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Costanza Marzotto, Riccardo Telleschi (a cura
di)
Comporre il conflitto genitoriale. La mediazione familiare: metodo e strumenti
Ed. Unicopli, Milano 1999, pp. 267, L. 34.000Le potenzialità della
mediazione familiare, mirata a recuperare e mantenere una genitorialità condivisa, sono
state evidenziate dagli autori del libro, studiosi e professionisti appartenenti alle
diverse discipline a cui la mediazione fa riferimento: il diritto, la sociologia, la
psicologia, il servizio sociale.
Si tratta di una pluralità di visioni e di esperienze in grado di arricchire la
mediazione stessa di senso e significato e da un profondo interesse per il suo sviluppo operativo. Di particolare rilevanza appaiono i contributi dei
giuristi, che, in unottica di integrazione e apprezzamento delle diverse figure
professionali, mostrano unapertura del mondo legale alla cura degli aspetti emotivi
scatenati dal processo di separazione e divorzio. Interessante è anche il punto di vista
di operatori e psicoterapeuti, le cui riflessioni in una prospettiva clinica completano il
complesso ma ben integrato quadro degli aspetti socio-culturali del problema. Nella
seconda parte del testo viene presentata unampia descrizione dei differenti modelli
teorico-tecnici ed esperienze sul campo di alcune delle principali associazioni che hanno
promosso lo sviluppo della mediazione familiare in Italia e in Europa.
Una peculiarità del volume è inoltre costituita dalla varietà di strumenti
operativi, schede e griglie, utili nel lavoro quotidiano del mediatore. Composto di
materiali di lavoro e di ricerca tra loro diversi, alcuni di tipo scientifico-culturale,
altri di tipo colloquiale-discorsivo, il libro non si rivolge solo agli addetti ai lavori,
ma è anche una preziosa occasione di informazione e approfondimento per i genitori,
attori in prima persona di una transizione critica della vita familiare.
Lidia Porri
Giorgio Tonolo
Adolescenza e identità
Il Mulino, Bologna 1999, pp. 333, L. 36.000
Il lavoro che il Cospes (Centri orientamento scolastico professionale e sociale dei
salesiani, maschili e femminili) congeda tramite "il Mulino" è unopera a
più voci, frutto di una lunghissima ricerca, che quasi tutti i Cospes italiani hanno
eseguito negli anni 90 con lintento di fare il punto sugli adolescenti del
2000. Per comodità di lettura è stato steso da Giorgio Tonolo, direttore del Centro
Cospes di Pordenone, già autore di altre opere relative al tema delladolescenza,
accanto al quale figurano nomi altrettanto noti della ricerca Cospes.
Il volume ha un duplice pregio, quello di dare veste
teorica a una marea di nozioni che non avrebbero potuto essere raccolte da una sola
persona, e quello del linguaggio aggraziato e coerente che permette una lettura piacevole
e piana. Secondo lideologia Cospes viene passato al setaccio il mondo
delladolescenza come appare oggi alle famiglie, alla società, alla scuola, alla
Chiesa. La ricerca non si limita a studiare solo il vissuto degli adolescenti, ma
raccoglie anche ciò che di essi pensano i genitori, gli insegnanti, gli educatori. Viene
applicato per la prima volta un approccio sistemico a temi tipici del mondo
giovanile, ripartito nellarco dei 15-25 anni con proporzioni statistiche incentrate
sulla realtà italiana dei ragazzi di ambo i sessi, e i risultati vengono collegati alla
risonanza che, di tale realtà, riportano gli adulti.
In dieci agili capitoli viene ricostruito il modo di vivere, di pensare, di
comportarsi, di percepirsi e di progettarsi nel futuro dei ragazzi che si inoltrano nel
2000. Emergono fatti che segnano tutto larco della trasformazione: il bisogno di
rassicurazione, le ansie del "non essere ancora", le goffe espressioni di
atteggiamenti nuovi, le paure nascoste e il bisogno di relazioni affettuose e rispettose.
Umberto Fontana
Asha Phillips
I no che aiutano a crescere
Ed. Feltrinelli, Milano 1999, pp. 187, L. 20.000
A prima vista potrebbe sembrare un libro di ricette su come e quando è opportuno che i
genitori dicano no ai bambini. In realtà è un invito a riflettere sui motivi e
sulle conseguenze del dire no. Dietro a ogni divieto cè un complesso
orizzonte di significati, emozioni, bisogni, storie familiari passate e attuali, progetti
per il futuro. Si restituisce, in tal modo, agli aspetti disciplinatori
delleducazione un valore propositivo e costruttivo.
