Periodici San Paolo - Home page
LA FAMIGLIA NEL MONDO - NON SOLO RICERCHE E DATI

L'usura è elevata

di Cristina Beffa

        

   Famiglia Oggi n. 11 novembre 1998 - Home Page Fecondità. Emancipazione. Aborti reiterati. Identikit del pedofilo. Ancora una volta gli argomenti connessi alla famiglia sono svariati. Si sperimenta anche un carcere con celle per coppie genitoriali.

Secondo stime della Banca d’Italia, le famiglie coinvolte dall’usura sarebbero almeno 300.000, di cui un terzo per motivi legati ai consumi familiari e due terzi per gli affari. Dalla rilevazione condotta dalla Caritas e dalla Fondazione Zancan nel Rapporto ’97 sui bisogni dimenticati, nel nostro Paese circa 500.000 mila persone sono vittime dell’usura (140.000 esercenti in attività commerciali, 340.000 singoli, 6.000 immigrati).

Legato all’usura è il fenomeno dei fallimenti passati dai 13.411 del 1992 ai 16.016 del 1995 (ultimo dato disponibile) con un incremento del 19,4%. Il rapporto Caritas-Zancan evidenzia anche l’identikit delle vittime. Nei primi mesi del ’97 alle 11 Fondazioni antiusura campionate si sono rivolte 1.569 persone, di cui 527 donne, 852 uomini e 190 non divise per sesso. L’età di coloro che si sono rivolti alle Fondazioni si colloca fra i 36 e 65 anni, con una prevalenza fra i 36 e i 45.

Tabella utenza fondazioni antiusura.

È anziano e va in Asia

È un uomo non giovane, anche sposato, fa le sue vacanze in un Paese asiatico, dell’America latina, dell’Europa centro-orientale. È l’identikit del turista pedofilo nell’immaginario collettivo degli italiani secondo quanto risulta da un sondaggio su 1.000 connazionali commissionato dall’Unione europea alla Pragma. L’indagine, i cui risultati sono stati resi noti a Bruxelles, evidenzia una condanna generalizzata, anche se niente affatto unanime (92% nella media Ue), del turismo sessuale che rivolge le sue attenzioni all’universo dell’infanzia. È proprio dai Paesi europei, del resto, che proviene una fortissima domanda di sesso pedofilo mercenario ed esotico. Per gli italiani il soggetto "a rischio" sono gli uomini anziani (68% delle risposte). Gli sposati sono indicati come candidati più probabili (48%) rispetto ai celibi (39%). Le risposte sono in linea con la media Ue così come anche la graduatoria delle mete preferite.

Le svedesi, che bellezza!

Le donne svedesi sono le più emancipate del mondo. Lo si rileva dal rapporto dell’Onu sullo sviluppo umano, reso noto in settembre.

Il Paese nordico complessivamente è collocato in decima posizione, ma per quanto riguarda la condizione della donna è al primo. È in testa a tutti gli altri per la presenza di donne in Parlamento, nel mondo degli affari, in quello accademico e scientifico, oltre che per parità di retribuzione fra i due sessi. Ma la Svezia, sempre secondo il rapporto, è anche il Paese dove le donne fumano più degli uomini e dove, insieme al Belgio, c’è il più alto tasso di divorzi: 670 su mille matrimoni.

Più divorzi e separazioni

Gli ultimi dati Istat rilevano l’aumento di separazioni e divorzi in Italia: 5.679 in più rispetto all’anno precedente. In tutto 57.538 separazioni (contro le 52.323 del ’95) e 32.717 divorzi (27.038 nel ’95). Questo significa 100 separazioni e 57 divorzi ogni 100 mila abitanti. Fattori sociali (maggiore propensione alla regolarizzazione dei rapporti tra coniugi) e in parte procedurali dell’apparato giudiziario (miglioramento delle prestazioni dei tribunali e recupero dell’attività dell’anno precedente) sono le cause di questo aumento.

Dalle cifre emerge che vi sono 55.614 minori coinvolti, di cui 41.597 nelle separazioni e 14.017 nei divorzi. La maggior parte di essi continua ad essere affidata alla madre: il 92,1% nei casi di separazione e il 90% in quelli di divorzio. Per le separazioni consensuali la durata media del procedimento è di cinque mesi, tre anni per quelle giudiziali; per i divorzi che derivano da separazioni consensuali la durata è di 9 mesi, mentre è di un anno e tre mesi per quelli che derivano da separazioni giudiziali.

Tabella fecondità e istruzione femminile nel Maghreb, 1995.

Celle formato famiglia

Inaugurato ad Aranjuez (65 km da Madrid, sulla strada per Toledo, Spagna) un carcere che ospita coppie di genitori condannati. In assoluto primo esperimento europeo, la prigione conta 72 celle formato famiglia situate in due ali separate dal resto. I requisiti richiesti per l’assegnazione dell’ambìto alloggio sono: che i coniugi abbiano subìto la condanna ma non per delitti sessuali e abbiano figli minori di 3 anni.

c.b.

Colte ma sprovvedute

Hanno in media 29 anni, nel 54% dei casi sono laureate o diplomate, nel 69% non utilizzano i metodi anticoncezionali, sostituiti nel 30% dall’aborto. È la fotografia provvisoria che emerge da una ricerca dell’Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri (Aogoi) sulle donne che in Italia fanno ricorso all’aborto. Giovani, colte e sprovvedute, il 14,5% ha dichiarato di usare i profilattici, il 5,5% la pillola, l’1,2% la spirale, lo 0,3 il diaframma, lo 0,7 il metodo Persona, l’8,1% i metodi naturali. L’indagine, condotta su 5.000 donne che interrompono volontariamente la gravidanza, ha lo scopo di accertare le cause che portano a tale scelta. Mentre i dati definitivi saranno resi noti a dicembre, al congresso annuale dell’Aogoi, tenutosi a Milano il 21 settembre 1998, sono stati anticipati i risultati relativi al 38% del totale. Delle 1.900 donne esaminate, il 73% era al primo aborto, il 19% al secondo, il 7% al terzo, l’1% al quarto e un altro 1% più di quattro.

   Famiglia Oggi n. 11 novembre 1998 - Home Page