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EDITORIALE

Condividere sempre la cura dei figli

La Direzione
   

   Famiglia Oggi n. 2 febbraio 2001 - Home Page È l’immagine di genitori avviliti, incapaci di assumersi la dovuta responsabilità e fragili nelle avversità della vita ad avere riflessi assolutamente negativi sui figli.

Quando i genitori si separano, magari dopo anni di vita coniugale, a farne le spese sono comunque i figli, che in nessuna età vorrebbero vedere mamma e papà divisi. Tuttavia, per quanto dolorosa e complicata possa essere, la separazione è forse il male minore nei casi in cui il conflitto coniugale diventi insanabile. Ma chi si separa non può dimenticarsi che finito il legame coniugale resta sempre attivo quello genitoriale. Entrambi i genitori, infatti, devono prendersi cura dei figli e insieme portarli all’autonomia necessaria per vivere serenamente.

Anche gli enti pubblici dispongono di un servizio di mediazione familiare per aiutare i genitori a essere tali prima, durante e dopo la separazione. Ogni coppia, nel rispetto della più assoluta riservatezza, viene sostenuta nella divisione di oggetti e beni, nel comunicare la separazione ai bambini, nell’organizzare le vacanze, nel gestire la presenza del partner, nel regolare i rapporti con i nonni.

La separazione dei genitori porta chiarezza salutare per i figli, soprattutto se i conflitti irrisolti si trascinano da tempo. Ma questo aspetto positivo potrebbe essere vanificato se i figli venissero usati da un genitore contro l’altro, oppure se restassero ostaggio dell’una o dell’altro, coinvolti, loro malgrado, in recriminazioni e guerre che non vorrebbero mai combattere. Comunque, anche le separazioni più crudeli dovrebbero approdare in una chiara assunzione di responsabilità da ambedue le parti.

In molti casi è la donna a essere vittima della separazione. Ma quando lei assume atteggiamenti vittimistici, o non trova la forza di reagire, di sperare in una vita diversa rischia d’essere dai figli considerata la causa dello scompiglio familiare. L’errore da evitare assolutamente è quello di fare del figlio e della figlia le figure sostitutive del partner, tendenza frequente nei genitori separati che non si aprono a nuovi legami affettivi e a nuove relazioni d’amore. Per questo è importante che ciascuno mantenga il proprio ruolo in famiglia anche dopo la separazione e il divorzio.

Maschi e femmine, si sa, hanno reazioni differenti di fronte alla separazione dei genitori. I primi riescono a mantenersi staccati e defilati, ma le figlie ne rimangono spesso ampiamente coinvolte. Per un figlio, tuttavia, non è tanto il divorzio di mamma e papà quanto piuttosto l’immagine di un genitore fragile, vulnerabile, in balia degli eventi, incapace di reagire e di affrontare responsabilmente i cambiamenti a essere veramente negativo e dannoso. Al contrario, un genitore che lotta, che trova risorse e inventiva per superare i momenti difficili della vita diventa, pur nella mischia, una figura positiva.

LA DIREZIONE

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