Lautrice, psicoterapeuta infantile, espone con chiarezza temi di grande spessore
concettuale e tradizione culturale e scientifica, come quello dellindividuazione,
dellaccesso ai limiti, dellequilibrio tra normatività e accoglimento. I
capitoli del volume, che trattano temi concreti (le norme relative al sonno,
allalimentazione, allaggressività, alla scuola, al rapporto tra fratelli),
sono raggruppati per fasce di età: dalla nascita ai due anni, dai due ai cinque anni, gli
anni della scuola primaria fino alladolescenza.
Filo conduttore è il valore educativo e formativo della norma genitoriale per lo
sviluppo psico-affettivo del bambino; il no, in qualità di baluardo contro la
violazione della norma, è il necessario corollario dei sì, nonché
"motore" dellindividuazione: istituisce dei confini esterni e fa
comprendere i propri limiti, insegna a controllare limpulsività, a sopportare
lansia dellattesa e a tollerare le avversità. Certamente, i no devono
essere commisurati alle capacità e ai bisogni del piccolo, e lautrice si interroga
costantemente sui divieti, per così dire, "evolutivi" e su quelli al contrario
dettati soltanto dalla rigidità e dai bisogni delladulto. In questa accezione, il
no è potenzialmente unoccasione per capire meglio noi stessi come genitori, per
offrire al piccolo uno strumento di crescita, per favorire un equilibrio tra esigenze
degli adulti e dei bambini.
Gabriella Gilli
Aldo Morrone
Laltra faccia di Gaia. Salute, migrazione e ambiente tra Nord e Sud del pianeta
Armando Editore, Roma 1999, pp. 334, L. 26.000
"Gaia" è la Terra considerata come macro-organismo vivente, dotata di
energia propria, di difese immunitarie e di risorse generative; fu lo studioso Lovelock
nel 1972 ad avanzare lipotesi secondo cui «la Terra è come uno straordinario
processo biologico in cui gli organismi si sono potuti evolvere sino a poter influire
sulla regolazione dellintero pianeta».
La nostra Terra, "Gaia" ne è il nome antico
greco, ha sopportato vari e spaventosi assalti, ha subito mutazioni, conosciuto estinzioni
di specie viventi, ha rischiato la definitiva distruzione, però, a distanza di milioni di
anni dal suo inizio, è ancora un soggetto forte e unico nel sistema in cui è collocata.
Laltro volto di Gaia è quello della parte più sofferente dei suoi abitanti
umani. Problemi di sottosviluppo, di carestie e di fame, di ingiustizie politiche ed
economiche, di gravi contraddizioni, di progresso per taluni e di sfruttamento per altri,
di inquinamento ambientale e culturale, insieme ai vasti processi di trasformazioni
sociali e produttive. Insomma, la nostra Terra, con i colori delle varie razze e le
mescolanze etniche e culturali in atto: più che un ritratto, un intelligente e utile
"racconto" del volto di Gaia come ci è rinviato da tanti documenti ufficiali,
ma anche testimonianze di vita.
Lautore, medico a Roma, da vari anni è impegnato nello studio e nella cura di
immigrati in situazioni difficili, clandestini e irregolari. Non traccia un sommario di
problemi, ma una guida completa di approccio e di lettura alle cronache di ogni giorno e
alle scelte strategiche dei potenti della Terra. Potrebbe essere anche una ricca antologia
per le scuole, utile per spiegare le ragioni dei sempre più pressanti flussi migratori.
Rosangela Vegetti
Edoardo Giusti, Claudio Manucci
Figli unici. Psicologia dei vantaggi e dei limiti
Armando Editore, Roma 1999, pp. 208, L. 28.000
Questo libro si propone di analizzare le caratteristiche psicologiche del figlio
unico, attraversando i luoghi comuni e cercando di descrivere i possibili rischi cui va
incontro nel suo percorso evolutivo. Attraverso un campione di 75 intervistati, di età
tra i 18 e i 42 anni, e attraverso losservatorio privilegiato degli stessi autori,
entrambi figli unici e psicologi, si arriva ad osservare come uninfanzia senza
fratelli abbia delineato per tutti una specificità non peggiore degli altri, né
migliore, ma differente. I figli unici non sono tutti uguali, ma cè uno spettro di
caratteristiche ricorrenti che fanno sembrare più simili due figli unici che due
fratelli.
