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SOMMARIO

      

   Famiglia Oggi n. 11 novembre 1999 - Home Page

LA NASCITA DEL PADRE
di Giuditta Lo Russo

Un travaglio culturale ha preparato la costruzione del padre che si Ŕ articolata lungo due direttive. Da una parte le istituzioni che stabiliscono la paternitÓ legale, dall’altra comportamenti e pratiche rituali finalizzati a costruire un legame padre-bambino che passi anche attraverso la corporeitÓ. Significativo il rituale della couvade, la cui diffusione testimonia come la paternitÓ ha avuto bisogno di un riconoscimento anche simbolico attraverso l’equiparazione del padre alla madre. Tali considerazioni suggeriscono che proprio i nuovi padri possano costituire l’inizio di un processo di rinascita. Le culture arcaiche segnalano che lÓ dove i padri condividono il maternage, la dimensione dell’autoritÓ Ŕ tutt’altro che assente.

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MAMMA IN REGIA, PAP└ IN PANCHINA
di Carmine Ventimiglia

In famiglia l’uomo tende a fare da supporto, a dare una mano, ma non a condividere con la partner la globalitÓ e la trasversalitÓ della responsabilitÓ e del carico di lavoro, sia per quanto riguarda i figli sia rispetto alla gestione del mÚnage familiare. Diversamente dalla tradizione sembra, piuttosto, investire le proprie energie a ritagliare spazi e tempi per sÚ-col-figlio, proponendosi quasi esclusivamente come compagno di giochi. Non ci sono, inoltre, tracce visibili nella sua memoria di genere di un esercizio della paternitÓ da poter assumere come modello. Anzi, il pi¨ delle volte riesce solo a cogliere come non bisogna comportarsi, mentre Ŕ ancora da costruire e identificare fino in fondo quali possono essere gli elementi di specificitÓ di una paternitÓ diversa.

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ESPERTO IN RESISTENZA PASSIVA
di Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini

Esistono padri che in famiglia non parlano, non si espongono, si lasciano al traino e si acconciano al ruolo di esecutori della madre. Ci˛ ha a che fare con il fatto che oggi sempre pi¨ le madri occupano da sole l’intero spazio della genitorialitÓ e non danno ai padri diritto di parola, se non nelle buone intenzioni e nella soffocante richiesta ad agire "come si deve", cioŔ secondo le loro aspettative. Siamo di fronte a un circolo interattivo: pi¨ la madre indica come il padre deve fare il padre, pi¨ egli si ritira; ma pi¨ egli si ritira, pi¨ la madre si sente in dovere di stimolarlo all’esercizio della paternitÓ. Il circolo pu˛ essere rotto solo da donne dotate di "fantasia creativa".

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FUGGIRE DAI LUOGHI OPACHI
di Corrado Pontalti

Da molti anni si parla e si discute, nell’ambito delle scienze umane, del ruolo paterno e delle sue evoluzioni. Si fanno, tuttavia, alcuni errori di valutazione quando lo si analizza isolandolo dai contesti storico e sociale in cui Ŕ inserito. Il padre odierno, infatti, agisce in un clima di emarginazione, costretto a compiti operativi, privato dello spessore che rivestiva nella dinamica dei simboli della vita mentale collettiva. Egli, spesso, non Ŕ pensato nÚ percepito come persona in relazione e tanto meno interpellato nemmeno nelle terapie psichiatriche o psicologiche dei figli, dove la sua presenza Ŕ, invece, fondamentale.

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ESSERE RESPONSABILI PER SEMPRE
di Luciano Corradini

╚ vero che padri non si nasce, ma lo si diventa, e questo avviene non semplicemente in seguito alla scelta procreativa o alla decisione di adottare un figlio. Piuttosto si tratta di rispondere a un appello a cui si sente di non poter sfuggire, un appello che riguarda il senso di responsabilitÓ verso un piccolo essere incapace, inizialmente, di cavarsela da solo e bisognoso di affetto e protezione. Tutto questo, inoltre, avrÓ una grossa influenza non soltanto sul benessere del nascituro, ma anche sul suo futuro di padre.

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źCHI NON DAR└ AFFETTO NON NE RICEVER└╗
di Piero Stefani

Nella Bibbia, e in seguito in tutto l’ebraismo, la figura del padre Ŕ chiamata a trasmettere al figlio il senso dell’appartenenza al popolo d’Israele. Il tipico aspetto di questa cultura Ŕ che il processo educativo avvenga ricorrendo rispettivamente al racconto e alla domanda. Nell’Islam, la figura dei genitori Ŕ tenuta in altissima considerazione e si pu˛ sostenere che onorarli Ŕ addirittura un modo per onorare Dio. In particolare, a Maometto, ritenuto l’esempio familiare pi¨ chiaro, si attribuisce la sentenza secondo cui chi non sente affetto non merita affetto.

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ANDARE A CACCIA DI GIOIA
di Luigi Santucci

In un’accorata lettera ai figli, lo scrittore milanese scomparso offre una sorta di testamento spirituale. ╚ un messaggio d’amore per la vita e un forte invito a offrire ai bambini l’infanzia pi¨ bella possibile.
   

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