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POLITICHE FAMILIARI - IL SOSTEGNO SOCIALE IN EUROPA

Un aiuto indispensabile

di Pietro Boffi
    

   Famiglia Oggi n. 11 novembre 1999 - Home Page In tutti i Paesi esiste la possibilitÓ di ottenere, da parte dello Stato, gli assegni familiari come aiuto alla crescita e al mantenimento dei figli. Sono differenti, tuttavia, le modalitÓ di erogazione.

Dopo aver illustrato la situazione in Francia, Germania e Gran Bretagna, concludiamo la nostra carrellata sulle previdenze per la famiglia nei vari Paesi europei, presentando le principali caratteristiche degli assegni familiari in Danimarca, Irlanda, Portogallo, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Le indicazioni che seguono sono tratte dalle ricerche di Concetta Maria Vaccaro e dai rapporti annuali dell’Osservatorio europeo per le politiche familiari nazionali.

Danimarca.

Le caratteristiche principali dell’istituto degli assegni familiari sono costituite da assegni di rilevante entitÓ per la prima infanzia e un’attenzione particolare ai nuclei monoparentali. Infatti, per i figli da 0 a 6 anni l’assegno Ŕ pi¨ cospicuo (oltre 2.500.000 lire annue) rispetto a quello che i genitori percepiranno invece a partire dal compimento del settimo anno del bambino. Gli assegni vengono erogati sino ai 18 anni. Per le famiglie monogenitoriali (lavoratori o pensionati) Ŕ prevista la concessione di importi integrativi. Gli assegni familiari ordinari sono erogati dallo Stato dall’istante in cui avviene la registrazione (non occorre alcuna istanza o formalitÓ burocratica) e vengono erogati anticipatamente ogni tre mesi; gli assegni integrativi vengono corrisposti dalla previdenza sociale dell’ente locale.

Irlanda.

Gli assegni – il cui importo Ŕ di poco superiore alle 70.000 lire per i primi 2 figli, e sale a circa 85.000 lire per i successivi – spettano ai genitori con figli minori di anni 16, ma vengono corrisposti fino ai 18 anni se il figlio sceglie di studiare e a 21 se risulta ancora studente e il genitore Ŕ pensionato o disoccupato.

Gli assegni non hanno alcuna correlazione alla situazione patrimoniale del nucleo familiare; vengono corrisposti assegni integrativi per le famiglie monoparentali e per quelle che si trovano in situazioni di basso reddito.

Portogallo.

Gli assegni di crescita e mantenimento dei figli sono suddivisi in diverse voci, tra le quali anche un apposito contributo per il matrimonio dei figli. Il contributo per il matrimonio (non esistono forme analoghe in nessun altro Paese europeo) viene concesso una tantum dallo Stato anche se i beneficiari possono essere pi¨ di uno e scaturisce dal riconoscimento che il matrimonio comporta spese non indifferenti per una famiglia che intende consentire al figlio di sposarsi e di crearsi una propria famiglia. Un ulteriore contributo una tantum viene corrisposto al momento della nascita di un figlio.

Tutte le altre prestazioni sono continuative e ricomprendono gli assegni familiari, l’indennitÓ di allattamento (per i primi dieci mesi di vita del bambino), l’indennitÓ integrativa per figli portatori di handicap con etÓ dai 24 anni in poi.

Gli assegni familiari vengono corrisposti per figli di etÓ inferiore ai 15 anni e il loro importo Ŕ fisso, rivalutato annualmente (nel 1997 era di circa 26.000 mensili; era previsto anche un assegno integrativo, di circa 40.000 lire al mese, per famiglie a basso reddito per ogni figlio a partire dal terzo). La durata delle prestazioni pu˛ essere estesa fino al raggiungimento dei 18, 22 o 25 anni, a condizione che i figli frequentino rispettivamente istituti di istruzione secondaria, intermedia o universitaria, oppure corsi di formazione professionale.

Per i figli portatori di handicap, gli assegni familiari vengono corrisposti per un periodo di tempo indefinito.

Belgio.

Hanno diritto a percepire gli assegni familiari i lavoratori dipendenti, i disoccupati, gli inabili e i pensionati che abbiano figli a carico. Tra il lavoratore e il figlio deve sussistere un vincolo familiare o di diritto.

Gli assegni vengono erogati fino al compimento del 16░ anno di etÓ; la durata della prestazione viene elevata fino al 18░ anno di etÓ se i figli continuano a frequentare la scuola e fino ai 21 anni in caso di frequenza di corsi di formazione professionale, e ancora fino ai 25 anni se inabili per almeno il 66%, oppure se frequentano l’universitÓ o percorsi di formazione professionale e sono iscritti all’ufficio di collocamento come disoccupati. In quest’ultimo caso l’assegno viene erogato solo per un periodo massimo di 180 o 270 giorni dalla fine degli studi o della formazione professionale.