Non cè una "malattia figlio unico", anche se molti anni fa psicologi e
pedagogisti hanno provato ad ipotizzarla. La personalità narcisistica, di frequente
attribuita ai figli unici, può essere peculiare solo per alcuni tratti, mentre la
dipendenza dallambiente familiare, e dalla madre in particolare, ricorre in molte
storie cliniche. Lassenza di fratelli fa indugiare nellarea materna dove la
simbiosi madre-figlio viene favorita da quelle donne che devono controllare le proprie
ansie abbandoniche, trattenendo il figlio presso di sé quale ansiolitico.
Limpatto del figlio unico nel contesto sociale è, spesso, negativo. Egli non
suscita particolari simpatie, in parte perché le sue caratteristiche psichiche, se
sfuggono al controllo, respingono gli altri anziché attrarli, in parte perché alcuni
vedono in lui un privilegiato che ha goduto di ciò che loro non hanno mai avuto:
lesclusività dellamore genitoriale. È facile, poi, ritrovarsi per le
difficoltà, per la somiglianza degli avvenimenti e per le soluzioni trovate, nelle brevi
storie dei protagonisti.
Franca Pansini
AA.VV. G. Paola Di Nicola, Attilio Danese (a cura di)
Il maschile a due voci. Il padre, il figlio, lamico, lo sposo, il prete
Ed. P. Manni, Manduria 1999, pp. 175, L. 24.000
Questo denso volume di saggi (che rielabora i materiali di un incontro di studio
svoltosi in Puglia) è una riflessione a più voci sul "maschile", ma anche,
inevitabilmente, sul "femminile" con la guida di qualificati esperti di queste
tematiche, a partire dai due curatori del volume e da noti studiosi come Carlo Rocchetta,
Carla Ricci, Marisa Forcino, Francesco Bellino e altri. Poiché solo con la messa in
discussione e la ricerca del reale significato dell"essere uomo" si può
rispondere alle questioni sulla donna (e viceversa), il testo ha il pregio di aprire, in tal senso, un confronto che non vuole
essere un atto daccusa, ma un momento di confronto costruttivo delle due identità.
Nella prima parte vengono analizzati i Miti e simboli della maschilità, con
particolare attenzione alla tradizione greca; seguono alcuni contributi su Il maschile
nelle religioni mediterranee, mentre la terza parte è dedicata alle Figure del
maschile: lamico, il figlio, lo sposo, il prete.
Di particolare interesse le riflessioni di Carlo Rocchetta sul significato della
corporeità e di Alessandro Bosi sulla relazione uomo-donna. Lultima parte del
volume è dedicata alla figura del padre, inquadrata, e per certi aspetti recuperata, a
partire dal dibattito che con la psicanalisi si è aperto sul ruolo paterno, sulle sue
positività, ma anche sulle sue possibili degenerazioni.
In un momento in cui il dibattito sulla "questione femminile" dà evidenti
segnali di stanchezza, è merito di questo volume avere riproposto il problema
nellottica della figura paterna: nella consapevolezza che lessere donna non
può che venire illuminata dalla speculare riflessione sullessere uomo.
Giorgio Campanini
Luigi Pati
Pedagogia familiare e denatalità. Per il ricupero educativo della società fraterna
Ed. La Scuola, Brescia 1999, pp. 222, L. 35.000
Questo volume ha il grande merito di analizzare, in prospettiva pedagogica, un tema
quello del "declino demografico" che è in genere affrontato
soprattutto da demografi, sociologi, politici, preoccupati, alla luce delle tendenze in
atto in materia di natalità, del futuro del Paese. Assai minore attenzione è stata
accordata, invece, alle ripercussioni che il calo delle nascite (in quanto riduce
fortemente il numero dei componenti della famiglia e fa sì che in una famiglia italiana
su tre vi sia un figlio unico) ha sulla dinamica interna della famiglia. In particolare,
Pati affronta le conseguenze del venir meno, per molti bambini e ragazzi di oggi e di
domani, di quella "società fraterna", caratterizzata dalla competizione ma anche dalla condivisione, che è stata un fatto normale per
la grandissima maggioranza degli attuali adulti.
Non si tratta, tuttavia, di auspicare in maniera acritica il ritorno a nuclei familiari
numerosi, ma piuttosto di riflettere in termini di diverse possibilità pedagogiche e
dellimplicita domanda di forme diverse di socializzazione, legate alle strutture
scolastiche, ma non solo ad esse.
Un importante capitolo del libro affronta, sempre in prospettiva pedagogica, il
problema delle politiche familiari, sottolineandone limportanza e lurgenza.
