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MATERIALI & APPUNTI

Da Pinocchio a Vampiretto

Nuovi panorami nella letteratura per l'infanzia

di Serenella Parazzoli

       

Famiglia Oggi n. 10 ottobre 1997 - Home Page

Scompaiono i titoli datati

Finalmente nei cataloghi per bambini e ragazzi vanno scomparendo i titoli pesantemente datati e inadeguati ai gusti, al costume, alle aspettative e alle tensioni reali (o quantomeno attuali) dei giovani (qui non si parla di intramontabili classici come le fiabe della tradizione popolare o, ad esempio, dell’Isola del tesoro di Stevenson). È sempre più raro che vengano proposti protagonisti forti e virtuosi (gli epigoni di Enrico Bottini di Cuore, per intenderci): modelli ottocenteschi che hanno tenuto banco fino a due decenni fa e che perfino gli adulti-acquirenti avrebbero trovato superati, se si fossero dati la pena di rileggerli.

Per un lungo periodo lo scollamento tra la narrativa per adulti (o narrativa tout court) e la narrativa per ragazzi è stato macroscopico: quando i genitori leggevano Lolita – lo scandaloso romanzo di V. Nabokov, uscito in Italia nel 1955, che ha per protagonista un’adolescente –, le figlie dodicenni leggevano Piccole donne (1868) di L. M. Alcott. Anche la sventurata Lolita, lettrice accanita di fumetti, se avesse avuto una biblioteca, al massimo avrebbe potuto contare sulla contemporanea Penny Parris (di J. Lambert) per farsi un’idea del mondo della prima giovinezza di una brava ragazza americana.

Oggi non è più così e i modelli proposti dalla letteratura per ragazzi appaiono allineati ai profili degli adolescenti tratteggiati nelle storie per grandi.

Naturalmente questo non vuol dire che i romanzi che hanno protagonisti giovani sono improvvisamente diventati libri per ragazzi (e viceversa), ma che l’ambientazione delle storie e la tipologia dei personaggi è spesso la stessa. Non è quindi un caso se i tredicenni, già lettori di Dahl e della Pitzorno, passino con naturalezza ad apprezzare via via Jack Frusciante di Brizzi, Il giovane Holden di Salinger (personaggio-simbolo delle nuove generazioni) e si apprestino a divorare It di Stephen King (più di mille pagine di appassionante horror).

Gli autori per ragazzi non scrivono più di ultimogeniti trascurati di almeno dodici fratelli, ma di figli unici che passano molto tempo da soli perché entrambi i genitori lavorano. Non ci sono più matrigne crudeli e tutori severissimi, ma a volte le insegnanti sono nevrotiche e gli allenatori sportivi pretendono l’impossibile.

Sono scomparse le vaste dimore borghesi, circondate da parchi o giardini privati, le cui soffitte, cantine, fontane, pozzi in disuso, capanni per gli attrezzi nascondevano emozionanti misteri. L’ambientazione delle storie contemporanee è spesso un moderno appartamento in città che nasconde tuttavia le sottili insidie della vita quotidiana tra le quali bambini e ragazzi devono imparare a destreggiarsi.

Sordidi e gelidi casolari, soffitte illuminate da candele e casupole abbandonate non danno più ricovero a bambini perduti o scambiati che solo nell’ultima pagina ritrovano i loro veri e ricchissimi genitori. I condomini degradati possono essere lo scenario ideale per la faticosa ricerca di se stessi e del proprio ruolo nel mondo, tipica della fanciullezza e dell’adolescenza.

Il bosco (e la natura in genere) non è più lo spazio magico di incontri ambigui e fatali, ma un ambiente in pericolo da accudire e preservare, dove si osservano (vistosi cartelli ordinano ad ogni passo: non cogliere, non calpestare, non gettare, non toccare, non accarezzare, non mangiare) i fiori protetti e gli animali in via di estinzione. Invece la città, con le sue strade, piazze, giardinetti e parchi, si presta a fare da scenario inquietante di avventure al limite dell’horror.

