di essere ancora un’adolescente...» (dal risvolto di copertina di: Rosie Rushton, Mamma, non fare scenate!).

Quello degli adolescenti veri e propri è senz’altro un mondo più conosciuto. Non fosse altro che per la maggiore capacità che hanno gli adolescenti di relazionarsi ai comportamenti delle generazioni precedenti (anche se per differenziarsene e per criticarne gli atteggiamenti e i risultati). Il campo musicale è caratterizzato da fenomeni di consumo ed esperienze di ricerca continuamente in opposizione ma anche in simbiosi tra di loro. A volte il sistema dei consumi sembra allentare la sua stretta. Le tendenze si mescolano e si ibridano a vicenda: rock’n’roll, tecno, jungle, punk, funk, heavy metal, spesso si contaminano con il jazz o il rap. È il regno delle alchimie, delle prove generali per ottenere il suono più adatto a raccontare la contemporaneità e se stessi. Non si tratta più tanto di mode che si rincorrono, e che durano lo spazio di un mattino, ma di una tastiera di modi e di sensazioni tutte compresenti, da cui far emergere i suoni "giusti".

A questo mondo di scoperte e di confronto con gli altri fanno riferimento alcuni racconti in cui la musica diventa la metafora di questa ricerca. Quando Elvis venne in città di Jan Marino (14) , ad esempio, narra del sogno di una tredicenne di andare a un concerto, mentre è costretta in una situazione familiare difficile. Tocca a lei, infatti, far da tramite tra un padre debole e una madre esasperata. E la partecipazione a un concerto di Elvis Presley (siamo in una cittadina degli Usa, Savannah, negli anni Cinquanta) coincide temporalmente ed emotivamente con il punto di snodo di tutta una vita.

Il ragazzo del jazz di J.L. Collier (15) racconta di un dodicenne che vive nella Chicago degli anni Venti e per il quale la musica di cui è rimasto stregato rappresenta l’unica via di uscita da una condizione di costrizione economica e morale. Dice Tommy il protagonista: «Ci ho già riflettuto. Se torno a casa sono destinato a essere bocciato anche a fine anno. Papà mi prenderebbe con sé nel lavoro di idraulico e sarebbe la fine della musica. @...# Non mi possono fermare»(16) .

Copertina del libro di L. Rowe Fraustino "Ash".
Copertina del libro di L. Rowe Fraustino "Ash".

In Ash di L. Rowe Fraustino (17) il quindicenne Wes racconta del fratello, «un vero Mister-America-Biondo-Occhi-Azzurri», che suona la chitarra in un gruppo di ragazzi e che alterna questa attività con una serie di esperienze difficili, tipiche della sua età. E il mondo della musica e dei suoi miti si interseca continuamente con la faticosa ricerca di un’identità. In L’ultimo re d’Irlanda di Ferdie MacAnna (18) , la figura di Jim Morrison dei Doors è il mito inarrivabile di un giovane che, contemporaneamente, guarda così al proprio corpo: «Il caldo gli dava la precisa sensazione di essere troppo alto, troppo magro e troppo foruncoloso, per poter mai aspirare a qualcosa di decente. @...# Non si sentiva affatto un vispo diciassettenne, né gli sembrava di avere tutta una vita davanti a sé. Anzi, in quel momento aveva la sensazione di avere una puzzola morta nella pancia».

Nell’adolescenza la musica si unisce ad altre esperienze, in cui assumono un peso importante i rapporti con il gruppo dei coetanei. E allora la letteratura narra di giovani in bande di graffitisti «che si divertono a imbrattare il mondo intero»(19) o descrive ragazze e ragazzi punk, skinheads o metal che percorrono le città italiane (20) . Comprendere come la musica sia importante per i ragazzi, e che ruolo abbia nella loro vita e nei loro sogni, sembra essere il fine di due libri molto diversi tra loro, ma in fondo complementari e speculari. Il primo è uno dei primi libri della collana "Stile libero" di Einaudi: Fuori tutti (21). Raccoglie le foto di quarantotto ragazzi italiani, colti nella propria camera, anzi nella propria "astronave-cameretta". Nelle brevi storie che raccontano su se stessi compare la famiglia, la scuola, il calcio, i rapporti con l’altro sesso, ma soprattutto moltissima musica. Musica nei poster, nelle collezioni di compact e di cassette esibite alle pareti, nelle storie, nei gusti personali e nelle scoperte con gli amici.