Lopera che si colloca nella collana Familia --Saggi di pedagogia familiare
del "Centro studi pedagogici sulla vita matrimoniale e familiare",
recentemente costituitosi presso la sede bresciana dellUniversità Cattolica del
Sacro Cuore apre una serie di interessanti prospettive alle quali è augurabile si
rivolga la ricerca pedagogica: soprattutto se essa, come necessario, vorrà misurarsi con
la nuova condizione del bambino quale si annunzia, in Italia, nel ventunesimo secolo.
Giorgio Campanini
Di seguito segnaliamo gli articoli pubblicati sul
tema Un adolescente in famiglia e consultabili presso il Centro documentazione del Centro
internazionale studi famiglia (Cisf).
RIVISTE ITALIANE
- AA.VV., Concluderò unalleanza nuova, Famiglia domani, n. 2,
1997, pp. 8-32, 49-76.
- AA.VV., Va prima a riconciliarti, Famiglia domani, n. 3, 1997, pp.
3-32, 49-71.
- Badaracco F., Cecchetti S., Giavini G., Sartor D.M., A proposito di Giubileo..., Ambrosius,
n. 6, 1999, pp. 478-519.
- Battaglini Antonio, Lalleanza nellamore, Lettera END, n. 3,
1996, pp. 13-17.
- Benzi Guido (e al.), Dio padre di tenerezza, Presenza pastorale, n. 5,
1998, pp. 7-70.
- Campanini Giorgio, La preghiera della famiglia/I. Lo sfondo storico-spirituale, La
rivista del clero italiano, n. 12, 1996, pp. 829-839.
- Campanini Giorgio, La preghiera in famiglia/II. Alcune forme quotidiane, La
rivista del clero italiano, n. 1, 1997, pp. 30-39.
- Campanini Giorgio, Un tema inattuale: la preghiera nella famiglia, La
famiglia, n. 177, 1996, pp. 53-61.
- Colzani Gianni, Teologia e spiritualità della vita di coppia, Lettera
END, n. 4, 1997, pp. I-XXIV.
- Di Nicola Giulia Paola, Il soffio dello spirito nella vita di coppia, La
famiglia, n. 190, 1998, pp. 20-31.
- Fabri dos Anjos Marcio, Per una spiritualità della vita familiare, Concilium,
n. 4, 1995, pp. 148-162.
- Fantini Antonia, Famiglia-mito? No, grazie. Famiglia mite! La mitezza come virtù
allinterno della famiglia, Famiglia domani, n. 1, 1998, pp. 55-59.
- Fusaro Nicoletta, Lasciarsi interrogare dalla parola. Esperienza di un gruppo di
coppie, Matrimonio, n. 4, 1997, pp. 22-27.
- Ghidelli Carlo, Spiritualità della vita familiare negli "Atti degli
Apostoli", La famiglia, n. 190, 1998, pp. 32-45.
- Lepori Matteo (e al.), La coppia di fronte alle sfide di un futuro già cominciato,
Lettera END, n. 98, 1998, pp. 12-38.
- Molari Carlo, La creazione continua nella storia per creare luomo nuovo. La
coppia creatrice di novità, Lettera END, n. 1, 1998, pp. 14-20.
- Moro Alfredo Carlo, Appunti sulla spiritualità familiare, La famiglia, n.
181, 1997, pp. 16-25.
- Muraro Giordano, Un percorso lungo e impervio, Vita Pastorale, n. 2, 1996,
pp. 36-38.
- Oltolina P. (e al.), Riempite dacqua le giare, Lettera END, n. 5,
1997, pp. IXXVIII.
- Piaia G., Battocchio R. (a cura di), Il Giubileo tra storia delle idee e teologia,
Studia Patavina, n. 2, 1999, pp. 1-217.
- Piccin Tony (e al.), Dal conflitto alla pace la porterò nel deserto... (Os 2,16),
Famiglia domani, n. 2, 1998, pp. 3-32, 49-63.
- Vivian Dario, Laltro il mio volto: per una identità di relazione, Matrimonio,
1996, n. 1, pp. 20-26.
RIVISTE STRANIERE
- Cornudet Hubert, La vie conjugale ou lapprentissage de la grace, Intams
Review, n. 2, 1998, pp. 139-144.
- Danneels Godfried, Developper une culture de lamour, Intams Review, n.
2, 1996, pp. 23-30.
- Demmer Klaus, Die Ehe als Berufung leben, Intams Review, n. 2, 1996, pp.
120-137.
- Greshake Gisbert, Lunique esprit et les multiples spiritualites: que signifie
dans ce contexte la spiritualité du mariage, Intams Review, n. 2, 1996,
pp. 142-148.
- Rocchetta Carlo, The Holy Spirit and Marriage, Intams Review, n. 2, 1998,
pp. 174-186.
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