Periodici San Paolo - Home page
LA FAMIGLIA NEL MONDO - DATI E RICERCHE SIGNIFICATIVI

Gioventù a rischio nell’Europa orientale

di Orsola Vetri
            

   Famiglia Oggi n. 1 gennaio 2001 - Home Page Violenza, suicidi e disoccupazione per i giovani dell’Est. La spesa sanitaria degli italiani è molto elevata. Record di telefonini tra gli islandesi. La Spagna non spende per l’assistenza. Riconosciuta la convivenza in Nuova Zelanda. In Grecia il maggior numero di aborti dell’Ue. Una ricerca francese segnala i disagi della disoccupazione.

Tante morti, spesso a causa di violenza, suicidi e incidenti; abbandono scolastico, disoccupazione, uso di droghe e alcol. È l’allarmante "ritratto" (tracciato in un rapporto dell’Unicef in collaborazione con l’Istituto Degl’Innocenti di Firenze) dei giovani dell’Europa centro-orientale e della Comunità degli stati indipendenti (Csi), 27 Paesi con 65 milioni di abitanti con età 15-24 anni (16% della popolazione totale).

Fra i dati più drammatici, quelli legati alla salute e all’abbandono scolastico: mezzo milione di decessi (la metà in Russia) dal 1989 fra i 5-14 anni; solo nel 1998, sono morte 85 mila persone tra i 15 e 24 anni, circa il 30% in più che nel 1989. Decessi dovuti a incidenti, violenza, omicidi, suicidi, malattie infettive e complicanze per gravidanza. Ogni anno il suicidio è la causa di morte di 12 mila giovani (10 mila maschi); la percentuale è raddoppiata in Lituania, in Russia, in Turkmenistan. Altri 5 mila giovani uomini e 1.500 giovani donne sono assassinati ogni anno. Tra l’89 e il ’98, sono passati dai 6 ai 9 milioni i giovani che lasciano la scuola. In alcuni Paesi come in Tadzikistan, i giovani che vanno a scuola si sono ridotti dal 61% del 1989 al 24% del 1998, e in Turkemenistan dal 68% al 30%. Il fenomeno è condizionato dalle risorse economiche della famiglia. In aumento spaventoso i casi di Hiv, specie nella Csi. Una stima del 1999 parla di 360 mila contagi; i giovani costituiscono 1/3 di tutti i casi in Lettonia e nella Repubblica Ceca, i 2/3 in Bielorussia.
   

Piccoli navigatori

La Società italiana di pediatria ha svolto un’indagine sul rapporto che i bambini hanno con Internet. Ne è emerso che il 53% degli utenti tra gli 11 e i 14 anni naviga da solo; il 40,2% di sera; il 52% frequenta abitualmente le chat-room; il 33% chatta non solo con coetanei; il 66% vorrebbe conoscere di persona quelli che incontra in chat; il 44% non racconta a nessuno con chi parla e di quale argomento.

Tabella.

Un ostacolo per la vita coniugale

In Francia la portata del problema disoccupazione, in costante aumento negli ultimi vent’anni, ha spinto i sociologi a indagare l’eventuale relazione tra accesso al lavoro e accesso alla vita di coppia. Ne è emerso, sulla base dei dati dell’Insee e dell’Ined (Istituti di ricerca economica e domografica), un forte tasso di celibi tra i disoccupati. Qualunque sia la loro età, le persone senza lavoro hanno minori possibilità di formare una coppia stabile. La cosa ha un impatto maggiore per gli uomini. Essi, infatti, vengono giudicati secondo il successo professionale, mentre la realizzazione delle donne dipende, prima di tutto, dal divenire moglie e madre.

Cellulari in Islanda

La popolazione islandese conta 275.000 abitanti e i telefonini in circolazione sono 210.000: un record mondiale, segnalato dal quotidiano Morgunblaid. Ormai gli islandesi hanno superato i finlandesi per diffusione di cellulari. Possiede un portatile il 75% della popolazione, inclusi neonati e anziani, e il loro numero supera i telefoni fissi che sono "solo" 175.000.
   

Assistenza spagnola

Ogni spagnolo riceve in assistenza sociale il 48,5% di quanto spetta a un cittadino medio della Ue. La Spagna è al terzultimo posto, davanti a Grecia e Portogallo. Lo indica la Direccion General de Ordenacion Economica de la Seguridad Social, sulla base dei dati forniti da Eurostat. Se nella Ue la quota media del Pil dedicata alla protezione sociale (previdenza, disoccupazione, infanzia) è del 28,2%, in Spagna è il 21,4.
   

