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Ritornare alla
"terra" come culla della vita e simbolo del nutrimento esige un cambiamento di
rotta per garantire a tutti il necessario per sfamarsi, istruirsi e crescere.Gli intellettuali del Settecento guardavano al Giubileo con
diffidenza, indifferenza e ironia. Oggi, quegli atteggiamenti sembrano scomparsi, ma è
rimasto, in molti, il fastidio legato allimponenza della macchina organizzativa che,
come sempre, va a scapito della celebrazione religiosa. Infatti, il business appare
sfacciatamente in tutto il suo "splendore", affascina, soggioga, seduce e
abbandona. Gli affari, camuffati e spesso nascosti sotto la coltre di una devozione
sbagliata, ma efficace, sono diventati la misura del successo o dellinsuccesso
giubilare.
Noi vogliamo andare contro corrente e richiamare i
nostri lettori al senso vero dellAnno santo, ossia, lanno della giustizia fra
i popoli e della pace fra le nazioni; del condono del debito pubblico ai Paesi poveri e
della solidarietà fra i vicini; della conversione del cuore di coloro che gestiscono il
potere forte e di coloro che subiscono ingiustizie per timore di contrastare i potenti;
della distribuzione equa delle risorse e del rispetto della natura perché dono da
salvaguardare per i posteri.
Il biblico (Levitico 25) ritornare alla "terra" come culla della vita e come
simbolo del nutrimento per tutti esige un movimento dellessere verso traguardi
sconosciuti ma reali, dove tutti gli uomini abbiano di che sfamarsi, istruirsi, godere dei
diritti universali, darsi tempi e spazi per una vita civile degna di questa qualità.
La proposta del nostro pellegrinaggio giubilare è un invito a muoversi verso mete di
perdono, riflessione, accoglienza di ciò che cambia nei famigliari, verifica per
riappropriarsi di quel terreno delle buone relazioni che tutti, allinizio della loro
vita coniugale, serano impegnati a realizzare. Poi, la stanchezza della routine
quotidiana, il lavoro, lo scompiglio creato dalla nascita dei figli, le difficoltà di
crescerli autonomi e responsabili hanno forse affievolito la fiducia dessere,
comunque, sulla strada giusta.
Il Giubileo è loccasione propizia per verificare il cammino compiuto,
riconfermare limpegno assunto, rilanciarsi sulla via che conduce al benessere
relazionale.
LA DIREZIONE |