L’importo degli assegni familiari varia a seconda del numero dei figli, da un minimo di circa 130.000 lire a un massimo di oltre 350.000 lire; a partire dal terzo figlio l’assegno resta invariato. Tale importo non resta fisso negli anni, in quanto Ŕ suscettibile di integrazioni (da 35 a 80 mila lire) al compimento dei 6, 12 e 18 anni del figlio, e diviene pi¨ cospicuo in presenza di figli affetti da menomazioni, per i figli dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori dipendenti inabili, oppure orfani di uno dei due genitori, limitatamente ai casi in cui il genitore superstite non si sia risposato.

Gli assegni familiari vengono normalmente corrisposti a chi cresce il figlio, ovvero a uno dei due genitori. Nel caso in cui il figlio abbia compiuto i 18 anni o sia giÓ sposato, viva in una residenza diversa da quella dei genitori e pertanto non faccia pi¨ parte del nucleo familiare di origine, l’assegno gli viene corrisposto direttamente. Altri aiuti alla famiglia vengono concessi sotto forma di indennitÓ di nascita e di indennitÓ di adozione.

Olanda.

I lavoratori hanno diritto a percepire gli assegni familiari a partire dal primo figlio e tale diritto spetta per i figli legittimi, adottivi o figli nati da precedenti relazioni di entrambi i coniugi, sempre che abbiano meno di 16 anni. Per i figli di etÓ superiore ai 16 anni l’assegno spetta solo se studenti o inabili oppure disoccupati, o nel caso in cui svolgano mansioni familiari al posto dei genitori.

L’importo degli assegni familiari dipende dal numero dei componenti della famiglia, dall’etÓ dei figli e dal tenore di vita assicurato dai genitori, e varia da un minimo di circa 300.000 lire a un massimo di 800.000 lire al trimestre.

Lussemburgo.

Gli assegni familiari vengono corrisposti per i figli minori di 18 anni o fino ai 27 se ancora studenti, mentre non esiste alcun limite di etÓ per i portatori di handicap.

Le prestazioni erogate sono di tre tipi: assegni familiari ordinari, assegni integrativi, assegni erogati all’inizio dell’anno scolastico. L’importo degli assegni varia a seconda del numero dei figli e della loro etÓ, tenuto conto che scattano delle integrazioni al compimento del 6░ e del 12░ anno di etÓ del figlio. Il loro importo minimo Ŕ di circa 100.000 lire mensili per un figlio e di circa 700.000 per tre. Oltre all’assegno familiare ordinario, viene erogato un assegno integrativo per ciascun figlio minore di 18 anni che presenti una inabilitÓ fisica o mentale pari al 50%, mentre l’assegno previsto per l’inizio dell’anno scolastico viene corrisposto nell’agosto di ogni anno per i figli di etÓ superiore ai 6 anni, e varia a seconda dell’etÓ dei ragazzi e del numero dei figli.

Esistono, inoltre l’indennitÓ di maternitÓ e l’indennitÓ di educazione. La prima si articola in tre scansioni (indennitÓ prenatale, assegno di nascita e indennitÓ postnatale) e viene vincolata all’espletamento degli esami medici obbligatori, sia per la madre che per il bimbo appena nato.

L’indennitÓ di educazione viene erogata invece al genitore, solitamente la madre, che non lavora perchÚ sceglie di dedicarsi per un periodo di tempo essenziale alla crescita dei figli (fino ai due anni di etÓ). Per i nuclei familiari numerosi (tre o pi¨ figli) questa indennitÓ continua a essere erogata finchÚ il genitore non torna a lavorare e ci sia un bambino minore di 4 anni.

Pietro Boffi
    

UNA NOVIT└ IN ITALIA

╚ finalmente possibile, grazie a un recente decreto firmato dal ministro Livia Turco, fare domanda presso i Comuni di residenza per ottenere gli assegni di maternitÓ e quello per il terzo figlio. Il primo Ŕ destinato alle donne prive di coperture previdenziali che hanno avuto un figlio dopo il primo luglio del 1999: nel 1997, tra casalinghe, disoccupate e lavoratrici atipiche sono state il 49,7%.

L’assegno familiare, invece, potrÓ essere richiesto dai nuclei con reddito basso e con almeno tre figli. Le domande potranno essere presentate fino al 21 marzo del 2000 e andranno accompagnate dall’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), meglio noto come riccometro.

Si tratta di uno strumento di welfare locale che, tra l’altro, offre la possibilitÓ di valorizzare la collaborazione tra i Comuni, che hanno accolto favorevolmente il decreto del ministro, e lo Stato. Le risorse stanziate dalla Finanziaria del 1999 per le due misure ammontano complessivamente a 1.500 miliardi di lire per tre anni, di cui 300 milioni per l’assegno di maternitÓ. Gli assegni, pagati dall’Inps, avranno valore retroattivo: a prescindere dalla data di presentazione della domanda, saranno calcolati a partire dal 1░ luglio del 1999 (per la maternitÓ) e dal 1░ gennaio 1999 (per il terzo figlio).

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