Coppie di fatto e omosessuali

Il Parlamento della Nuova Zelanda ha riconosciuto, con larga maggioranza, ai diritti di proprietà delle coppie gay o lesbiche, la stessa base legale delle coppie sposate.

Con un "voto di coscienza", cioè libero dalle direttive e dalle indicazioni dei partiti, il Parlamento monocamerale ha approvato, con 74 voti a 39, alcuni emendamenti alla legge sulla proprietà matrimoniale in vigore da 24 anni, che si prevede entreranno in vigore all’inizio del prossimo anno.

Le nuove norme definiscono le coppie di fatto, anche se dello stesso sesso, come persone che hanno convissuto stabilmente per almeno tre anni.

Nell’eventualità di una separazione, riguardo alla divisione dei beni, si applicheranno le stesse regole delle coppie sposate. Attualmente il criterio di uso comune è la divisione in parti uguali, ma le nuove norme ampliano i poteri discrezionali dei tribunali di variare i termini della spartizione a seconda della situazione.
   

La Grecia e l’aborto

Le interruzioni di gravidanza in Grecia sono duecentomila l’anno (record europeo) e sono più del doppio delle 97 mila nascite. La cifra, fornita da ricercatori dell’Università di Salonicco, è in stridente contrasto con quella delle trecentomila coppie che ogni anno chiedono assistenza medica per problemi di infertilità. Secondo gli studiosi, il 20% delle coppie greche in età riproduttiva soffre di sterilità e tale percentuale è di gran lunga superiore alla statistica mondiale: 10-12% (dati Oms). Le coppie greche hanno in media 1,4 bambini, e se il tasso di natalità continuasse a calare del 17%, come nell’ultimo decennio, entro il 2030 le scuole elementari potrebbero essere vuote.

Orsola Vetri
    

Il dentista: un lusso per pochi

La sanità costa al 68% delle famiglie italiane una media di 250 mila lire al mese; per i farmaci, il 50% delle famiglie paga invece 130 mila lire mensili. È quanto emerge da un rapporto Istat sui consumi delle famiglie. Non indifferente, inoltre, la spesa per visite specialistiche, pari a 158 mila lire al mese, richieste dal 13% delle famiglie. Le famiglie pagano di tasca propria molto di più per i ricoveri in cliniche private. La media è di 600 mila lire al mese, cifra "sborsata" però da una percentuale esigua, solo lo 0,4%. L'8% delle famiglie poi spende 86 mila lire al mese per analisi cliniche, cifra che riguarda quasi esclusivamente la spesa per ticket. Solo il 5% fa ricorso al dentista, che si conferma una prestazione di lusso che solo pochi possono permettersi. Le famiglie che usufruiscono delle sue cure pagano infatti la bella cifra di 620 mila lire al mese. Il 2% delle famiglie ha poi bisogno di assistenza di infermieri e fisioterapisti ai quali lasciano 200 mila lire al mese. Molto elevata la spesa per occhiali da vista e lenti a contatto, alla quale il 3,7% delle famiglie è costretta ad assegnare oltre 258 mila lire al mese.

      

Seminari e convegni

La nascita della coppia nell’intimità e nel rispetto del mistero dell’altro, è il tema della conferenza che la psicoanalista Annamaria Burlini terrà il 15 febbraio presso il Centro San Fedele di Milano; tel. 02.86.35.21.

Il Centro di terapia strategica, diretto da Giorgio Nardone, organizza un Master in psicoterapia breve strategica. Il corso si terrà a Roma nel marzo del 2001 in via Livorno 15. Per informazioni: lunmar. 0339.39.41.010; mergio. 0333.47.37.404; vensab. 034.70.86.99.01.

Una foto con amore, così è intitolato il concorso fotografico rivolto agli alunni delle scuole medie inferiori indetto dalla Fondazione e il Centro Benedetta D’Intino. Basterà inviare (entro il 30 marzo) una fotografia che colga un particolare gesto d’amore (per il prossimo, per i propri cari, per un amico, per un compagno). Informazioni: tel. 02.76.02.44.21.

Bambini e giovani in un mondo che cambia: un approccio olistico, è il tema del convegno, organizzato dall’Istituto di antropologia di Firenze, che si terrà ad Agrigento (9-16 giugno). Segreteria c/o Studio Scaramuzzi; tel. 055.47.63.77 
(e-mail:
os@mediahouse.it).

   Famiglia Oggi n. 1 gennaio 2001 - Home Page