Periodici San Paolo - Home page

SOMMARIO

      

   Famiglia Oggi n. 3 marzo 2001 - Home Page

RISORSE E SFIDE DI OGGI
di Francesco Belletti

Ogni famiglia affronta oggi sfide e cambiamenti (esterni e interni) che la costringono a strategie di adattamento. E quando le risorse non sono adeguate deve segnalare la propria situazione di difficoltà all’esterno, in modo da recuperare forze aggiuntive. Il sistema familiare ricerca supporti con un percorso concentrico (familiari, vicini, amici, colleghi), per interpellare poi gli interlocutori istituzionali (servizi, mercato, privato-sociale). Solo nell’alleanza tra famiglia e servizi trova piena efficacia l’intervento professionale di questi ultimi, che però non devono sostituirsi alla famiglia ma sostenerla in tutte le necessità.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

NON SOLO PERSONE BISOGNOSE
di Margherita Gallina

L’articolo affronta il tema delle trasformazioni delle famiglie e della domanda di servizi dal punto di vista dell’operatore sociale. Le innovazioni normative e organizzative di welfare hanno profondamente modificato il sistema d’offerta di servizi e conseguentemente lo stile della relazione tra operatori e utenti. La nuova richiesta d’intervento è sempre più orientata a prestazioni preventive e promozionali delle risorse del nucleo e molto meno numerose le riparative o assistenziali. Gli operatori sono chiamati a rispondere anche a tematiche emergenti, come la presenza di famiglie extracomunitarie sul territorio.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

PREPARARE FIGURE ALTAMENTE QUALIFICATE
di Annie Bruno e Franca Dente

L’assistente sociale è spesso il capro espiatorio dello scarso coordinamento fra servizi, dovuto all’incapacità di una corretta programmazione e di una volontà politica che non si confronta sui bisogni della famiglia. Ancora oggi, la maggior parte delle assistenti sociali lavora in situazioni logistiche precarie, senza risorse né strumentazione, senza tempi utili a garantire l’espletamento di un rapporto professionale deontologicamente e metodologicamente corretto. La professione è stata flessibile e discreta pur non essendo mai stata consultata quando avrebbe avuto molto da dire. Inoltre, da sempre ha richiesto una formazione universitaria che solo oggi ha trovato risposta nella laurea. Attende ora un riconoscimento specialistico.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

LA LEGGE SUI SERVIZI SOCIALI
di Carlo Mario Mozzanica

La nuova normativa sui servizi sociali assume particolare rilievo perché dà compiutezza all’architettura dei servizi alla persona. Povertà, fragilità, precarietà sono eventi non più lasciati alla gestione della singola famiglia. La risposta a tanti e differenziati bisogni è affidata a un insieme di tutele garantite dalla legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (L. n. 328/2000). Dall’enunciazione dei principi generali alla definizione dei soggetti dedicati alla programmazione degli interventi, la legge riconosce, valorizza e sostiene le responsabilità della famiglia e dei soggetti del terzo settore. Titolare principe delle risposte è il Comune, singolo o associato, che opera ovviamente nell’ambito degli indirizzi regionali con l’obbligatorietà di garantire livelli uniformi ed essenziali di prestazioni.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

UNA RIFORMA ARRIVATA TARDI
di Riccardo Prandini

La riforma dell’assistenza sociale, finalmente divenuta legge, intende superare il vecchio modello di welfare assistenzialistico puntando sull’integrazione dei servizi e sull’inclusione nella rete dei produttori di benessere di quelle realtà della società civile capaci di garantire pubblicamente la qualità del loro lavoro. L’autore propone un’analisi sintetica della legge per giudicare se essa sia al passo con le innovazioni di politica sociale. Analizza, poi, l’art. 16 chiedendosi quali prospettive emergano nel sostegno alla famiglia.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

COMPITI DELL’ENTE LOCALE
di Matteo Fiore

L’ente comunale è il principale referente istituzionale dei servizi sociali per la famiglia, anche se non l’unico. Milano, grazie alla legge regionale n. 1/1986, ha riorganizzato i propri servizi attorno al soggetto famiglia. Con oltre 1.700 dipendenti e 800 convenzioni con enti, istituzioni, cooperative, associazioni, il Comune di Milano rappresenta la più grande organizzazione di servizi sociali d’Italia. L’approvazione della legge quadro ha innescato una dinamica evolutiva in diversi ambiti e occorre porre tra le priorità l’adeguamento dell’organico, ancora insufficiente per rispondere alla domanda sempre più.

   Famiglia Oggi n. 3 marzo 2001 - Home Page