Il secondo ci fa uscire dallo spazio privato delle camere-bunker degli adolescenti, ci conduce nei luoghi in cui, nelle nostre città, si forma e si consuma la cultura dei loro fratelli un po’ più anziani. In Posse italiane (22) viene tracciata una mappa dei Centri sociali più attivi e dei gruppi ("posse") che li animano, cercando di fissare sulla carta il «curioso miscuglio di utopia, progettualità, sperimentazione politica, linguaggi metropolitani, esperienze e vissuti anche molto diversi tra loro e un immaginario mobile in continua metamorfosi»(23) .Ed è sorprendente il ruolo che la musica ha come veicolo delle parole d’ordine più estreme: «vivere le cose negate», oppure «rompere il cerchio, distruggere la gabbia, creare e organizzare la nostra rabbia».

Di fronte al quadro che emerge da questo viaggio nell’Italia giovanile degli anni ’90 non rimangono che due strade: il netto rifiuto e il disinteresse o l’atteggiamento che suggerisce Goffredo Fofi nell’introduzione: «Che tante posse fioriscano e si incontrino, che selezionino con rigore e con amore le proposte con le quali incontrarsi, gli amici con i quali è possibile suonare insieme nuove canzoni in cui siano nuove le musiche come le parole, a esprimere bisogni e aspirazioni di molti, di tanti».

Stefania Fabri e Maurizio Caminito

   

NOTE BIBLIOGRAFICHE

1 Ridley P., Dakota delle Bianche Dimore, Salani, Firenze 1991, pag. 8. (torna al testo)

2 Ridley P., Il cucchiaio di meteorite, Mondadori, Milano 1995, pag. 31. (torna al testo)

3 Dick P., Nick e il Glimmung, Mondadori, Milano 1994. (torna al testo)

4 Scott H., Chi è Brogan?, Mondadori, Milano 1994. (torna al testo)

5 Simmons D., La mia carriera di scrittore, in Hyperion. "La caduta di Hyperion", Mondadori, Milano 1997, pag. 7. (torna al testo)

6 Pirinçci A., La società dei gatti assassini, Mondadori (Giallo Junior), Milano 1990, IV ristampa 1997. (torna al testo)

7 Brown M., Virus, Mondadori (Giallo Junior), Milano 1995. (torna al testo)

8 McClintock N., Password, Mondadori (Giallo Junior), Milano 1997. (torna al testo)

9 Pirinçci A., Op. cit., pag. 202. (torna al testo)

10 Brown E., Intoccabile, Mondadori, Milano 1997. (torna al testo)

11 Baxter S., La zona Gulliver, Mondadori, Milano 1997. (torna al testo)

12 Il trentaquattrenne Douglas Coupland, canadese, ha scritto un libro assai divertente sul fenomeno dei "trentenni o giù di lì", sovraistruiti, sottoccupati, chiusi nel privato e imprevedibili. Cfr. Coupland D., Generazione X, Mondadori, Milano 1996. (torna al testo)

13 Rushton R., Mamma, non fare scenate!, Mondadori, Milano 1996. Cullimore S., Non sono più la tua bambina!... e Pensieri segreti di un padre preoccupato, Mondadori, Milano 1997. Coppard Y., Per favore, niente genitori alla mia festa. Il diario di un’adolescente... e quello di sua madre, Mondadori, Milano 1997. Coppard Y., Lo fanno tutte! Perché io no? Il 2° diario di un’adolescente... e quello di sua madre, Mondadori, Milano 1997. Coppard Y., Grande! Avete rovinato il resto della mia vita! Il 3° diario di un’adolescente... e quello di sua madre, Mondadori, Milano 1997. (torna al testo)

14 Marino J., Quando Elvis venne in città, Mondadori, Milano 1994. (torna al testo)

15 Collier J.L., Il ragazzo del jazz, Mondadori, Milano 1997. (torna al testo)

16 Op. cit., pag. 127. (torna al testo)

17 Rowe Fraustino L., Ash, Mondadori, Milano 1998. (torna al testo)

18 MacAnna F., L’ultimo re d’Irlanda, Mondadori, Milano 1993. (torna al testo)

19 Come nel raccondo della collana "I corti": Nilsson E., Graffiti dog, EL, Trieste 1997. (torna al testo)

20 Lucarelli C., Nikita, EL, "I corti", Trieste 1997. (torna al testo)

21 Antonelli C., Delogu M., De Luca F., Fuori tutti. Una generazione in camera sua, Einaudi, Torino 1996. (torna al testo)

22 Branzaglia C., Pacoda P., Solaro A., Posse italiane. Centro sociale, underground musicale e cultura giovanile degli anni ’90 in Italia, Tosca, Firenze 1992. (torna al testo)

23 Ivi, cfr. in particolare l’articolo di Alba Solaro. (torna al testo)

Segue: I libri più amati dai ragazzi - 5

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