A bambini e ragazzi non si racconta più come devono essere: educati, simpatici, leali, generosi, studiosi, eroici (al punto da passare tutta la notte con il dito nel buco della diga per salvare l’Olanda dall’inondazione, come fa un personaggio di Pattini d’argento di M. Dodge), ma si cerca di rappresentarli come sono. Sono bandite le descrizioni e l’azione si sussegue a ritmo vertiginoso, intervallata da pause di riflessione dove si suggeriscono alcune soluzioni ai loro problemi concreti, incuneate come flash (della durata di uno spot pubblicitario) in una girandola di avventure.

Se gli adulti non sono più dispotici tiranni, dispensatori di premi e punizioni spesso incomprensibili, sono comunque poco presenti o irrilevanti ai fini della storia e talvolta, nelle illustrazioni, sono rappresentati dal basso o se ne immagina la presenza dai piedoni in primo piano calzati da pantofole o scarpe che non hanno nulla da invidiare agli stivali delle sette leghe dell’orco di Pollicino.

Serenella Parazzoli

BIBLIOGRAFIA

  • Antoin de SaintExupéry, Il piccolo principe, illustrato dall’autore, pp. 121, Bompiani 1994, L 12.000.
  • Lynne Reid Banks, L’Indiano nell’armadio, illustrato da Robin Jaques, pp. 200, Salani 1991, L. 13.000.
  • Philip Ridley, Dakota delle bianche dimore, illustrato da Damon Burnard, pp. 160, Salani 1991, L. 13.000.
  • Babette Cole, Il libro delle puzze, pp. 36, Mondadori 1990, L. 14.000.
  • Tony Ross, Voglio i miei pidocchi, pp. 34, Emme 1992, L. 29.000.
  • Angela Sommer-Bodenburg, Vampiretto, illustrato da Amelie Glienke, pp. 128, Salani 1992, L. 13.000.
  • Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe, illustrato da Ingrid Vang Nyman, pp. 273, Salani 1988, L. 15.000.
  • Bianca Pitzorno, Streghetta mia, illustrato da Lauretta Feleting, pp. 188, Edizioni E. Elle 1988, L. 11.000.
  • Roald Dahl, Matilde, illustrato da Quentin Blake, pp. 224, Salani 1988, L. 25.000.
  • Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, illustrato da Attilio Mussino, pp. 116, Giunti Marzocco, L. 18.000.
  • Carlo Collodi, Pinocchio storia di un burattino, illustrato da Roberto Innocenti, pp. 142, Edizioni C’era una volta 1991, L. 42.000.
  • Mark Twain, Tom Sawyer, tradotto da Libero Bigiaretti, pp. 316, Giunti 1994, L. 18.000.
  • Daniel Pennac, L’occhio del lupo, illustrato da Paolo Cardoni, pp. 112, Salani 1993, L. 13.000.
  • Robert Louis Stevenson, L’Isola del tesoro, illustrato da N.C. Wyeth, pp. 292, Adelphi 1990, L. 28.000.
  • Edmondo De Amicis, Cuore, illustrato da Carla Ruffinelli, pp. 222, San Paolo 1966, L. 26.000.
  • May Alcott, Piccole donne, tradotto da Fausta Cialente, pp. 242, Giunti 1987, L. 18.000.
  • Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, pp. 172, Baldini e Castoldi 1995, L. 22.000.
  • Jerome D. Salinger, Il giovane Holden, pp. 248, Einaudi 1970, L. 24.000.
  • Stephen King, It, pp. 1248, Sperling Paperbak 1990, L. 21.000.
  • Mary Dodge, Pattini d’argento, tradotto da Alessandro Lavagnino, pp. 176, Giunti 1998, L. 18.000.
  • Janet Lambert, Penny Parrish - in America si vive così, pp. 604, San Paolo 1997, L. 20.000.
                 
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