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SOMMARIO

      

   Famiglia Oggi n. 8/9 agosto-settembre 1999 - Home Page

LA FAMIGLIA NELL’EUROPA UNITA
di Gian Carlo Blangiardo e Stefania Rimoldi

In un contesto demografico che vede i Paesi dell’Unione europea condividere una feconditÓ sotto la soglia del ricambio generazionale e una progressiva accentuazione della popolazione anziana, anche sul fronte delle strutture familiari, le tendenze di fondo confermano l’esistenza di un indirizzo comune, ma con persistenti e significative differenze tra i singoli Paesi. Di fatto, la linea di confine che discrimina i modelli di comportamento nei processi di formazione, sviluppo e dissoluzione della famiglia si colloca tradizionalmente tra le regioni del blocco continentale e anglo-scandinavo – ove sono da tempo in atto radicali trasformazioni nella vita di coppia – e i Paesi dell’Europa mediterranea (con l’aggiunta dell’Irlanda), tendenzialmente orientati ad avvicinarsi al modello nordico nella bassa nuzialitÓ, la diffusione delle unioni di fatto, l’intensa divorzialitÓ, ma ancora contraddistinti da forti resistenze legate a fattori di ordine socio-economico, culturale e organizzativo.

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IL DIRITTO DI FAMIGLIA
di Laura Remiddi e Paola Bonifazi

L’Europa si sta avviando verso una pi¨ completa unificazione anche nel settore di diritto di famiglia. ╚ stata giÓ approvata dalla Camera dei Deputati ed Ŕ attualmente all’esame del Senato la recente convenzione di Bruxelles che faciliterÓ il riconoscimento e l’esecuzione in tutti gli Stati dell’Ue delle decisioni nelle cause matrimoniali. Il tema del divorzio Ŕ quello sul quale esistono maggiori diversitÓ tra le legislazioni dei singoli Paesi. Le autrici descrivono come sono regolati i rapporti tra coniugi di diversa nazionalitÓ e forniscono una sintesi delle diverse discipline del regime patrimoniale in vigore nei Paesi europei.

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LE POLITICHE DI SOSTEGNO
di Concetta Maria Vaccaro

Obiettivo dell’articolo Ŕ fornire alcuni spunti di riflessione sul carattere assolutamente deficitario dell’approccio di politiche familiari che caratterizza il nostro Paese, traendo spunto dalle indicazioni di una comparazione internazionale relativa a Regno Unito, Francia, Germania, Olanda. Attraverso la descrizione dei principali istituti di sostegno e del processo di modificazione che investe l’insieme di prestazioni rivolte alle famiglie si contribuisce alla discussione su quanto accade oggi in Italia, sottolineando le gravi conseguenze di un modello di politica che ignora il valore sociale delle funzioni familiari.

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UN BENE DA CONDIVIDERE
di Sira Serenella Macchietti

Una formazione interculturare passa necessariamente per le varie culture, nel senso che si pu˛ realizzare solo dopo aver consentito all’individuo di affermare la piena conoscenza di un sapere legato alla propria civiltÓ e alla propria Storia. Si tratta, quindi, di due diversi momenti, entrambi fondamentali per ritrovare le comuni radici e il senso della tradizione a cui attingono i Paesi che fanno parte dell’Europa unita. L’impegno da assumere per realizzare tutto questo non riguarda solo la scuola, ma l’educazione in genere (anche quella degli adulti) e coinvolge l’intera societÓ, oltre che il singolo nucleo familiare.

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