Periodici San Paolo - Home page

SOMMARIO

      

   Famiglia Oggi n. 10 ottobre 1999 - Home Page

ALTRI VOLTI DELLA VITA
di Giulia Paola Di Nicola e Attilio Danese

L’irrompere dell’imprevisto costringe a cambiare il registro della vita di una coppia di sposi. L’uomo e la donna, di fronte alla malattia e alla morte di un figlio, devono affrontare la negazione della prospettiva di un rapporto unico al mondo. Ciò che prima sapevano teoricamente (tutti muoiono), ora diviene esperienza diretta di dolore, nella propria carne, nella propria coscienza, in quella del coniuge. Il genitore avverte tutta l’impotenza del proprio amore e quasi l’insignificanza dell’aver dato la vita, dell’essersi preso cura giorno per giorno, momento per momento, di quel tu che è divenuto intimo a se stessi tanto da non potersi ormai definire indipendentemente. Che dire della sofferenza lancinante dei genitori che perdono figli suicidi? Il suicidio è un modo di trattare l’umanità nella propria persona come mezzo e non come fine. L’enigma della morte sembra soffocare la speranza di quei genitori che hanno figli tossicodipendenti. Un altro volto della morte può essere quello che si presenta ai genitori del figlio handicappato, a lungo in bilico tra la morte e la vita.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

INCONTRO FATALE TRA CULTURA E DOLORE
di Sandro Spinsanti

Le sofferenze fisiche e morali degli altri rischiano di sottrarsi alla nostra attenzione proprio perché sono così macroscopiche, apertamente sotto gli occhi di tutti. In casi simili, la disattenzione fisica è del tutto simile alla disattenzione morale, per colpa della quale l’intelletto non si accorge di quelle considerazioni che sono troppo insistenti e tangibilmente chiare (la scelta morale è una questione di "visione", prima e più ancora di decisione; l’attenzione è perciò fondamentale). Quando diciamo che il dolore viene reso invisibile dall’insensibilità morale, non intendiamo solo il grossolano atteggiamento degli schiavisti o dei capitalisti proprietari delle fabbriche del XIX secolo; e neppure la tranquilla disinvoltura con cui i chirurghi procedevano a operazioni sui neonati senza anestesia. Anche delle concezioni morali di alto profilo possono costituire un filtro che impedisce di vedere il dolore. Dobbiamo riconoscere che esiste anche un’etica medica che non aiuta a vedere il dolore, anzi nasconde il dolore che abbiamo sotto gli occhi.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

"VEDER MORIRE" UN UOMO
di Alberto Giannini

La nostra è una società che rifiuta di "veder morire", che censura e occulta la morte. La professione del medico, soprattutto in alcuni settori critici, porta però frequentemente a contatto con la morte. Quali pensieri elabora dunque il medico nello sperimentare in modo ripetuto la morte? Attraverso le immagini simboliche della lotta, del dilemma e dello sguardo, è possibile percorrere alcune tappe di questa particolare esperienza umana e professionale. Questo "stare di fronte" a una persona che muore è un cammino particolarmente aspro e complesso ma che può condurre inaspettatamente ad approdi di rara intensità e fecondità.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

I BAMBINI E LA MORTE
di Ferruccio Antonelli

Il lutto infantile è un grosso problema per il quale non esistono spiegazioni semplicistiche né norme costanti. Tuttavia, appare logico e ragionevole che esso venga gestito senza atteggiamenti melassati o artificiosi, bensì nel rispetto della natura e della verità, con la disponibilità a non lasciare nessun interrogativo senza risposte esaurienti.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

FIN DOVE ARRIVA L’AMORE
di Carolina Branduardi

L’articolo raccoglie la testimonianza di una mamma che lentamente scopre che la propria figlia ha problemi che le renderanno difficile l’autonomia della vita. Il cammino descritto è arduo, ma la disponibilità verso la vita è grande. Per questo Carolina riesce ad affrontare le difficoltà e a mantenere un clima sereno attorno a sé e alla figlia. Anche perché può contare sul sostegno di tutti i famigliari.

   

Dopo una lunga malattia, l’11 agosto è morto a Bologna Gianfranco Fregni, esperto di Pastorale familiare, nostro consulente e collaboratore. Con la sua scomparsa, Famiglia Oggi e il Centro internazionale studi famiglia hanno perso un amico.

   Famiglia Oggi n. 10 ottobre 1999 - Home Page